Il mio impegno: far crescere la comunità di Fratelli d’Italia, come lo decideremo insieme, con chi ci vorrà stare…

Sento parlare da giorni e giorni come al solito di poltrone, di chi vuole fare cosa quasi che una posizione o un incarico di gestione della cosa pubblica fosse un lascito ereditario. Questo è il modo peggiore di affrontare il futuro che, è bene ribadirlo, non è proprio roseo. Ci sono da affrontare i seguenti problemi: energia, guerra, pandemia, immigrazione clandestina, inflazione, PNRR (che sta diventando più un problema che una risorsa), siccità. Come li volete affrontare questi problemi? Affidando il vostro voto come avete fatto alle comunali? Al “totuccio” di turno? A chi va a farsi prendere in giro da qualche bulletto di periferia in odor di mafia? A chi va a comprarsi i voti? A chi ha come unico scopo della vita la politica? A chi parla in dialetto “incarcato” sperando che la carta del popolarismo funzioni? Spero proprio di no. Io mi auguro che scegliate in base alla esperienza professionale che ciascuno porta a servizio della politica, spero che scegliate in base anche alla esperienza che in politica il candidato ha maturato. Credo che anche per me, che ho iniziato consegnando facsimili a 16 anni con la mia vespa sia arrivato adesso, alla soglia dei 50, il momento in cui decidere se restare dietro le quinte a servizio della politica o se prendere il coraggio a quattro mani e sfidare i “mamma santissima” del voto, quelli che ad ogni elezione non si capisce come fanno incetta di consenso e poi nelle aule parlamentari non sono in grado di fare la O col bicchiere perché latitano di istruzione, di cultura, di contatto con la realtà. Vedremo, intanto il mio impegno è far crescere la comunità di Fratelli d’Italia, come lo decideremo insieme, con chi ci vorrà stare…