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Incendi: Serve una rinnovata normativa regionale che non poggi solo sulla legislazione nazionale ma sia integrata ed implementata tenendo conto delle specificità dei territori

La stagione estiva appena iniziata, ci ripropone, come ogni anno, la diffusione di grandi incendi che devastano la Sicilia. Lo scorso anno sono andati in fumo 78.000 ettari di territorio, oltre il 3 per cento dell’intera superficie dell’Isola. In questi giorni, nel Palermitano i roghi hanno colpito senza tregua i territori di San Martino delle Scale (frazione di Monreale), Partinico, Corleone, Alia e Roccapalumba. L’impegno e la professionalità di forestali e pompieri coadiuvati dall’utilizzo di elicotteri e canadair non basta. Lavoratori ultrasessantenni preposti al servizio antincendio devono essere integrati da personale più giovane e i mezzi vecchi che sono attualmente utilizzati nel servizio antincendio devono essere sostituiti con quelli di nuova generazione. In sintesi, la riforma dell’intero settore forestale per rendere più incisiva la salvaguardia del territorio, non è più procrastinabile. Inoltre, serve una rinnovata normativa regionale che non poggi solo sulla legislazione nazionale ma sia integrata ed implementata tenendo conto delle specificità dei territori.

La futura classe politica, quella che uscirà dalle urne d’autunno, dovrà farsi carico del rilancio di una economia da troppo tempo mortificata da burocrazia e malaffare

A Termini Imerese una cordata di aziende internazionali e nazionali è pronta a rilanciare l’area dell’ex Blutec. Un progetto col più grande impatto occupazionale degli ultimi quindici anni in Sicilia: 900 posti di lavoro e un investimento di oltre 100 milioni di euro. Speriamo che dopo anni di oblio l’intera area industriale di Termini Imerese possa rinascere rivitalizzando il tessuto socioeconomico del territorio. La futura classe politica, quella che uscirà dalle urne d’autunno, dovrà farsi carico del rilancio di una economia da troppo tempo mortificata da burocrazia e malaffare.

 

Caos ai seggi elettorali. Pivetti (FDI): “Per il presidente Armetta non sarebbe accettabile un attacco politico al comune di Palermo? Ritengo che parli a titolo personale visto che molti colleghi la pensano diversamente”

Il caos scoppiato a Palermo in queste prime ore di apertura dei seggi ha provocato reazioni politiche durissime. Sulla questione è intervenuto il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo Antonello Armetta che sul proprio profilo Facebook ha sollecitato l’intervento del ministero dell’Interno, sostenendo che quanto sta accadendo nel capoluogo siciliano “è di una gravità estrema tale da falsare queste elezioni”. Per Armetta “non è accettabile” l’attacco politico, in quanto la competenza della gestione dei presidenti di seggio “non è dei comuni”. Da qui l’invito a un intervento diretto e immediato del Viminale.“Leggo la dichiarazione del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, Avv. Armetta – dichiara l’Avv. Michele Pivetti responsabile del dipartimento professioni della provincia di Palermo di Fratelli d’Italia – secondo il quale non sarebbe accettabile l’attacco politico al Comune di Palermo. Ebbene, ritengo che il presidente parli a titolo personale e non a nome della classe forense palermitana atteso che la sua posizione non rispecchia quella di centinaia di colleghi che in queste ore mi chiamano per manifestare il proprio sdegno. La legislazione infatti assegna a 3 soggetti ben definiti l’organizzazione della consultazione elettorale: la Corte di Appello, che nomina, il Comune che recluta, la Prefettura che vigila. Atteso tutto ciò è di palmare evidenza che le responsabilità sono da ascrivere totalmente alla fallace gestione della amministrazione comunale del fu Sindaco Orlando e della prefettura che rappresenta il Ministro fantasma Luciana Lamorgese. La prima perché non ha saputo trovare i sostituti in tempo utile, la seconda perché non ha saputo vigilare sul corretto iter di istruzione e formazione dei seggi elettorali. Ne discende che, come detto, con ogni probabilità la rispettabilissima opinione del presidente Armetta sia frutto di una sua opinione e non di un idem sentire del Consiglio e degli Avvocati palermitani”.

 

 

A Palermo un bagno di folla per Giorgia Meloni che tira la volata a Lagalla

Dal palco allestito a piazza Verdi, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni tira la volata a Roberto Lagalla per le Comunali del 12 giugno e conferma la fiducia a Nello Musumeci in vista delle Regionali. “Roberto Lagalla – ha detto Meloni – rappresenta orgoglio e concretezza. Devo ringraziare Carolina che sarebbe stata un ottimo sindaco, ma non volevamo arroccarci. La candidatura più competitiva era quella di Lagalla, Carolina è stata la prima a dire: ‘facciamo un passo indietro’. Il 12 giugno andate a votare – ha aggiunto rivolgendosi agli elettori -. Avete la possibilità di avere un sindaco che nella sua vita si è misurato in molte cose e non ne ha fallita una. Serve gente così per governare Palermo”.

 

Domani tutti in piazza Verdi con la nostra leader Giorgia Meloni

Domani,  mercoledì 1 giugno, alle ore 17.00,  la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sarà a Palermo in piazza Verdi per presentare, davanti al teatro Massimo, la lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio e le circoscrizioni, dove sono stati inseriti anche i candidati di Diventerà Bellissima. Una sinergia con il movimento del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, che guarda anche alle Regionali nell’ottica della sua ricandidatura.

Mercoledì 1 giugno Giorgia Meloni presenta a Palermo la lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio comunale e le circoscrizioni

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, mercoledì 1 giugno (ore 17.00), sarà a Palermo in piazza Verdi per sostenere la corsa a sindaco di Roberto Lagalla, candidato sul quale Fratelli d’Italia ha puntato dopo il passo di lato fatto da Carolina Varchi.
Meloni presenterà davanti al teatro Massimo la lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio e le circoscrizioni, dove sono stati inseriti anche i candidati di Diventerà Bellissima. Una sinergia con il movimento del governatore Nello Musumeci, che guarda anche alle Regionali. Giorgia Meloni infatti, continua a sostenere la ricandidatura di Musumeci.

 

 

Musumeci, l’unico politico che ricorda il 24 maggio ed il sacrificio di decine di migliaia di patrioti

24 maggio 1915 – 24 maggio 2022
Oltre 50mila ragazzi siciliani non fecero più ritorno dalle trincee della Grande Guerra. Partirono per difendere una Patria appena nata e, per larga parte, a loro sconosciuta. Una storia importante che va tramandata ed onorata perché, seppure tra tante contraddizioni e differenze, se oggi siamo l’Italia lo dobbiamo anche a quegli eroi.

Entra nel vivo la campagna elettorale!

Entra nel vivo la campagna elettorale! Questi sono i miei candidati al Comune di Palermo e come vedete ne ho anche a Cefalù, Castelbuono, Chiusa Sclafani. A breve ne arriveranno altri. Sono persone perbene, con un lavoro solido in mano, amanti dei propri territori. Non vivono e non vivranno di politica. Il messaggio di tutti loro è semplice ed è anche il mio: crescere, sviluppare, aggiustare, rispondere! Votateli, e avrete votato anche per me!!