Categoria: Comunicati Stampa

Pivetti (UMI): “Miccichè afferma che Orlando è un grande sindaco? Il suo è un delirio onirico”

“Se re Umberto avesse saputo che il presidente dell’Ars sarebbe stato così inopportuno non avrebbe firmato lo statuto”. Così in una nota, Michele Pivetti Gagliardi, Vice Presidente Nazionale Unione Monarchica Italiana, sulle dichiarazioni rilasciate, nel corso di un’intervista al quotidiano La Stampa, dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

“Gianfranco Miccichè sembra in pieno delirio onirico – tuona Pivetti – poiché dimostra di non conoscere la storia, utilizza sistemi vecchi, obsoleti, tanto per denigrare l’avversario politico che ha dimostrato, a differenza sua, di operare bene vantando una buona amministrazione. Miccichè, ancora una volta, non si smentisce e dimostra di che pasta è fatto. Attacca non su argomenti – sottolinea Pivetti – ma su presunta storia personale. Se ha coraggio chieda un dibattito pubblico in Parlamento al presidente della Regione e da presidente dell’Assemblea interloquisca direttamente con lui, altrimenti quella sua è tutta fuffa. Miccichè sta pensando e sperando di prendere voti dal nostro bacino elettorale, cosa che non farà perché li ha già persi. In secondo luogo, sta cercando di fare in modo che Musumeci non sia ricandidato cercando di destabilizzare tutta la coalizione del centrodestra”.

“La sua visione lontana dalla politica reale lo porta a dichiarare che Orlando è un grande sindaco nonostante tutte le macerie che ci sta lasciando siano sotto gli occhi di tutti. Forse vuole proporre Orlando candidato alla presidenza della Regione? Per non parlare di quando afferma che Musumeci ha trasformato gli assessori in ascari (perché non li ritira dalla giunta?). Credo che Miccichè sia arrivato al “canto del cigno”. La sua politica del “divide et impera” lo porterà al suo isolamento e non mi stupirei se in vista delle prossime regionali possa lavorare per proporre anche in Sicilia il cosiddetto “modello Draghi” per cercare di isolare l’unica forza politica in grande crescita nei sondaggi che è Fratelli D’Italia. Cercare di avvelenare la campagna elettorale per il sindaco di Palermo potrebbe essere un suo clamoroso autogol in vista delle prossime regionali che vedranno tutte le forze di centrodestra unite a sostegno di Nello Musumeci”.

Un uomo di buona volontà abbandona un’idea falsa appena si accorge della falsità e rigetta un’affermazione sbagliata non appena venga corretto (Ezra Pound).

 

 

 

 

 

Candidature a Sindaco di Palermo e presidente della Regione. Pivetti (UMI): “Atteggiamento autolesionista del centrodestra”

“Assistiamo in questi giorni al consueto walzer attorno alle figure di Sindaco della Città di Palermo e presidente della Regione Siciliana. E, ancora una volta, non possiamo che stigmatizzare questo atteggiamento assolutamente autolesionista di un’area politica, quella del centrodestra, che nel Paese riscuote, sondaggi alla mano, un consenso ampissimo”.  Così in una nota Michele Pivetti Gagliardi, Vice Presidente Nazionale Unione Monarchica Italiana.

“L’isterismo di alcuni addirittura mette in discussione la ricandidatura del presidente uscente, l’On. Musumeci, il quale 5 anni fa è stato il candidato vincente di una coalizione ampia che ebbe la meglio sulla sinistra e populisti”. “Ancora non è dato sapere – aggiunge Pivetti – perché il presidente Musumeci non debba essere ricandidato, non è dato sapere dove avrebbe fallito, per altro in condominio con quelle stesse forze politiche che lo accompagnano ancora oggi al governo della Regione, ancora non è dato sapere chi e perché sarebbe migliore di Musumeci alla guida della Regione”.

“Ci sono in atto diverse crisi – evidenzia Pivetti – dalla pandemia non ancora del tutto sopita, alla guerra in Ucraina che ha inevitabili riflessi anche in Sicilia atteso che tra Birgi, Muos e Sigonella siamo perfettamente a tiro di un qualsiasi mortaretto tirato dal Mar Nero, ma vi sono ancora da risolvere diversi problemi tra cui quello infrastrutturale che ha già avuto un deciso avvio alla risoluzione ma che ancora necessita di cure e attenzioni. Accanto a questo a livello nazionale l’Italia pare confusa, una barca in mezzo al mare delle speculazioni post-covid rappresentata dall’inutile green-pass, nonché della guerra tanto da far dichiarare ad un Ministro della Repubblica che la questione carburanti è una truffa colossale. Ed allora, l’Unione Monarchica Italiana invita i comparenti della politica odierna a fare sintesi perché i giochetti a cui siamo tristemente abituati, oggi non possono e non devono trovare spazio nel dibattito complessivo. Oggi 161 anni fa il Tricolore diventava la bandiera nazionale – conclude Pivetti – sarebbe bello se questa bandiera rappresentasse ancora oggi l’interesse nazionale da porre innanzi qualsiasi scelta a tutti livelli”.