Messa in sicurezza del ponte Corleone. Pivetti: “Speriamo di non aspettare Godot”

Mentre a Genova il ponte Morandi è stato ricostruito in tempi brevi, a Palermo per un ponte di modeste dimensioni, tutto diventa più difficile, nonostante la nomina di un commissario straordinario, da parte del ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, per accelerare il risanamento e la messa in sicurezza del Ponte Corleone. Nonostante siano passati circa otto mesi dall’insediamento del commissario Matteo Castiglioni, bisogna costatare mestamente che tutto è fermo, imbrigliato tra le maglie di una burocrazia che non sembra tenere conto della grande importanza degli interventi che si sarebbero dovuti realizzare tempestivamente.

Inoltre, con la chiusura dello svincolo sulla bretella laterale del Ponte Corleone, direzione Trapani, il traffico in via Oreto e delle strade limitrofe ha raggiunto punte insopportabili. La situazione è diventata sempre più intollerabile per quanti sono costretti ogni giorno a transitare da viale Regione Siciliana in entrata e uscita verso Catania e Messina e Trapani. Palermo, la quinta città d’Italia, attanagliata da grandi problemi, non merita di essere penalizzata ulteriormente. Soprattutto i palermitani che pagano le tasse per servizi scadenti offerti dall’attuale Amministrazione comunale.

Una Città così disastrata e ad un tempo così radicalmente divisa dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale; una Città con problemi strutturali enormi; una Città così ha bisogno di tutto tranne che di una  incomprensibile contrapposizione tra coloro che vogliono lavorare per il suo riscatto ed una sua rinascita. E’ giunta l’ora di rimboccare le maniche e lavorare per il bene di Palermo. Sono tre gli interventi previsti per migliorare la viabilità della circonvallazione: due riguardano il Ponte Corleone e uno lo svincolo di via Perpignano, dove si dovrebbe realizzare “l’agognato sottopasso”. Noi palermitani speriamo di non aspettare Godot.