Pubblicato in Palermo
13/07 2014

Tram a Palermo: a che serve e a chi?

TRAMIn occasione del Festino di Santa Rosalia, il sindaco di Palermo ci ha messo la faccia e ha presentato l’avvento del tram che scorrerà su tre linee, soprattutto nelle zone periferiche.

In qualsiasi altra città d’Italia un’innovazione del genere dovrebbe essere applaudita ed elogiata. Ma non a Palermo.

In primis, perché sono convinto (e sarò felice di chiedere venia se il tempo dovesse dimostrarmi il contrario) che non ridurrà affatto il traffico cittadino, ricordando che Palermo è la città più congestionata d’Italia (e del Mondo).

Prendiamo come esempio il centro caoticissimo di Palermo a causa di una politica scellerata dell’amministrazione comunale che sta esasperando il concetto di “pedonalizzazione” proprio nel momento in cui, in varie parti della città, soprattutto negli assi viari fondamentali (come viale Regione Siciliana), ci sono tanti cantieri aperti.

Perché, infatti, pedonalizzare mezzo centro quando il traffico cittadino è spesso congestionato per l’adeguamento stradale per il tram? Non sarebbe stato più logico ed intelligente posticipare, ad esempio, la decisione di bloccare via Maqueda al termine dei lavori e dell’avvio definitivo delle tre linee tranviarie?

Invece, no. Orlando & Co. hanno optato per il caos consapevole, causando stress e ira agli automobilisti e a chi prende il bus per spostarsi (capita di vedere fermi per tanti minuti i mezzi dell’Amat nei pressi del Teatro Massimo).

E, paradossalmente, anziché chiedere scusa e derogare alcune decisioni discutibilissime che riguardano il traffico, attraverso la campagna pubblicitaria per il tram, l’amministrazione preferisce non farlo e, di fatto, prende per i fondelli il palermitano. Assurdità!

Ad essere onesti, però, bisogna anche riconoscere che il cittadino di Palermo senza auto non ci sa né può stare.

È risaputo che si utilizza l’auto anche per andare a comprare il pane a pochi passi da casa e scegliere deliberatamente di posteggiare in seconda fila (sicuramente avrete in mente quanto avviene quotidianamente in Corso Finocchiaro Aprile, nei pressi del Tribunale). Sì, il palermitano è auto-dipendente ed è inutile costruire parcheggi (sopra e sottoterra), perché non li usa, trasformandoli irrimediabilmente in “cattedrali nel deserto”.

Insomma, alla luce anche del “comodismo” (come direbbero gli spagnoli), siamo davvero certi che il palermitano usufruirà come si deve del tram? Penso di no. Anzi, ne sono certo.

E, morale della favola, il tram sarà l’ennesimo spreco di soldi e di tempo di un’amministrazione che avrebbe potuto/dovuto utilizzare le risorse europee per sistemare le strade, aumentare la vigilanza ed attrezzare meglio la polizia municipale…

Tram… maledetto tram…

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COMMENTI

  1. 3/01 2016

    Che razza di idiota costui………