Pubblicato in Politica
6/02 2014

Continuano gli autogol del Movimento Cinque Stelle (e non è un male)

Movimento Cinque StelleÈ giusto e sacrosanto che l’opposizione, in quanto tale, contrasti con tutti gli strumenti a disposizione e previsti dalla Costituzione ciò che ritiene dannoso per la Nazione ma il Movimento Cinque Stelle in questi giorni ha esasperato il proprio ruolo, portando in Parlamento uno stato di tensione preoccupante.

Non è con l’insulto volgare e sessista contro la presidentessa della Camera, Laura Boldrini, né con l’occupazione delle Aule o sedendosi sugli scranni del governo che si promuove con forza le proprie idee. Anzi, queste azioni stanno peggiorando l’immagine del Movimento Cinque Stelle all’esterno così tanto da poterne diminuire il consenso (il che non sarebbe affatto male).

Ciò che rifiutano di comprendere i grillini è che l’Italia è una Nazione democratica in cui vige il principio della maggioranza. Perciò, in Senato e in Parlamento passano le leggi che la maggioranza vota e non ovviamente ciò che decide la minoranza.

Se avvenisse il contrario, cioè se la minoranza avesse la facoltà di stravolgere ogni esito, saremmo in un regime dittatoriale. E, per fortuna, non è così. Beppe Grillo, Casaleggio e gli altri, quindi, devono abituarsi all’idea che non sono i portatori della verità assoluta e che esistono tanti altri italiani – la maggioranza, per l’appunto – che hanno dato e daranno il consenso ad altri partiti.

Così facendo, i grillini rischiano di fare scappare quegli elettori che gli diedero il proprio voto nel febbraio scorso perché pensavano di sostenere una nuova forza politica propositiva e non distruttiva. E, ripeto, questo sarebbe – anzi sarà – un bene per il Paese, perché la politica è una cosa seria, perché seri sono i problemi degli italiani.

E, con tutto il rispetto per lo straordinario strumento che è il web, non è tramite un sondaggio su un blog che si può decidere quale legge elettorale sia la migliore, decretando che le altre sono da gettare alle ortiche.

 

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