Pubblicato in Politica
18/11 2013

Ricominciamo…

Cari tutti,

i fermenti politici di questi ultimi giorni mi hanno segnato e non poco. Il clima avvelenato montato ad arte da alcuni e la voglia di potere davvero smisurata hanno avuto il sopravvento sul buon senso.

Dovevamo avere una classe politica attenta ed invece a tutti i livelli ed a tutte le latitudini abbiamo avuto una pessima gestione della cosa pubblica.

La mia storia politica i miei amici la conoscono, i miei conoscenti, qualora interessati si informano, coloro che non la conoscono la giudicano ora bene o meno bene a seconda della prospettiva e dello stato d’animo.

Non ho difficoltà a dirlo ed anzi con orgoglio mi definisco monarchico, di destra e cattolico.

Ho cominciato dal primo gradino: andavo a consegnare fac-simili casa per casa a soli 16 anni. A 18 sono entrato a fare parte di un organo direttivo della giovanile di un partito di governo, il PSDI che non mi rappresentava per nulla ma era una buona palestra. Poi e’ iniziata l’epopea di Forza Italia, cui ho aderito fin dal ’94.

Ho fondato e diretto circoli di partito tra cui Liberalismo Popolare-Casa del Cittadino con Alfredo Biondi e Raffaele Costa, il Circolo giovani della provincia di Palermo, ed ancora, il Circolo del BuonGoverno di Palermo con Marcello Dell’Utri, e adesso il Club della Libertà di Palermo. Club della Libertà di cui sono consigliere nazionale e coordinatore provinciale. Sono anche stato eletto delegato nazionale del PDL. Poi sono stato nominato responsabile della comunicazione del PDL a Palermo, e nel frattempo ho trovato il tempo di candidarmi anche alle elezioni più dure e difficili, quelle comunali. Dopo tante campagne elettorali per gli altri, ne ho fatta una per me, che è servita a farmi capire quanta malafede c’è in politica.

Rifarei tutto daccapo, si’, perché penso che lamentarsi senza mettersi in gioco serva a poco.

Oggi alcuni dirigenti del mio partito hanno riportato indietro le lancette della politica di venti anni. Senza avere minimamente contribuito allo sviluppo ed alla crescita dell’Italia; un nugolo di ex traditori folgorati sulla via del Plebiscito in Roma hanno deciso che l’Italia non conta nulla. Fin qui potrebbe essere tutto normale visto che anche a sinistra sono soliti mettere al centro dei propri interessi, prima che il bene dell’Italia, la guerra contro Berlusconi; tuttavia la cosa estremamente grave che costoro hanno compiuto e’ stata quella di utilizzare proprio Silvio Berlusconi per i propri interessi legati al mantenimento di poltrone e privilegi.

Oggi mi si para innanzi una scelta dolorosa: scegliere tra Forza Italia, e tutto quello che ha rappresentato per me, ed un nuovo soggetto nato dai fondatori di Forza Italia che ad oggi si chiama Nuovo Centro Destra. In questi ultimi anni ho lavorato al fianco di Simona Vicari e Renato Schifani. Ne ho apprezzato la lealtà, la concretezza e la voglia di mettere al centro della azione politica il bene della Sicilia.

L’altra metà del cielo e’ rappresentata da Gianfranco Miccichè che ha tradito Berlusconi spaccando il PDL, fondando un suo partito, facendo perdere a Berlusconi la guida della Regione Siciliana, ma anche da tale Daniele Capezzone, ex radicale che chiamava Berlusconi lo zoppo di Arcore, da Daniela Santanche’ che odiava Berlusconi perché vedeva le donne solo in modo orizzontale e via compagnia cantando. Oggi gioiscono per la rinascita di Forza Italia coloro che l’hanno osteggiata e che forse ne avrebbero voluto far parte nel ’94, come Saverio Romano (PID) o Rotondi o i signori che ho nominato prima: Santanche’ che ha tradito prima Fini e poi Storace, o Capezzone che ha tradito suo “padre” Marco Pannella.

Per i miei principi e per i miei valori NON POSSO STARE CON COSTORO, IO NON TRADISCO, IO RESTO CON ANGELINO ALFANO, CON RENATO SCHIFANI E CON SIMONA VICARI.

Di errori se ne sono fatti, e sono sicuro che di questi se ne farà tesoro. Non mi troverò in lista meteorine dal capello biondo fluente, senza un voto, con palesi difficoltà ad articolare un pensiero politico di senso compiuto. Spero che si terrà conto della lealtà, del lavoro svolto…in buona sostanza che vinca, per una volta, la meritocrazia.

Dico addio a Forza Italia così come e’ concepita oggi, CONTINUO A RITENERE SILVIO BERLUSCONI UN LEADER ASSOLUTO INNAMORATO DELL’ITALIA, non così i suoi giullari di corte.

Mi butto in questa nuova avventura con entusiasmo, partendo da zero al fianco di Simona, Renato, Angelino, Tonino D’Ali’, Peppe Esposito, Alessandro Pagano, Dore Misuraca e tutti quegli amici che non mi hanno mai imbrogliato, non mi hanno mai preso in giro e che sono sempre stati leali con me! Agli altri dico soltanto una cosa: vergognatevi, state passeggiando sul dolore di un uomo che vi ha reso quello che senza di lui non sareste stati mai.

 

COMMENTI

Al momento non ci sono commenti nel post "Ricominciamo…".