Pubblicato in Dichiarazioni, Politica
24/08 2013

Riflessioni di fine Agosto…

un-paesaggio-immerso-nel-verde

 

Oggi voglio scrivere poche righe su quanto sta accadendo in Sicilia, in Italia e nel Mondo.

Agosto è normalmente un mese sonnolento, non succede quasi mai nulla, tutti pensano a ricaricare le batterie in vista di autunni “caldi”.

Questo Agosto 2013 fa eccezione. Vediamo perchè.

In Sicilia.

I problemi atavici della Sicilia sono drammaticamente amplificati da un NON GOVERNO regionale dedito più alla propaganda stile Goebbels ed alla spartizione di poltrone che alla effettiva risoluzione delle mille emergenze.

I titoli di oggi parlano di legge “anti parentopoli” sulla quale già un mese fa dissi che sarebbe piombata la scure del commissario in quanto palesemente incostituzionale, si parla di “rimpasti” ossia quel particolare esercizio spartitorio che vede protagonisti i trombati della prima ora schierati in massa con i miracolati del giorno dopo, si parla dello stipendio di Crocetta, dei commissari regionali, dei soldi da spartire agli Enti e cosi via.

Non un provvedimento che riguardi politiche di sviluppo, che riguardi l’attuazione dello Statuto, che riguardi la salvaguardia dei pochi posti di lavoro tutt’oggi in essere, che riguardi prospettive di rilancio della Regione, che riguardi l’abbattimento della pressione fiscale, che riguardi politiche di royalties sugli idrocarburi lavorati in Sicilia. Nulla, il buio più assoluto. Un presidente eletto dal 12,5′% dei siciliani che fa il padre-padrone senza essere minimamente d’aiuto alla regione. Stendiamo un pietoso velo ed aspettiamo in santa pace le prossime elezioni.

In Italia.

Spettacolo ancor più deprimente. Un governo che non doveva nascere, che sebbene nato, avrebbe dovuto essere dirompente per forza di intervento, per incisività. Il mega partito PD-PDL con numeri da capogiro che non ha abbassato di una virgola la pressione fiscale, che continua a fare melina sull’IMU, che continua ad essere come prima e più di prima zerbino d’Europa, che prima di starnutire chiede permesso alla Merkel. Niente sviluppo, niente nuovi posti di lavoro, niente abbattimento della pressione fiscale, niente politiche giovanili, solo Europa, Europa ed Europa, la dannatissima Europa sempre più matrigna e mai madre, che ci lascia soli nel fronteggiare la devastante ondata migratoria che ci sommergerà, che ci rimprovera se sforiamo di uno zerovirgola un parametro economico, che ci succhia miliardi di euro ogni anno, che ci soffoca col signoraggio bancario, che ci obbliga a distruggere la nostra produzione di latte, di arance, di olive, di vino, di uva e derivati, di latticini e derivati, di pesce e di carne, sol perchè ha stabilito che ognuno ha a disposizione in tot da produrre ed il resto lo deve comprare dagli altri stati. La chiamano solidarietà. Ed io mi ritrovo le cozze spagnole, le arance portoghesi, le olive dalla Grecia e fra poco i limoni dalla Lettonia.

Le nostre aziende di punta sono state vendute. Vedi Parmalat volata in Francia o i vari marchi del lusso Gucci, Lamborghini, Ducati, Valentino e molti altri.

La Fiat piuttosto che investire in Italia chiude gli stabilimenti e fa shopping in USA. Una Nazione seria avrebbe adottato quello che negli anni 80 salvò l’economia giapponese: il protezionismo e l’isolazionismo. Oggi il Giappone è una nazione ricca, la terza economia del mondo, detta legge in campo economico e compete in tutti i mercati mondiali in ogni settore.

Ma noi NO! Noi abbiamo l’Europa….Schengen, l’Euro…. Gli stati più furbi, guarda caso quelli a Monarchia Costituzionale, come Inghilterra, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia e altri hanno evitato accuratamente di entrare nell’orbita euro ben sapendo che sarebbe stata una iattura per la propria economia. Oggi l’euro vale il 30% più di un dollaro USA, il che è una fregatura pazzesca per il nostro export, dovrebbe essere una benedizione per l’import, ma 1) non abbiamo soldi da spendere; 2)non abbiamo bisogno di merci statunitensi o comunque di area dollaro. Siamo indipendenti da migliaia di anni e continueremo ad esserlo.

Oggi in Italia ci importa solo di Berlusconi. Agibilità si, agibilità no (manco fosse un capannone industriale), PDL si, PDL no.  Assistiamo al waltzer dei lecchini di prima mano pronti a difendere il leader maximo oltre ogni ragionevole dubbio per il solo gusto di riceverne ancora di più gratificazioni personali. Il Leader che si sta confermando un leone d’acciaio, un combattente irredimibile, uno con una dignità ben superiore a quella dei suoi pessimi compagni di viaggio. Le menti più importanti se ne stanno alla larga: i Martino, i Confalonieri, la figlia Marina, sono stati sclazati dalla Santanchè, da Cicchitto e da qualche altro inutile comparente, buono solo a godere della luce riflessa del Re Sole. Berlusconi è l’Amon Rah di quattro nanetti, scarsi che gli hanno fatto negli anni più danno che altro. E si che ne hanno avuto di tempo per dimostrare il loro valore.

Se nel PDL (che è e resterà il mio partito) la situazione è comica, nel PD è tragica.

Renzi che chiede aiuto a due baldi giovani, nuovi della politica: Orlando (Leoluca all’anagrafe) e Bianco (Enzo…). Ecco il nuovo che avanza. Renzi, ex giovane di belle speranze, trombato sul nascere da se stesso. Un record!!!!

Epifani, la versione 2.0 di Cofferati: infido, comunisa, non mi ispira nessuna fiducia, non gli affiderei nemmeno le chiavi della capanna a Mondello; Fassina: ventriloquo del vincitore trombato Bersani…”Hoooo ragassi….sian qui a contar gli occhi alle vongoleee ehhhh”, di lui si ricorderanno solo le irripetibili imitazioni di Crozza; D’Alema: che sembra una vecchia Alfa Romeo, una vecchia Giulietta che quando sembra che la puoi rottamare, di colpo si accende e continua a rombare da ferma, poi a camminare è un’altra cosa.

E poi c’è lui: la novità, il guru, il condannato che non si candida ma detta legge, una specie di Boncompagni che parla dentro le orecchie di un centinaio di manichini comandandoli a bacchetta: Grillo. Grillo è il prototipo esatto della Italia del XXI secolo. Chi grida di più vince (e lui è stato capace di pedere). Non imprta cosa dici, se anche vuoi abolire l’arcobaleno o rendere obbligatorie le “arie” in ascensore hai ragione perchè lo dici gridando, perchè fai le battute, perchè fai del paradosso la tua verità. Si sa il popolo è un pò gregge e piuttosto che fermarsi a riflettere, va dove vanno gli altri, tanto se ci vanno tutti, sarà sicuramente giusto.

In ultimo il Mondo.

Pochissime righe, anche perchè mi sono stancato (in siculo: m’abbuttò).

Capitolo Siria: caro Obama, lo sappiamo che dopo ogni guerra gli USA hanno ripreso il cammino della ricchezza perchè l’industria militare statunitense è la locomotiva della tua Nazione. Hai il nostro permesso, su, bombarda per un mese la Siria, consuma un poco di bombe che poi bisogna ricostruirle. Non ci offendiamo, per altro Assad sta usando le armi chimiche, hai la nostra benedizione.

Capitolo immigrazione: Cari potenti del mondo, esattamente come gli gnu e le gazzelle di Thompson nella valle del Serengheti gli esseri umani si stanno spostando verso il nord del mondo. Sapete cosa significa? Che le vostre generazioni saranno travolte e massacrate da orde di uomini disperati che vorranno le vostre cose, che pretenderanno i vostri stati. Un suggerimento: atteso che voi che siete il 10% del mondo detenete il 100% delle ricchezze del mondo, perchè non le utilizzate per portare civiltà nei paesi del terzo mondo? Se serve abdicate anche alla democrazia (temporaneamente). Aiutate i popoli più bisognosi a casa loro, andate in Africa a costruite strade, aereoporti, ospedali, scuole, biblioteche. Date loro qualcosa a cui aggrapparsi in momenti difficili. Ne avrete un ritorno economico sul medio-lungo periodo ed il mondo vi esalterà ricordando i vostri nomi in eterno.

Capitolo Economia: il mondo è sempre quello da millenni. Sia quando le cose sono andate bene che adesso. Quindi se le cose vanno male è solo perchè qualcuno lo ha deciso e perchè qualcuno ci si arricchisce. Cari potenti, che ne dite di invertire la tendenza anche solo per un paio d’anni?? Grazie mille!

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