Gestione dei rifiuti: Occorre una profonda rivisitazione della macchina amministrativa regionale

In Sicilia la gestione dei rifiuti è penalizzata dalla grande frammentazione di enti preposti alla raccolta e smaltimento. Infatti, nei singoli territori coesistono Aro, Ati in liquidazione, Srr e Comuni. Inoltre, le discariche sono quasi tutte esaurite, per non parlare della Tari schizzata alle stelle quasi ovunque. Bisogna aggiornare il Piano dei rifiuti in coerenza con le prescrizioni della Commissione europea e, una volta completato, occorre che le SRR vi adeguino i loro piani d’ambito. I due termovalorizzatori voluti fortemente dal governo regionale servono ma da soli non risolvono il problema. Per il futuro non possiamo permetterci che le città della nostra bella Isola siano ancora invase dai rifiuti. Accanto a questo occorre una profonda rivisitazione della macchina amministrativa regionale. L’assessorato preposto alla spinosa e complessa questione dei rifiuti e dell’energia ha necessità di forze nuove, di un complessivo snellimento della burocrazia e soprattutto di formazione. La materia infatti è delicata, non è un caso che alcune tra le più astruse indagini della Procura della Repubblica provengano proprio da quel compartimento. E, mi si lasci dire, non è un caso che l’assessorato all’energia e rifiuti abbia avuto in 4 anni 3 assessori. Tutti, a quanto pare, poco efficaci nella gestione della materia.