Dopo 18 anni si conclude la mia esperienza in Senato. Per la XIX legislatura metto a disposizione la mia professionalità

E anche questa è andata. Il Senato della Repubblica è ufficialmente sciolto. Con l’insediamento della nuova legislatura, approssimativamente il 25 ottobre, inizierà la XIX legislatura. Per me è tempo di bilanci. Ho iniziato a frequentare il Senato nel 2004, con Marcello Dell’Utri quindi 18 anni fa. Tanti. Non ho mai fatto mistero a nessuno che il mio più grande desiderio, dopo tutta questa esperienza sarebbe stato quello di varcare la soglia di quell’Aula che non ho mai voluto vedere dall’interno, da “turista”. Avrei voluto fare il parlamentare. E, perdonate la superbia, sarei stato infinitamente più bravo ed efficace del 80/90% di coloro i quali hanno occupato indecorosamente quegli scranni. Ma è andata così. Non mi lamento e anzi ringrazio ogni giorno di avere avuto l’occasione di essere stato con tutte le scarpe nelle stanze dei bottoni. In questa XVIII legislatura ho maturato nuove esperienze e fatto nuove splendide amicizie. Voglio ringraziare innanzitutto Alessandra Gallone che definire come una sorella è dire poco. Brava, intelligente, stakanovista, preparata. Ma devo anche un grazie sincero ad un amico speciale, Dario Damiani, col quale in 4 anni e mezzo abbiamo fatto un sacco di cose: Ddl, mozioni, interventi, ordini del giorno, conferenze stampa, in commissione bilancio abbiamo recuperato centinaia di milioni per i territori del sud, intessuto nuove importanti relazioni. Per Dario è stata la prima legislatura e sono certo non sarà l’ultima perché è bravo! E come dimenticare i “miei” senatori, Quelli dell’Orso (e loro sanno perché) Roberta Toffanin (vice presidente commissione finanze) Gilberto Pichetto (vice ministro MISE) le mille cene e colazioni insieme, la mia amica Assuntela Messina (sottosegretario di stato) bravissima anche se del PD. E i tanti amici con cui abbiamo condiviso tanto, Emilio Floris (già sindaco di Cagliari, Senatore tra i più autorevoli e stimati), Giuseppe Mangialavori e Urania Papatheu, Giuseppe Moles (sottosegretario di stato) con cui siamo stati vicini di stanza per 3 anni, uomo straordinariamente preparato. E poi Licia Ronzulli e Adriano Galliani e Gabriella Giammanco con cui abbiamo potuto scambiare in più di una occasione pareri, pensieri, opinioni, spesso anche davanti un piatto caldo. E poi Virginia Tiraboschi, Fiammetta Modena, Elena Testor, Alberto Baracchini, Marco Siclari, Maurizio Gasparri, tutti parlamentari di Forza Italia, quella vera e genuina che ho frequentato per 27 anni prima di dire addio. Ma il Senato è stata anche occasione per nuovi incontri con parlamentari di altri partiti. Voglio ricordare la simpatica Simona Pergreffi (Lega, presentatami da Ale Gallone), il Senatore De Bertoldi (FdI)e le nostre battaglie anti-superbollo auto (sempre affossate da PD e 5Stelle), Ignazio La Russa, Matteo Renzi (incontri in bouvette, pacca sulla spalla: “forza Palermo”… perché a Renzi dite quello che volete ma è umanamente simpaticissimo). Non sarei completo e onesto se non ricordassi anche i miei colleghi a cominciare dalla miss più miss di tutte, Eleonora Benfatto, che e‘ stata un po’ come il libro delle istruzioni di un giocattolo nuovo. Sempre precisa, preparata e disponibile. Grazie Ele e Mirko Tondi, giovane, volenteroso, di sicuro avvenire! Menzione d’onore per i miei amici del legislativo: Rita Antonio e Riccardo, quante finanziarie, ddl, odg…na faticaccia, ma l’abbiamo sempre sfangata alla fine. No, non l’ho dimenticato, lo metto alla fine, “dulcis infundo”. Renato Schifani, con lui dal 2008, la persona che più di ogni altra mi ha dato fiducia, l’uomo politico più misurato che io abbia incontrato, mai una sbavatura, mai una incertezza. Ci consultiamo sempre per ogni cosa anche adesso che milito con convinzione e fierezza in Fratelli d’Italia. A lui continuo a dire grazie, grazie per la stima e la fiducia che ha in me e che lui sa essere assolutamente ricambiata.
Di seguito una carrellata di foto, random, di questi splendidi 4 anni e mezzo. Sarò ancora in Senato nella XIX Legislatura? Se qualcuno mi vorrà accetterò, altrimenti metterò tutto nel cassetto delle esperienze più belle.