Pubblicato in Archivio
18/04 2010

Fini prenda esempio da Schifani

La situazione venutasi a creare con le ultime uscite del Presidente Fini è diventata paradossalmente più chiara di prima. Adesso finalmente sappiamo a chi attribuire molte disattenzioni all’interno del PDL. Il Presidente Fini piuttosto che essere arbitro imparziale e rendere omaggio alla terza carica dello Stato, gioca la partita come quando un giocatore di calcio sa di essere già stato acquistato da un’altra squadra. I giovani ed i militanti del PDL (quello vero) non capiscono questo atteggiamento che nel migliore dei casi potremmo definire irrequieto. Spiace constatare che questa sceneggiata vede tra i protagonisti anche deputati siciliani, come l’On.Granata, che al netto della sua parziale smentita di ieri non sembra sia lucido nei giudizi e nelle valutazioni. L’esortazione della Senatrice Simona Vicari è illuminante in questo caso: “Granata, ritorna a sinistra!”. L’esempio da seguire è senza ombra di dubbio quello del Presidente Schifani che con un richiamo alla correttezza dei rapporti interni al maggior partito italiano e con un elevato senso dell’istituzione democratica ha auspicato il ritorno alle urne. In questo contesto l’esortazione del Presidente del Senato è chiara. Gli elettori del PDL hanno votato sul presupposto che Fini condividesse la leadership di Berlusconi tanto come capo dell’esecutivo, quanto come Presidente del PDL. Se questi presupposti vengono meno, è ovvio che i cittadini elettori devono essere messi nelle condizioni di rimeditare il loro voto confermandolo o meno. A quanto sembra, da un sondaggio di IPR, il 62% degli italiani ritiene che le parole del Presidente Schifani siano quelle giuste. Ergo, Granata ha insultato il 62% di italiani che immagino se lo ricorderanno quando dovranno decidere se dargli il voto, ammesso che qualcuno abbia ancora il coraggio di candidarlo.
Personalmente lo dico da tempo, tutti coloro che giocano al massacro pensando di essere in pole position per il cosiddetto “dopo-Berlusconi” dovrebbero avere l’onestà intellettuale di uscire dal PDL, di sfruttare i tre anni di legislatura per vedere di recuperare consenso ma lontani dal PDL.
Angelino Alfano è stato chiaro: chi tenta di continuare a ricattare il Presidente Berlusconi ed il suo progetto politico di rinnovamento e riforma dello Stato abbia il coraggio delle proprie azioni ed esca dal PDL. Naturalmente questi soggetti sappiano che con loro non saranno possibili alleanze e che non saranno ricandidati nel PDL. Concetti che condivido in pieno. Il tempo del dialogo a mio avviso deve considerarsi esaurito. L’Italia sta lentamente riprendendo un cammino virtuoso interrottosi nel 2006 e queste diatribe non fanno che ostacolare questo cammino. Abbiamo ancora 3 anni di legislatura e possiamo realizzare tutto il programma di Governo e anche di più, tuttavia se ad esempio Berlusconi dice: “più sicurezza e controlli sulle politiche dell’immigrazione” e Fini risponde: “diamo il diritto di voto agli immigrati”, è chiaro che governare diventa più complicato. Roba da rimpiangere l’UDC!! Ecco io chiedo al Presidente Fini di cambiare registro, di prendere esempio dal Presidente Schifani, di fare l’arbitro e non il giocatore avversario, di non fare politica attiva ma di assicurarsi che il suo ramo di parlamento lavori sodo e bene, che i diritti di maggioranza e minoranza siano rispettati e di non farci fare figure da due soldi con le sue improvvide esternazioni (che in verità sembrano un tentativo di dimostrare che esiste, è come se avesse bisogno di sentirsi politicamente vivo).
Questi malumori non sono che la versione di livello nazionale delle beghe lombardiane che viviamo qui in Sicilia.
Il Governo siciliano è oramai l’ombra di se stesso, è una entità in balìa di pochi oligarchi che hanno nome e cognome: Lombardo, Miccichè,Cracolici. Il primo ex democristiano, ex CDU diventato fondatore di un partito da prefisso telefonico in ambito nazionale, il secondo di origine sinistrorsa, poi catapultato per necessità sulla scena politica in Forza Italia (e quindi a destra), in atto inciuciante con la sinistra (vedi situazione nel Comune di Termini Imerese dove è o forse è stato vice sindaco del Comune amministrato da Burrafato, uomo di Lumia), il terzo ex comunista, poi post comunista ora più semplicemente “ista” visto che non si capisce cosa è, che fa, dove va, perché lo fa……
Credo che anche qui sarebbe utile un ritorno alle urne, ma purtroppo dubito che ciò avverrà almeno in tempi brevi. I nostri deputati regionali non sembrano essere in grado di dare una spallata definitiva al Governo Lombardo e la astensione di ieri in commissione bilancio proprio di PDL e UDC pare ne sia la prova (ma può darsi che io mi sbagli e che capisca poco di tecniche parlamentari).
Insomma una situazione politica dai contorni di certo più chiari ma non per questo migliore. Attendaimo con fiducia che qualcosa succeda, purchè succeda!!!

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COMMENTI

  1. Lorenz
    20/04 2010

    Non mi sembra che negli anni già trascorsi di questa legislatura il PDL si sia affaccendato molto a portare a termine il proprio programma. Onestamente non credo che in tre anni ce la faranno a risollevare le sorti di un paese ormai in ginocchio. Mi riferisco a: scuola, ricerca, occupazione giovanile, corruzione, pressione fiscale, debito pubblico, sprechi. Ormai si vede l’andazzo..Brambilla docet.

  2. Lorenz
    20/04 2010

    Dimenticavo….la mafia siciliana è conosciuta nel mondo grazie alla Piovra e il gran rumore sulla camorra è dovuto a Saviano.

  3. Michele
    20/04 2010

    Lorenz: credopur con palle al piede tipo UDC e adesso l’ostruzionismo di Fini i Governi presieduti da Berlusconi hanno realizzato un mucchio di cose. Basta andare a vedere sul sito del PDL (ovviamente sono cose già fatte). Io credo che in tre anni si possano fare un sacco di cose, basta evitare bagarre inutili e scontri di potere “fini” a se stessi. Berlusconi è stato votato sulla base di un programma proposto agli elettori, giudicheremo alla fine.

  4. Lorenz
    20/04 2010

    Sulla base di quanto visto e di quanto continuo a vedere, nella nostra terra le elezioni non si vincono sulla base di programmi. La invito a smentirmi.

  5. Michele
    20/04 2010

    Non la smentisco ma non si può fare di tutta l’erba un fascio, diversamente saremmo messi peggio del Burundi… . Di certo una componente essenziale dell’elettorato “libero” si rifà ai programmi proposti.

  6. Lorenz
    21/04 2010

    Purtroppo vedo ben poco elettorato “libero”. La Sicilia è l’esopressione all’ennesima potenza di quella qualità, tutta italiana, che fa preferire il conveniente al giusto. Il consolidamento di questo sistema è sotto gli occhi di tutti.

  7. Michele
    21/04 2010

    Eppure….mi creda…un elettorato libero ancora esiste per fortuna…

  8. Lorenz
    21/04 2010

    Come è vero che ancora esiste l’orso polare, la foca monaca e il panda. Cordialmente.

  9. Michele
    21/04 2010

    quindi mi dà ragione….ne sono lieto ;)

  10. Lorenz
    22/04 2010

    Volevo sottolineare la loro rarità, se non il pericolo di estinzione.

  11. Piero Silvestri
    12/06 2010

    Schifani prenda esempio da Fini,piuttosto.

  12. Piero Silvestri
    12/06 2010

    Basta con i sondaggi(inventati)!Basta con gli insulti a quella gran persona per bene che è Fabio Granata.Credo che Michele sia gonfio di invidia per Granata,persona preparatissima,coerente,onesto e colto.Davvero un onore per il Pdl averlo nelle sue file.E Michele lo minaccia di non ricandidatura ! Vergognoso !

  13. Piero Silvestri
    12/06 2010

    Michele non insultare Fabio Granata…facendolo dimostri invidia senza limiti…!

  14. 12/06 2010

    Invidia di Granata? e perchè??

    Schifani prenda esempio da Fini???????????? Ma te lo immagini se Schifani intervenisse in questioni politiche proprio come fa Fini cosa succederebbe???

  15. Piero Silvestri
    27/06 2010

    Il paragone fra Gianfranco Fini e Schifani è assolutamente improponibile,sia sul piano culturale che su quello politico.E altro non voglio dire.Ad ogni modo,dopo la scomparsa politica di Berlusconi(comunque inevitabile)secondo te,a destra,la grande massa degli italiani voterà Fini o l’impalpabile Schifani ?Rispondi sinceramente.Forse toccherà a Tremonti,ma non certo a Schifani.Rassegnati.

  16. Michele
    27/06 2010

    Il 4/6% voterà per Fini, il resto continuerà a votare per il PDL e per il leader che questo partito si sarà dato tenendo conto dell’indice di gradimento dei cittadini e delle capacità politiche del designando. Un Presidente del Senato non farà il capopartito ma sarà certamente uno dei “saggi” cui ispirare l’azione politica. Il PDL sarà retto da Alfano e Frattini