Pubblicato in Economia
5/03 2014

Gli alti stipendi dei top manager sono più che meritati

Qualche giorno, su un quotidiano, è stata pubblicata la tabella che vedete in questo post con lo scopo di colpire le retribuzioni degli amministratori delegati di Eni (Paolo Scaroni), Enel (Fulvio Conti) e Terna (Flavio Cattaneo).

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Ora, è giusto criticare i lauti compensi di coloro che si occupano della Pubblica Amministrazione quando sono slegati dal rapporto direttamente proporzionale tra il merito e il guadagno. Ma nel caso specifico ritengo che non ci sia nulla di vergognoso. ENI ed ENEL, in particolare, sono due delle più grosse società mondiali con interessi ovunque.

M’indigna di più, quindi, che un calciatore guadagni le stesse cifre di manager come loro che hanno sulle spalle migliaia di dipendenti. A tal proposito, uno di voi potrebbe dire che le società di calcio utilizzano i propri soldi. Anche ENI ed ENEL, però, perché sono società quotate in borse e che si sostengono grazie ai propri investimenti.

Lo Stato italiano – bisogna dirlo – ha partecipazioni di maggioranza e un potere di vigilanza e di controllo ma non investe neanche mezzo euro, pur guadagnandoci, eccetto i casi di ricapitalizzazione.

Uno dei tre manager additati, Paolo Scaroni, inoltre, è unanimemente considerato uno dei migliori manager del pianeta. Il suo, quindi, come quello degli altri due, è uno stipendio meritatissimo.

 

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COMMENTI

  1. Giuseppe
    5/03 2014

    Sono d’accordo ;)