Pubblicato in Politica
17/01 2014

Basta con lo sperpero dei nostri soldi! Si torni allo Statuto Albertino!

soldi«Le funzioni di Senatore e di Deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione o indennità».

In un momento in cui assistiamo alla vergogna dello sperpero di denaro pubblico per uso privato da parte di taluni/tanti politici, è opportuno più che mai ricordare l’articolo 50 dello Statuto Albertino, che regolava la Monarchia prima dell’avvento della Repubblica (per via di un referendum “truccato”).

Perché è vergognoso apprendere che 83 su 90 deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana nella scorsa legislatura sono indagati per avere utilizzato impropriamente – ergo privatamente – i fondi pubblici.

Soprattutto, non si capisce per quale ragione taluni onorevoli, nonostante già guadagnino 12mila euro al mese, si debbano servire del denaro dei fondi regionali per acquistare le cialde per il caffè, i fumetti, le borse di Louis Vitton, le cravatte. E perché, poi, anziché spendere i propri soldi e/o quelli del partito a cui appartengono, debbano utilizzare il denaro pubblico per acquistare le ghirlande dei fiori per commemorare ogni anno le vittime della mafia. Ogni cittadino, infatti, dovrebbe dire con forza: “Non con i miei soldi!“.

Per non parlare, poi, dell’assurdità dei rimborsi: perché deve essere il semplice siciliano a pagare le tante e frequentate cene che si svolgono durante le campagne elettorali? Non possono farcela da soli?

Assistiamo, insomma, – e non è una novità – ad un degrado etico della politica senza precedenti, dove sono davvero pochi coloro che si occupano della politica perché ci credono e non perché hanno bramosia di potere e di guadagno.

Eppure, la soluzione sarebbe semplice, senza inventarsi chissà cosa: basterebbe guardare al passato, ovvero allo Statuto Albertino che non prevedeva alcuna retribuzione o indennità per i rappresentanti degli interessi degli italiani.

Eliminando, infatti, qualsiasi forma di contributo e di privilegio per chi fa politica, depureremo i Parlamenti da chi si candida – e fa di tutto per farsi eleggere – solo per il gusto di appartenere alla “casta” e di guadagnare facilmente. E resterebbero solo chi ha davvero a cuore il motivo per cui si rimboccano le maniche per gli altri, ovvero il perseguimento del bene comune.

 

COMMENTI

Al momento non ci sono commenti nel post "Basta con lo sperpero dei nostri soldi! Si torni allo Statuto Albertino!".