Pubblicato in Politica
21/09 2013

Basta con l’Euro, causa di tutti i mali italiani

EuroMeglio soli che male accompagnati” recita il proverbio. E, si sa, questi detti sbagliano raramente. Come nel caso del rapporto tra Italia e Unione Europea. Sì, perché non sono mai riuscito a capacitarmi del motivo per cui siamo stati costretti all’europeismo.

Prendiamo il caso dell’euro, in circolazione dal 2002, quando al governo c’era un certo Romano Prodi e alla presidenza della Repubblica un tale Carlo Azeglio Ciampi.

A noi italiani dissero che con l’avvento della moneta unica saremmo stati meglio economicamente, ci saremmo sentiti più europei, avremmo potuto viaggiare in giro per l’UE senza dovere scambiare la lira in franchi, pesetas, marchi… (tranne che in sterline, perché gli inglesi non sono stati mica scemi...).

Agli italiani, però, tutto questo non è stato chiesto ma imposto. Per correttezza, si sarebbe dovuto indire un referendum consultivo, almeno per tastare il nostro polso, in modo tale che avremmo scelto se dire addio o meno alla lira. Macché. Capo dello Stato, Governo e Parlamento scelsero per noi, dopo che altri scelsero per loro (leggi Germania, l’unica nazionale del Vecchio Continente che ha ottenuto benefici dalla faccenda sporca dell’euro).

Scellerato fu, innanzitutto, il tasso di cambio irrevocabile: 1 euro = 1936,27 lire. Perché la conseguenza pratica fu spaventosa, in quanto si cominciò ad applicare, senza il rispetto di alcuna regola perché alcuna regola era stata prevista, l’uguaglianza 1 euro = 1.000 lire. Gli effetti sono stati disastrosi: tutto cominciò a salire di prezzo. Pasta, pane, caffè, medicinali, affitti… Gli stipendi, invece, sono rimasti gli stessi. Perciò, da un lato i costi sono aumentati; dall’altro è diminuito il potere d’acquisto delle famiglie.

Non capisco, infatti, come non si dica in giro che la crisi economica che stiamo vivendo non sia tanto frutto di speculazioni bancarie d’oltre oceano, quanto frutto di ciò che è stato ordito alle nostre spalle undici anni fa. Se l’Italia non se la sta passando bene; se c’è stato un Monti che ha sfinito i nostri portafogli e conti correnti; se la disoccupazione è alle stelle; se i giovani non riescono a trovare neanche un posto in un call-center sottopagato; beh, la colpa è dell’Euro e di chi l’ha voluto.

Avremmo dovuto fare come gli inglesi: la Lira era una moneta rispettata e la Banca d’Italia era un istituto prestigioso, capace di rendere florido il nostro Paese.

Ecco perché, paradossalmente, sono d’accordo con chi, come Beppe Grillo, vorrebbe un referendum e chiedere agli italiani: «Volete restare nell’Euro o tornare alla Lira?».

E sono convinto che il risultato sarebbe un plebiscito. Ma nessun governo italico lo permetterebbe… troppa paura. Ovviamente.

 

COMMENTI

Al momento non ci sono commenti nel post "Basta con l’Euro, causa di tutti i mali italiani".