Pubblicato in Politica
18/07 2014

Berlusconi assolto = Boccassini condannata

Silvio BerlusconiBerlusconi ha vinto. Non è quel “porco” descritto per troppo tempo da giornalisti (pardon, giornalai) che hanno spacciato per informazione inchieste e dibattiti che, in realtà, non avrebbero dovuto trovare spazio neanche su “Novella 2000″.

Perché, onestamente, dopo l’assoluzione di oggi, non possiamo non ricordare tutte le trasmissioni in televisione e gli editoriali sui quotidiani che non solo hanno calpestato e denigrato anzitempo e senza tenere conto dell’articolo 27 della Costituzione, l’immagine di Silvio Berlusconi ma hanno anche offeso e leso quella del Presidente del Consiglio, soprattutto agli occhi dell’Europa.

E come non ricordare, poi, tutte quelle povere ragazze tacciate come “puttane”, appartenenti ad un “harem” che non è mai esistito se non nella mente boccaccesca di Ilda Boccassini, il magistrato che meriterebbe sì una condanna esemplare per avere fatto sprecare tempo, denaro e credibilità al sistema giudiziario italiano e per avere denigrato, a causa della sua fantasia processuale, Berlusconi e tanta altra gente che ruotava attorno a lui.

Alla luce di ciò, il governo deve rispondere immediatamente con la responsabilità civile dei magistrati, perché è impensabile che PM come la Boccassini possano passarla liscia, rea di avere infangato la Presidenza del Consiglio (ergo, lo Stato) e di avere insultato il consenso di tutti quegli italiani che hanno votato per Silvio Berlusconi e per la sua parte politica.

È arrivato il momento che davvero tutti i cittadini italiani siano uguali di fronte alla legge e, quindi, processabili se arrecano un danno, magistrati compresi.

E stasera in tanti/troppi dovrebbero chiedere scusa non a Silvio Berlusconi in sé ma all’istituzione che rappresentava quando è stato bombardato dalla macchina del fango.

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