Pubblicato in Politica
19/06 2014

Stop all’Operazione Mare Nostrum: intervenga (finalmente) l’Unione Europea

sbarchi-lampedusaMare Nostrum” non significa che il Mediterraneo è affar soltanto nostro e, di conseguenza, dobbiamo occuparci solo noi del doveroso soccorso degli immigrati in mare, in balìa delle onde e di imbarcazioni spesso fatiscenti.

L’operazione in sé – che dimostra l’alta umanità dell’Italia, al contrario della superficialità del resto dell’Unione Europea - è giusta per tamponare l’emergenza ma non può essere, così com’è strutturata, la regola.

Ecco perché sarebbe opportuno da un lato fermare l’operazione e dall’altro esortare l’UE a prendersene carico, trasformandola da missione italiana a missione europea.

Magari battendo i pugni a Strasburgo, “urlando” che gli immigrati non rischiano la vita, oltrepassando il Mediterraneo, perché il loro sogno è l’Italia. Anzi, nella stragrande maggioranza dei casi, chi proviene dal Sud del Mondo ha l’obiettivo di andare nel Nord d’Europa. Ecco perché Paesi come la Germania non possono fare “orecchie da mercante”, come se il problema fosse solo nostro, in forza del famigerato “Dublino II“, il regolamento che, in estrema sintesi, tende a individuare il più rapidamente possibile lo Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo, definendo “responsabili” dei migranti i Paesi in cui questi sbarcano.

Per di più, l’Italia – e soprattutto la Sicilia - non può essere un porto aperto, come vorrebbero alcuni, come il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che al momento sta facendo tutto, fuorché l’amministratore del capoluogo dell’Isola.  Occorre, infatti, prevedere un piano di difesa delle nostre coste.

Inoltre, l’Unione Europea non solo – come detto – dovrebbe “accorparsi” l’operazione “Mare Nostrum” ma al contempo risarcire l’Italia per le spese che sta affrontando e per i danni che sta subendo, soprattutto al turismo siciliano.

Poi, bisogna intervenire direttamente nei Paesi del Maghreb e in quelli da cui provengono la maggioranza dei migranti, coinvolgendo le Nazioni Unite e la Lega Araba. Lo scopo? Individuare aree per allestire i campi profughi.

Finché, infatti, l’Italia avrà un atteggiamento debole e ingenuamente protagonista nell’emergenza degli sbarchi, difficilmente gli altri parteciperanno ai soccorsi.

In pratica… voi andreste ad aiutare una famiglia povera se aveste la certezza che ci sia qualcuno che lo sta facendo senza chiedere nulla in cambio?

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