Pubblicato in Palermo
30/07 2014

A Palermo è sempre più propaganda: ecco che stanno combinando Orlando e Catania

Leoluca OrlandoA Palermo c’è chi si sta divertendo a giocare al Ministro e al Sottosegretario agli Esteri. Il riferimento è evidente: Leoluca Orlando e Giusto Catania.

Da un lato il sindaco e dall’altro l’assessore che, anziché occuparsi della città così come merita, ovvero amministrativamente (dal latino “ad minus stare”, dove per “minus” si intendono le “piccole cose”), preferiscono concentrarsi sulla politica estera e sui rapporti con le altre culture che vivono in città.

Sapete tutti, infatti, delle polemiche scaturite attorno alla bandiera palestinese appesa a Palazzo delle Aquile. Ora, a prescindere dal giudizio personale su quanto sta avvenendo in Medio Oriente, è stata una forzatura – pesantemente ideologizzata – avere deciso in piena autonomia (senza neanche consultare il Consiglio Comunale) di assumere una posizione così forte e radicale.

Ed è inutile che la Giunta sostenga che l’azione sia stata promossa per dimostrare la propria vicinanza al popolo inerme e vittima, in quanto anche quello israeliano lo è (sulle loro teste non volano confetti). Morale della favola: avrebbero dovuto o mettere entrambe le bandiere o nessuna o quella della pace. Il ragionamento è evidente anche ad un bambino (ma non a chi ha una visione tendenziosa della realtà).

Per non parlare, poi, dell’immagine del sindaco Leoluca Orlando, inginocchiato accanto ai musulmani, per la fine del Ramadan. Una foto che è stata condivisa anche sui profili Facebook di quotidiani non siciliani, dove la sintesi dei commenti è una ed una soltanto: la strumentalizzazione.

Ora, perché sta avvenendo tutto questo? A voler essere maligni, Palermo è una città con sempre più problemi. Spuntano come i funghi. E l’amministrazione sta tentando di sviare l’attenzione su temi che vanno al di là della città in sé, perché – di fatto – non sta riuscendo a risolverli.

Un esempio su tutti: la gara di go kart di domenica scorsa, a Mondello. Quale mente sopraffina avrebbe mai autorizzato una manifestazione simile nel giorno in cui i palermitani vanno al mare? Il riferimento non è tanto al traffico (ne siamo assuefatti) quanto all’ambiente. Sì, perché di norma uno va al mare per rilassarsi e per disintossicarsi dalla città. Invece, a pochi metri, ecco una gara con le auto!

Ecco, Palermo è una città allo sbando. Ma Orlando & Co. stanno cercando di sviare l’attenzione attraverso l’uso della “propaganda”. I cittadini, però, non sono scemi e in tanti ormai si sono pentiti di avere dato il voto a chi il sindaco (non) lo sa fare…

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COMMENTI

  1. 23/09 2014

    Orlando si è FOTTUTO il cervello. Orlando sta dando l’esempio di come finirà a tutti noi, meglio, come potrebbe finire……. FINIAMOLA CON QUESTE PAGLIACCIATE. FUORI LO STRANIERO. Orlando vai a pregare in chiesa cattolica