Pubblicato in Società & Sport
13/01 2014

Palermo primo in serie B, non è oro tutto quello che luccica…

calcio

In primis, considerato il nostro blasone e soprattutto il fatto che i rosanero stanno affrontando uno dei campionati di serie B più mediocri degli ultimi anni, la squadra dovrebbe avere un vantaggio assai maggiore rispetto alla terza classificata, e non i tre miserrimi punti attuali. E, se non fosse stato per Giuseppe Iachini, esperto di cadetteria e consapevole che alla sua squadra non si può chiedere il bel gioco perché manca la figura del regista, staremmo vivendo una stagione ancora più deludente e “drammatica”.

Insomma, è sempre la solita solfa. Maurizio Zamparini non ha investito sulla squadra quanto avrebbe dovuto per essere “schiacciasassi” e tornare in serie A senza soffrire. Eppure, grazie al “paracadute” dopo la retrocessione, aveva a disposizione ben 27 milioni di euro per allestire una rosa degna di questo nome, con un metronomo, con un attaccante di razza, con due terzini veloci e propositivi. Invece, nulla di tutto questo.

Senza contare l’erroraccio iniziale di affidare la panchina a Gennaro Gattuso, inesperto e si è visto. È stata solo una mossa mediatica affinché il Palermo finisse nelle prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali. Ma fallimentare dal punto di vista dei risultati a tal punto che si è arrivati all’esonero, l’ennesimo.

Poi, mi lascia assai perplessa la scelta di Giorgio Perinetti di cercare (e portare) in Sicilia giocatori “macchiati” dallo scandalo calcioscommesse: Claudio Terzi, Roberto Vitiello… e ora si parla pure di Alessandro Gazzi.

In pratica, siamo punto e a capo. Questo Palermo molto probabilmente tornerà in A, non tanto per meriti propri quanto per demeriti altrui. Ma ancora una volta la società non imbastirà un progetto serio che possa permettere quantomeno una salvezza onorata e senza affanno. Al contrario di altre società, infatti, quella rosanero preferisce non investire sulla propria “cantera” per un semplice motivo: difficile che uno della Primavera possa avere mercato nel giro di pochi mesi. Meglio spendere 12 milioni di euro per Dybala, con la speranza che faccia qualche buona partita e rivenderlo al migliore offerente (anche se, al momento, questa scommessa è persa).

Purtroppo, però, Zamparini è ancora l’unica possibilità che abbiamo per avere una squadra di calcio competitiva, quantunque zoppicante. Perché la città non riesce da troppo tempo a proporre una o più valide alternative all’imprenditore friulano. Mi piacerebbe, infatti, che un giorno il Palermo tornasse ai palermitani. Però oggi è solo un sogno.

E, nel frattempo, nonostante tutto, forza Palermo. Ora e sempre.

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