Autore: admin

Entra nel vivo la campagna elettorale!

Entra nel vivo la campagna elettorale! Questi sono i miei candidati al Comune di Palermo e come vedete ne ho anche a Cefalù, Castelbuono, Chiusa Sclafani. A breve ne arriveranno altri. Sono persone perbene, con un lavoro solido in mano, amanti dei propri territori. Non vivono e non vivranno di politica. Il messaggio di tutti loro è semplice ed è anche il mio: crescere, sviluppare, aggiustare, rispondere! Votateli, e avrete votato anche per me!!

Pivetti (UMI): “Miccichè afferma che Orlando è un grande sindaco? Il suo è un delirio onirico”

“Se re Umberto avesse saputo che il presidente dell’Ars sarebbe stato così inopportuno non avrebbe firmato lo statuto”. Così in una nota, Michele Pivetti Gagliardi, Vice Presidente Nazionale Unione Monarchica Italiana, sulle dichiarazioni rilasciate, nel corso di un’intervista al quotidiano La Stampa, dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

“Gianfranco Miccichè sembra in pieno delirio onirico – tuona Pivetti – poiché dimostra di non conoscere la storia, utilizza sistemi vecchi, obsoleti, tanto per denigrare l’avversario politico che ha dimostrato, a differenza sua, di operare bene vantando una buona amministrazione. Miccichè, ancora una volta, non si smentisce e dimostra di che pasta è fatto. Attacca non su argomenti – sottolinea Pivetti – ma su presunta storia personale. Se ha coraggio chieda un dibattito pubblico in Parlamento al presidente della Regione e da presidente dell’Assemblea interloquisca direttamente con lui, altrimenti quella sua è tutta fuffa. Miccichè sta pensando e sperando di prendere voti dal nostro bacino elettorale, cosa che non farà perché li ha già persi. In secondo luogo, sta cercando di fare in modo che Musumeci non sia ricandidato cercando di destabilizzare tutta la coalizione del centrodestra”.

“La sua visione lontana dalla politica reale lo porta a dichiarare che Orlando è un grande sindaco nonostante tutte le macerie che ci sta lasciando siano sotto gli occhi di tutti. Forse vuole proporre Orlando candidato alla presidenza della Regione? Per non parlare di quando afferma che Musumeci ha trasformato gli assessori in ascari (perché non li ritira dalla giunta?). Credo che Miccichè sia arrivato al “canto del cigno”. La sua politica del “divide et impera” lo porterà al suo isolamento e non mi stupirei se in vista delle prossime regionali possa lavorare per proporre anche in Sicilia il cosiddetto “modello Draghi” per cercare di isolare l’unica forza politica in grande crescita nei sondaggi che è Fratelli D’Italia. Cercare di avvelenare la campagna elettorale per il sindaco di Palermo potrebbe essere un suo clamoroso autogol in vista delle prossime regionali che vedranno tutte le forze di centrodestra unite a sostegno di Nello Musumeci”.

Un uomo di buona volontà abbandona un’idea falsa appena si accorge della falsità e rigetta un’affermazione sbagliata non appena venga corretto (Ezra Pound).

 

 

 

 

 

Sabato 14 maggio convention elettorale di Salvatore Melia candidato al Consiglio comunale di Palermo

Sabato 14 maggio ore 10 Ibis President (via Crispi 228 – Palermo) convention elettorale del candidato al Consiglio comunale di Palermo Salvatore Melia. Saranno presenti, fra gli altri: Giampiero Cannella coordinatore regionale Fratelli D’Italia, Carolina Varchi deputata nazionale Fratelli D’Italia, Raoul Russo coordinatore provinciale di Palermo e l’avvocato Michele Pivetti responsabile Dipartimento professioni della provincia di Palermo.

FDI: Pivetti nominato responsabile del dipartimento professioni della provincia di Palermo

Michele Pivetti, quarantanove anni, Cassazionista, docente, sposato, padre della piccola Ludovica, è stato nominato dirigente di Fratelli d’Italia col ruolo di responsabile del dipartimento professioni della provincia di Palermo. Al nuovo dirigente del partito di Giorgia Meloni gli abbiamo rivolto alcune domande.

Avvocato un fulmine a ciel sereno o si aspettava questo riconoscimento?
“No, non me lo aspettavo perché da quando sono in Fratelli d’Italia ho riscoperto il gusto della militanza dura e pura, senza secondi fini. Certo, avere adesso questa responsabilità è un moltiplicatore di impegno per me. Bisognerà non deludere chi ha creduto in me, in primis Giampiero Cannella Raoul Russo e Carolina Varchi che desidero ringraziare sinceramene”.
Fratelli d’Italia è in forte espansione e la crescita sembra inarrestabile. A cosa è dovuto secondo lei tutto questo successo?
“A Giorgia Meloni principalmente. Il suo messaggio di coerenza e di amore per l’Italia è definitivamente entrato nella mente degli italiani. Ma molto merito va anche ai dirigenti ed ai militanti che quel messaggio sanno interpretare e diffondere”.
Tuttavia il centrodestra sembra irrequieto. Fratelli d’Italia si rafforza sempre più nel territorio e si organizza per bene come la sua nomina dimostra. Non sarà che questo attivismo innervosisce gli alleati?
“Noi siamo un punto fermo. Sono gli altri che si agitano. Ma mi danno l’idea del criceto e della ruota: corrono corrono ma sono sempre fermi ad un punto. Aspettiamo che si stanchino e tornino serenamente a discutere di programmi nel perimetro della nostra alleanza storica”.
In che modo questo incarico può aiutare il partito a crescere?
“Le professioni sono la spina dorsale del mondo del lavoro in Italia. Professione significa partita iva, significa specificità, significa dedizione al proprio lavoro. Fratelli d’Italia questo non lo dimentica e lavora per dare voce ai milioni di professionisti che tengono in piedi l’economia nazionale. Avvocati, Ingegneri, Architetti, Medici e tutti gli appartenenti agli albi devono sapere che i nostri rappresentanti nelle assemblee elettive danno e daranno il massimo per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti”.

Candidature a Sindaco di Palermo e presidente della Regione. Pivetti (UMI): “Atteggiamento autolesionista del centrodestra”

“Assistiamo in questi giorni al consueto walzer attorno alle figure di Sindaco della Città di Palermo e presidente della Regione Siciliana. E, ancora una volta, non possiamo che stigmatizzare questo atteggiamento assolutamente autolesionista di un’area politica, quella del centrodestra, che nel Paese riscuote, sondaggi alla mano, un consenso ampissimo”.  Così in una nota Michele Pivetti Gagliardi, Vice Presidente Nazionale Unione Monarchica Italiana.

“L’isterismo di alcuni addirittura mette in discussione la ricandidatura del presidente uscente, l’On. Musumeci, il quale 5 anni fa è stato il candidato vincente di una coalizione ampia che ebbe la meglio sulla sinistra e populisti”. “Ancora non è dato sapere – aggiunge Pivetti – perché il presidente Musumeci non debba essere ricandidato, non è dato sapere dove avrebbe fallito, per altro in condominio con quelle stesse forze politiche che lo accompagnano ancora oggi al governo della Regione, ancora non è dato sapere chi e perché sarebbe migliore di Musumeci alla guida della Regione”.

“Ci sono in atto diverse crisi – evidenzia Pivetti – dalla pandemia non ancora del tutto sopita, alla guerra in Ucraina che ha inevitabili riflessi anche in Sicilia atteso che tra Birgi, Muos e Sigonella siamo perfettamente a tiro di un qualsiasi mortaretto tirato dal Mar Nero, ma vi sono ancora da risolvere diversi problemi tra cui quello infrastrutturale che ha già avuto un deciso avvio alla risoluzione ma che ancora necessita di cure e attenzioni. Accanto a questo a livello nazionale l’Italia pare confusa, una barca in mezzo al mare delle speculazioni post-covid rappresentata dall’inutile green-pass, nonché della guerra tanto da far dichiarare ad un Ministro della Repubblica che la questione carburanti è una truffa colossale. Ed allora, l’Unione Monarchica Italiana invita i comparenti della politica odierna a fare sintesi perché i giochetti a cui siamo tristemente abituati, oggi non possono e non devono trovare spazio nel dibattito complessivo. Oggi 161 anni fa il Tricolore diventava la bandiera nazionale – conclude Pivetti – sarebbe bello se questa bandiera rappresentasse ancora oggi l’interesse nazionale da porre innanzi qualsiasi scelta a tutti livelli”.

8 marzo, Pivetti: “Le donne sono l’asse portante della nostra società”

Oggi, 8 marzo, è la Festa della Donna, una giornata che si carica di ulteriori significati anche in virtù del contesto internazionale. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un significativo passo indietro nella lotta globale per i diritti delle donne. Secondo il Global Gender Gap Report 2021 del World Economic Forum, il tempo necessario per colmare il divario di genere globale è aumentato di una generazione, da 99,5 a 135,6 anni. Basti pensare, ad esempio, alla rinascita dei talebani che ha cambiato la vita di milioni di donne afghane (alle ragazze è stato vietato di ricevere l’istruzione secondaria, il ministero per gli affari delle donne nel paese è stato sciolto e molte donne sono state invitate a non tornare al lavoro). Per non parlare della pandemia di coronavirus che continua ad avere ripercussioni anche sui diritti delle donne.

Uno studio del 2021 condotto da UN Women basato su 13 paesi ha mostrato che quasi una donna su due (45%) ha riferito di aver subito una forma di violenza durante la pandemia di Covid-19, o una donna che conosce. Ciò include l’abuso non fisico, con l’abuso verbale e la negazione delle risorse di base che sono i più comunemente segnalati. Oggi il Viminale ha diffuso i dati aggiornati sui femminicidi nel 2021: sono state 119 le donne uccise l’anno scorso, due vittime in più rispetto all’anno precedente. In un Paese civile come il nostro, non dovremmo leggere questi dati che vanno azzerati. Negli ultimi anni, tuttavia, non sono mancati progressi soprattutto nella leadership femminile.

Penso a paesi come Estonia, Svezia, Samoa e Tunisia che hanno ottenuto per la prima volta nella storia le donne primo ministro. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che è presidente dei conservatori europei. Ursula von der Leyen Presidente della Commissione europea. Lo scorso anno la Tanzania ha giurato per la sua prima presidente donna, Samia Suluhu Hassan. Nel gennaio 2022, Xiomara Castro ha prestato giuramento come prima presidente donna dell’Honduras.

In prospettiva futura questo fa ben sperare per la parità di genere puntando alla parità tra tutte le donne e le ragazze nei diritti e nell’accesso alle risorse economiche, naturali e tecnologiche, nonché alla piena ed efficace partecipazione delle donne e alla pari opportunità di leadership a tutti i livelli decisionali politici ed economici. L’atteggiamento verso l’uguaglianza sta evolvendo, ma nemmeno la generazione più giovane attuale è immune dagli stereotipi e dalle disparità di genere. Oggi permangono disuguaglianze tra donne e uomini, in particolare nel mercato del lavoro. Come ha detto Rita Levi-Montalcini “le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società”.

 

 

 

 

Pivetti: Realizzare la “pedemontana” per decongestionare il traffico veicolare sulla circonvallazione di Palermo

Dopo circa 16 mesi, a Palermo, ripartono i lavori sul cantiere di viale regione siciliana, angolo via Principe di Paternò. L’attuale amministrazione comunale si era impegnata a riaprire la strada nell’arco di un paio di mesi ma i tempi si sono allungati anche a causa di rimpalli sulle competenze tra Regione e Comune. La durata prevista dei lavori è di 4 mesi con la speranza che non ci siano altri intoppi.

L’importante asse viario è stato chiuso per il pericolo di crollo delle solette soprastanti i canali sotterranei (il Mortillaro e il Passo di Rigano). I lavori, commissionati dal Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, sono resi necessari per il consolidamento del canale Passo di Rigano, nel punto in cui si unisce al Mortillaro, che aveva provocato un cedimento del manto stradale. Purtroppo il sistema viario di Palermo ha numerose criticità come ad esempio l’altro restringimento delle corsie sul ponte Corleone che sta creando seri problemi al traffico veicolare.

In questo contesto si rende improrogabile la realizzazione dell’arteria di collegamento tra l’autostrada A19 Palermo-Catania e l’A29 Palermo-Mazara del Vallo, la cosiddetta “pedemontana” che sarebbe una valida alternativa per decongestionare il traffico veicolare che deriva dal collegamento obbligato di queste due autostrade attraverso la circonvallazione. La realizzazione di questa importante e vitale infrastruttura è stata recentemente al centro del colloquio avuto dal presidente della Regione, Nello Musumeci, con il nuovo amministratore delegato dell’Anas, ingegnere Aldo Isi.

Il governo regionale, attraverso il proprio dipartimento Infrastrutture, ha già inserito e trasmesso a dicembre al ministero la previsione dell’opera come prioritaria nella Programmazione della viabilità siciliana. Inoltre, il governo Musumeci ha deliberato la formale richiesta della importante arteria extraurbana anche al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ai fini della copertura finanziaria nella prossima Programmazione Anas. Auspichiamo che sia la volta buona per la sua realizzazione. E speriamo che a gestirne l’eventuale realizzazione non sia quel centrosinistra che dieci anni massacra la Città con provvedimenti stupidi e isterici.

 

Emergenza sepolture, Pivetti: “I palermitani non meritano questo ulteriore dolore. Accelerare i tempi per un nuovo camposanto”

Palermo, la quinta Città d’Italia che è stata anche “capitale della cultura” oggi rischia di diventare la “capitale dell’inciviltà” poiché non riesce a dare degna sepoltura ai morti. L’attuale amministrazione comunale “guidata” (si far per dire) da Leoluca Orlando ha grandi responsabilità per questa “eterna” emergenza che non riesce a risolvere, amplificando il dolore dei palermitani che piangono la dipartita dei propri cari.

L’emergenza salme insepolte ai Rotoli che hanno sforato quota 1000, continua a provocare grande indignazione dovuta al senso di impotenza che si respira a Palermo. Oltre le bare accatastate i palermitani devono sopportare anche la sporcizia, il fetore e lo stato di abbandono dei Rotoli che rappresenta l’ennesimo sfregio per la cittadinanza. Eppure, secondo alcune notizie apparse su alcuni organi d’informazione, ci sarebbero 3000 posti di sepolture private libere che si potrebbero utilizzare in attesa di nuovi posti nei campi di inumazione.

Ai Rotoli ci sarebbero posti disponibili nelle sepolture in stato di abbandono e in quelli dei privati non utilizzate. Inoltre, ci sarebbero quelli derivanti dalle estumulazioni nei campi di inumazione nella zona alta del cimitero che da parecchio tempo non vengono svuotati ma se si aggiunge che manca il personale (autista escavatore) e che mancano i materiali (sacchi bianchi per riunire i resti) per espletare quotidianamente il lavoro, tutto diventa più difficile. La tomba, per il grande poeta Ugo Foscolo, è il luogo nel quale si uniscono pietà e ricordo, è il simbolo della memoria di una famiglia attraverso i secoli realizzando una continuità da padre in figlio, è il segno della civiltà dell’uomo.

Bisogna accelerare l’iter per la costruzione di un nuovo camposanto per porre fine, una volta per tutte, a questo contesto che lascia senza parole. Ricordo mestamente che da circa 8 anni si parla di un nuovo camposanto ma tutto è fermo, i morti a Palermo possono ancora aspettare per avere una degna sepoltura.