Pubblicato in Archivio, Dichiarazioni
5/02 2013

Poche righe… io voterò per il PDL!

Care amiche e cari amici,
avrei voluto che questo post fosse diverso, avrei voluto che fosse un mio presentarmi al corpo elettorale, di nuovo dopo 6 anni, per proporre le mie ricette e soluzioni per i mali che attanagliano le nostre città e la nostra Nazione.

Purtroppo neanche questa volta sono riuscito a ricavarmi un piccolo spazio all’interno della compagine che andrà in Parlamento a lavorare (si spera) per gli italiani. Come dire: “mancò la fortuna, non il valore”.

I miei compagni di viaggio sono stati leali e corretti come sempre con me, e per questo li ringrazio.

Queste righe, tuttavia, non saranno fini a se stesse: voglio chiedervi – infatti – di sostenere il mio partito, il PDL non per ciò che promette di fare, ma per ciò che ha già fatto.

Le riforme già in essere credo siano il miglior biglietto da visita per un partito che si presenta al corpo elettorale.

Ne citerò solo alcune, quelle che secondo me incidono maggiormente nella nostra vita di tutti i giorni.

• Aumento delle pensioni minime;
• Abolizione della tassa di successione;
• Aumento detrazioni figli a carico;
• Poliziotto di quartiere;
• Legge antifumo nei locali pubblici;
• No tax area per redditi fino a 25.000,00€;
• Abolizione leva militare obbligatoria;
• Riduzione imposta per imprese dal 36 al 33%;
• Legge sulle grandi opere (avviati cantieri per 51 mld di €);
• Abolizione ICI su prima casa;
• Arrestati i più pericolosi latitanti di mafia;
• Piano casa;
• Tagli ai costi della politica (-20% emolumenti parlamentari; -20% consiglieri com, prov, reg,; -10% auto- blu);
• Meno burocrazia (tagliate 411.298 leggi).

Questo oltre naturalmente ai clamorosi successi in politica estera, vedi ad esempio l’accordo di Pratica di Mare NATO-RUSSIA o la nomina di Mario Draghi al vertice della BCE, il fronteggiare crisi imprevedibili come il terremoto in Abruzzo o la crisi dei rifiuti a Napoli.

Vedete, Berlusconi ha governato contro una opposizione ceca e non costruttiva e contro alleati burattini tipo FINI e CASINI per 8 anni e 6 mesi. Gli stessi dei governi Prodi, D’Alema, Amato e Ciampi. Oltre all’ingresso deleterio in area euro, qualcuno è in grado di ricordare una sola riforma fatta da costoro?

Adesso il treno della campagna elettorale è partito, i protagonisti sono dei loschi figuri, loro sì davvero impresentabili. Vediamo i candidati premier.

Ve lo immaginate Grillo che parla con Obama? O Ingroia che parla con Putin? O Giannino che parla con Barroso? Io credo che solo in una Nazione vilipesa e sfregiata nella sua moralità si possa consentire che alle elezioni partecipino soggetti di tal fatta. Grillo dovrebbe stare a Zelig, Ingroia al Tribunale dei Minori e Giannino a Novella 2000. Invece ce li ritroviamo ad occupare spazi televisivi altrimenti utilizzabili.

Vi starete chiedendo come mai io non parli del mio partito.

Vi servo subito. Il PDL è come un’auto sportiva da guidare nei vicoli quattrocenteschi dei borghi toscani. Difficile, tremendamente difficile. Una personalità forte, decisa e coerente dettata unicamente dal suo progettatore, costruttore e pilota SILVIO BERLUSCONI. Egli ne è il padre e da lui dipenderanno le fortune o sfortune del movimento.

Ci accusano di non aver innovato. Non ho difficoltà ad ammetterlo, le nostre liste sono contraddittorie e non hanno innovato nulla. Tuttavia al loro interno si trovano delle eccellenze che altri partiti si sognano.

Penso a Renato Schifani. Vi prego, paragonatelo a Fini, paragonate il suo modo di interpretare la seconda carica dello Stato e quello di Fini di interpretare la terza carica dello Stato. Chi dei due si è intestato il ruolo di capo popolo? Chi dei due ha sfruttato la sua posizione per farsi un movimentino da zero-virgola qualcosa per cento? Chi dei due è finito su tutti i giornali per scandali legati a case sparse per il Principato di Monaco? Chi dei due se ne andava a pesca in aree marine protette? Se aveste da affidare un mazzo di chiavi di casa vostra a chi lo affidereste? Chi è stato ad aprire le porte del Palazzo al popolo e soprattutto ai giovani? Il paragone non regge, lo so. L’eleganza istituzionale del Presidente Schifani è qualcosa che resterà a lungo nella storia politica di questa Nazione.

Ma accanto a lui vi è ad esempio un uomo come Antonio Martino, un liberale di lungo corso, figlio di quel Martino che dei liberali fu maestro e mentore. Un uomo, economista, a contatto con i maggiori premi Nobel, con i quali lavora per il bene dell’Italia, un uomo che da Ministro della Difesa è ricordato come uno dei migliori Ministri della storia repubblicana. Ho citato solo un paio di esempi ma potrei continuare.

Qualcuno obietterà che oltre a questi personaggi di primo piano vi sono anche un paio di “veline” qui e un paio di “Scilipoti” li. Ebbene, queste piccole debolezze concediamole al Presidente Berlusconi, se non scivolasse su queste bucce di banana sarebbe un Dio e Dio purtroppo non lo è…..anche se gli somiglia maledettamente!!!

Due righe lasciatemele spendere per una persona speciale. Una ragazza straordinaria, se fosse un vino sarebbe un Sassicaia, se fosse un’auto una Ferrari, se fosse una moto naturalmente una BMW. Lei lavora, lavora a testa bassa senza ascoltare nessuno. Ha un obiettivo e che sia dannata se non lo raggiunge, è seria, onesta, leale non ti prende in giro, ha a cuore sul serio i destini del suo territorio. Parlo ovviamente di Simona Vicari. Posizionata al numero 3 (i primi 2 sono Berlusconi e Schifani) della lista del Senato della Repubblica un risultato che dimostra quanto sia ben voluta per il suo impegno e per il suo lavoro dal partito e dal Presidente Berlusconi.

Oggi è per lei che io voterò al Senato per il PDL. Seguite il mio stesso criterio per farvi una idea. Guardate ciò che è stato fatto e non ciò che si promette. Seguite il sito simonavicari.it e quello istituzionale del Senato. Li’ troverete tutta la attività in favore della Sicilia e dell’Italia.

Chiudo: il mio impegno politico lo potete osservare tutti i giorni, i social network in questo sono implacabili!! Spero un giorno di poter essere impegnato in prima persona e dare una mano al lentissimo rinnovamento della classe dirigente del mio partito e della politica intera.

Ce la possiamo fare tutti insieme mettendo un mattoncino dopo l’altro per la costruzione di un Tempio che dovrà essere luogo sicuro per la vita di tutti.

Un abbraccio virtuale a tutti voi.

Michele

 

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