Pubblicato in Economia
20/03 2014

Meno Europa e più Italia

soldati

Leggo con sorpresa che il Governo si appresterebbe a tagliare Fondi alla spesa pubblica.

La sorpresa non nasce dalla cosa in sé, che mi sembra del tutto legittima, ma dai settori coinvolti da questi tagli.

Credo sia inammissibile che in una qualsivoglia Nazione si possa pensare di tagliare drasticamente i fondi alla Difesa, alla Sanità e all’Istruzione. In pratica ai tre pilastri su cui si regge la struttura di uno Stato che si riserva l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza, di tutelare la salute e di incentivare la formazione dei propri cittadini.

Gli italiani non possono, infatti, non essere “protetti”, non “stare bene” e non “conoscere la vita”.

Perché, invece, non pensare più a ciò che accade ed è necessario all’interno dei nostri confini nazionali, piuttosto che continuare a spendere e spandere le nostre risorse economiche (e umane) in direzione ONU e UE?

Sapete, ad esempio, che l’Italia – in relazione al quadro finanziario 2014/2020 – è al quinto posto della classifica dei contributori netti al bilancio della Unione Europea? In pratica, versiamo all’UE più di quanto prendiamo e il saldo è negativo per una cifra tra 24,4 e 27,3 miliardi di euro. Non è assurdo questo?

Quindi, il nuovo governo di Matteo Renzi dovrebbe più puntare a tagliare le spese che riguardano i nostri rapporti comunitari, piuttosto che diminuire i fondi interni, penalizzando pesantemente e pericolosamente i servizi necessari per tutti i cittadini. Perché uno Stato dovrebbe, in primo luogo, pensare ai propri abitanti e solo poi occuparsi delle relazioni con l’Estero, soprattutto se diamo assai più di quello che riceviamo.

Per non parlare delle missioni all’Estero in cui sono impegnati molti nostri soldati, anche alla luce di tante situazioni vergognose subite dal nostro Stato, come la vicenda dei marò in India.

L’invito, modesto ma forte, è ad evitare i soliti inutili e dannosi tagli ai comparti di vitale importanza e a rivolgere lo sguardo ad altri capitoli di bilancio che sembrano intoccabili e invece non lo sono.

I tag di quest post: , ,

 

COMMENTI

Al momento non ci sono commenti nel post "Meno Europa e più Italia".