Pubblicato in Politica
29/05 2014

Europee, NCD a Strasburgo: ottimo punto di partenza

VCHIMICA: REACH, EUROPARLAMENTO APPROVA REGOLAMENTOolutamente ho deciso di prendermi qualche giorno prima di commentare l’esito del voto delle europee. Non ho, infatti, atteso soltanto i numeri definitivi ma anche le prime reazioni e gli effetti del responso del 25 maggio.

E mi preme sottolineare il risultato scadentissimo di Forza Italia. Berlusconi contava di arrivare almeno al 20%. Invece, non è andato neanche oltre il 17%. Un tonfo che dimostra quanto FI sia alla frutta, destinato a perdere progressivamente pezzi e consenso, perché l’ex Premier non ha più la forza di reggere da solo tutta la “baracca”.


Anzi, ha bisogno di aiuto e cerca di trovarlo nuovamente nella Lega Nord di Matteo Salvini, capace di risorgere dalle ceneri causate da Bossi (padre e figlio), abile nello sfruttare i temi più caldi delle europee (no euro, in primis), piacendo perfino al Sud.

Niente da fare – come prevedibile – per Fratelli d’Italia. Meloni & Co. non hanno raggiunto la soglia. Ergo, nessuna rappresentanza a Strasburgo. Prova evidente che strillare, parlare a colpi di slogan, denigrare gli avversari, non serve assolutamente a nulla. Peccato, però. Come si suol dire, Fratelli d’Italia ha le potenzialità ma mal organizzate.

 

E poi c’è il Partito Democratico. O meglio, Matteo Renzi. Perché gli italiani hanno votato più lui che i democratici, giungendo al risultato record del 40%. Il premier piace perché parla agli italiani “a tu per tu”, gli dice ciò che vogliono sentire e gli dà perfino il modo per pagarsi le bollette e fare la spesa (80 euro non sono così poche come vogliono far credere i millantatori). Bisogna, però, capire se “l’età renziana” scivolerà sui principi dell’estrema sinistra (matrimoni gay, esasperazione della laicità dello Stato, ecc.) o davvero avrà intenzione di “rottamare” il passato. Staremo a vedere.

Grillo? Grillo chi? Sì, perché il Movimento Cinque Stelle ha subito un tracollo devastante. Non tanto per la percentuale in sé (il 22% non è da buttare) quanto per l’arroganza che ha preceduto il voto. I grillini, infatti, pensavano di “sbancare”, di avere perfino il consenso di un italiano su due, così da chiedere nuove elezioni e lo sfratto di Giorgio Napolitano dal Quirinale. E hanno toppato…

Dulcis in fundo, il Nuovo Centrodestra. Soglia raggiunta. Avremo una rappresentanza a Strasburgo, nonostante il semiplebiscito di Renzi, il grillismo, il fuoco di sbarramento di Berlusconi e di Sallusti.

Pochi, infatti, ricordano che il NCD non ha neanche sei mesi di vita e, nonostante ciò, alla prima grande prova elettorale, ha ottenuto un risultato estremamente positivo, grazie al sostegno della propria esperta classe dirigente, dei circoli e dei volontari.

Uno straordinario punto di partenza da cui subito cominciare un percorso di crescita e di sviluppo.

 

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