Pivetti: Realizzare la “pedemontana” per decongestionare il traffico veicolare sulla circonvallazione di Palermo

Dopo circa 16 mesi, a Palermo, ripartono i lavori sul cantiere di viale regione siciliana, angolo via Principe di Paternò. L’attuale amministrazione comunale si era impegnata a riaprire la strada nell’arco di un paio di mesi ma i tempi si sono allungati anche a causa di rimpalli sulle competenze tra Regione e Comune. La durata prevista dei lavori è di 4 mesi con la speranza che non ci siano altri intoppi.

L’importante asse viario è stato chiuso per il pericolo di crollo delle solette soprastanti i canali sotterranei (il Mortillaro e il Passo di Rigano). I lavori, commissionati dal Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, sono resi necessari per il consolidamento del canale Passo di Rigano, nel punto in cui si unisce al Mortillaro, che aveva provocato un cedimento del manto stradale. Purtroppo il sistema viario di Palermo ha numerose criticità come ad esempio l’altro restringimento delle corsie sul ponte Corleone che sta creando seri problemi al traffico veicolare.

In questo contesto si rende improrogabile la realizzazione dell’arteria di collegamento tra l’autostrada A19 Palermo-Catania e l’A29 Palermo-Mazara del Vallo, la cosiddetta “pedemontana” che sarebbe una valida alternativa per decongestionare il traffico veicolare che deriva dal collegamento obbligato di queste due autostrade attraverso la circonvallazione. La realizzazione di questa importante e vitale infrastruttura è stata recentemente al centro del colloquio avuto dal presidente della Regione, Nello Musumeci, con il nuovo amministratore delegato dell’Anas, ingegnere Aldo Isi.

Il governo regionale, attraverso il proprio dipartimento Infrastrutture, ha già inserito e trasmesso a dicembre al ministero la previsione dell’opera come prioritaria nella Programmazione della viabilità siciliana. Inoltre, il governo Musumeci ha deliberato la formale richiesta della importante arteria extraurbana anche al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ai fini della copertura finanziaria nella prossima Programmazione Anas. Auspichiamo che sia la volta buona per la sua realizzazione. E speriamo che a gestirne l’eventuale realizzazione non sia quel centrosinistra che dieci anni massacra la Città con provvedimenti stupidi e isterici.