Pubblicato in Politica
12/04 2014

Intervista a CronoPolitica.it: “Sicilia azionista di riferimento del NCD”

michele-pivettiIeri, su CronoPolitica.it, è stata pubblicata un’intervista che ho rilasciato per parlare dell’Assemblea Costituente del Nuovo Centrodestra e non solo.

Ecco le domande del giornalista, Walter Giannò, e le mie risposte:

Cosa c’è da attendersi dal week-end romano del NCD per quanto concerne la Sicilia?

«L’Asssemblea Costituente sarà un momento particolarmente importante. È noto a tutti che la Sicilia sia l’azionista di riferimento del NCD. Possiamo annoverare gente come il presidente Renato Schifani, della cui esperienza e eleganza istituzionale nessuno può fare a meno; Angelino Alfano, che è il nostro centravanti e candidato autorevole ad essere leader di tutto il centrodestra; Simona Vicari, fondamentale esponente di governo, giovane, dinamica e con un cursus honorum che la pone al vertice del Partito».

E lei cosa si aspetta per se stesso?

«Ho vent’anni di militanza: prima Forza Italia, poi PDL e ora NCD. Ho fatto tutta la gavetta necessaria. Non ho mai disturbato nessuno. Non ho mai fatto richieste e non ho mai preteso alcunché. Anche stavolta farò così. Non chiederò nulla. Mi fido di Schifani, Vicari e Alfano».

Naturalmente il NCD è concentrato per le Europee, dove correrete insieme all’UDC… cosa vi lega?

«L’UDC è da sempre una forza moderata di centro. Alfano, Schifani e Cesa con Casini hanno individuato un percorso comune da potere intraprendere che abbia come riferimento il PPE. La scelta di correre insieme è apparsa logica. Stiamo ricostruendo la grande casa dei moderati».

Parlando del governo di Matteo Renzi, di cui NCD è alleato, come pensa stia andando?

«È un governo che sta affrontando una quantità di problemi davvero infinita ma lo sta facendo con responsabilità. Non c’è nulla di facile o di scontato e l’impegno è costante, l’orizzonte è il 2018. Poi giudicheranno i cittadini. NCD è fondamentale per questo governo. Senza di noi il governo cade. Abbiamo dato un apporto fondamentale nelle scelte fino ora adottate. Adesso pretendiamo un cambio di passo per quanto riguarda la diminuzione della pressione fiscale. Siamo certi che il governo ci ascolterà».

Infine, che idea si è fatto su quanto sta succedendo tra Crocetta e il resto del PD in Sicilia… e sulla percezione che gli avversari stiano solo a guardare?

«Il Governo Crocetta è una iattura per i siciliani. Alla Sicilia occorrerebbe un medico per curarne i mali e non un becchino che ne certifichi la morte. Mi auguro si torni al più presto al voto. Stiamo affogando senza che nessuno ci tenda una mano. I deputati di NCD continuano a votare secondo coscienza i vari provvedimenti. Sfido chiunque a trovare  accondiscendenza al governo Crocetta. Difettiamo di comunicazione, lo ammetto. La politica 2.0 non è ancora entrata nel sangue dei politici locali, di tutti i partiti».

 

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