Pubblicato in Politica
29/06 2014

Gianfranco Fini… ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

Gianfranco FiniAncora tu… ma non dovevamo vederci più?“.

Sì, non posso non canticchiare la famosa canzone di Lucio Battisti se penso a Gianfranco Fini e alla sua intenzione di tornare in politica, dopo essere stato terribilmente bocciato dagli italiani nelle elezioni del febbraio dello scorso anno, avendo incassato appena lo 0,47%.

Eppure, rieccolo, in versione “minestra riscaldata“, dimostrando il peggior vizio di un (ex) politico: non sapere rinunciare alla voglia di apparire e di occupare qualche poltrona, nonostante abbia fatto il suo tempo, come sancito dagli elettori.

Abbiamo, infatti, bisogno di gente tenace, non dedita ai personalismi ma capace di anteporre l’Italia a tutto. Gente che abbia l’estro e il coraggio di dare la scossa ad un mondo, quello di destra, alla ricerca di un degno successore di Silvio Berlusconi. Gente che sappia abbattere i cerchi magici e riempire le piazze anziché le sale di un cinema.

Abbiamo, insomma, bisogno di qualcuno che ci renda orgoglioso di appartenere alla Nazione, qualcuno che vada a Bruxelles per contrastare le logiche egoiste dell’Unione Europea, che sappia rappresentare tutto quello che di straordinario esprime la parola “Italia”, che incentivi l’economia a crescere nell’unico vero modo a disposizione: diminuire la pressione fiscale su chi fa impresa, su chi crea lavoro…

Quanto dobbiamo attendere per trovare il nuovo leader della destra italiana? Temo ancora tanto, troppo tempo e non certo possiamo “fidarci” di Gianfranco Fini: ha avuto la sua occasione e l’ha persa.

Anche perché, come si dice, certi treni passano una volta soltanto…

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