Pubblicato in Archivio
1/06 2009

LA SITUAZIONE RIFIUTI IN CITTA’

DO’ NOTIZIA DI QUESTA AGENZIA A BENEFICIO DI TUTTI I PALERMITANI

(AGI) – Roma, 1 giu – “La sinistra, come e’ sua abitudine, mistifica la realta’ e tenta di addossare la responsabilita’ della crisi economico-finanziaria dell’ AMIA, Azienda per la raccolta dei rifiuti, alla amministrazione comunale di Palermo.
La verita’ e’ che l’ex sindaco Orlando e la sinistra hanno lasciato in eredita’ al sindaco Cammarata un enorme bacino di precari, oltre 7.000 persone, e Cammarata ha dovuto assumersi l’onere di una stabilizzazione costosa per le casse comunali.
Ho garantito al sindaco l’impegno finanziario del governo per la soluzione del problema. Il Sottosegretario alla protezione civile Bertolaso partecipera’ oggi alle 17 ad una riunione in Prefettura per verificare gli strumenti da mettere in campo per affrontare e risolvere con tempestivita’ la vicenda. Mi auguro che si possa lavorare tutti insieme , con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori dell’AMIA, perche’ venga ripresa immediatamente l’attivita’ di raccolta”. Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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COMMENTI

  1. Michele
    1/06 2009

    Caro Piero,
    spero di aver risposto alla tua garbata osservazione.
    Saluti ed a presto

  2. Marco
    1/06 2009

    Gentile Piero
    Le ricordo che siamo nel 2009 e sono passati tanti anni dalla giunta Orlando,
    senza contare il buco dell’amia salito a 150 milioni.
    E’ come se a Napoli Bassolino dicesse: La colpa non è mia ma delle
    amministrazioni precedenti, andate a render conto a loro.
    Chi ci crede? Io no!
    Le persone responsabili si prendono le proprie responsabilità!
    Detto questo spero vogliate sistemare l’amia
    in modo trasparente e togliere i rifiuti da Palermo.

  3. Piero Pellerito
    1/06 2009

    Carissimo michele,
    mi fà molto piacere vedere che basta una piccola spinta per far si che qualche esponente del cenntrodestra parli dei problemi della città. Mi spiace solamente che si manca di obbiettività e di lealtà.
    E’ vero cio che scrivi, che Orlando ha creato circa 7000 precari, ma forse hai dimenticato che Orlando ha smesso di fare il sindaco ben 8 anni fà.
    Detto questo se vuoi posso elencarti i numerosi articoli di quotidiani locali e nazionali che hanno parlato di tutti i parenti ed amici assunti nelle municipalizzate, e non 8 anni fà, ma qualche annetto fà, non vorrei ricordarti, ma per dovere di cronaca devo, che l’AMIA ha ricevuto dallo stato circa 80.000.000 (ottanta milioni di euro) per coprire i buchi, che fine hanno fatto?
    Non vorrei ricordarti che qualche anno fà sono stati assunti in un altra municipalizzata l’AMAT autisti senza patente, ho giovani per contare i tombini ed ispettari che controllavano coloro che contavano i tombini. L’elenco potrebbe esserfe molto lungo, in questo elenco l’amministrazione ha avuto un solo coloro, ed un solo sindaco CAMMARATA.
    Abbiate l’onesta intelluale di accettare il fallimento, e di non accusare altri che voi stessi.
    Mi spiace fare queste precisazioni, con affetto ti saluto Piero

  4. Piero Pellerito
    1/06 2009

    nn riesco a capire perchè i miei commenti non vengono pubblicati

  5. Michele
    1/06 2009

    Piero, non capisco….tu sei tra quelli autorizzati! Verifico se ci sono anomalie.

  6. Piero Silvestri
    2/06 2009

    Io sto con Diego Cammarata,mio vecchio e caro amico,e lo difendo spesso dai concittadini,suoi elettori e non,che spesso lo attaccano ingiustamente e lo usano come capro espiatorio.Ma,con tutto ciò,non capisco proprio come possa accettare la sciocca ‘difesa d’ufficio’del premier,sui rifiuti,che dopo aver diffamato la Città di Palermo(spoca e imbrattata,secondo lui),attribuisce al Sindaco Orlando delle responsabilità per i rifiuti odierni!Otto anni-quasi nove.Sono passati 8 anni!Ma vogliamo fare ridere i polli?Diego,datti da fare,e lascia stare questo sciocchezzaio.

  7. Piero Silvestri
    2/06 2009

    Otto anni fa c’era Orlando…8 anni!Allora possiamo ditre che è tutta colpa dei Borboni o dei Savoia.Mah!

  8. Piero Silvestri
    2/06 2009

    Stimo Michele,e non posso credere che lui possa avallare tali assurdità.Ognuno riconosca i suoi errrori,e si vada avanti,ma non facciamo del ridicolo antiorlandismo.Io difendo Diego,sempre,ma ho stima di Orlando,e non sopporto il partito preso verso lui e verso Cammarata,del quale mi onoro di essere un vecchio amico personale.

  9. Piero Silvestri
    2/06 2009

    Basta con gli attacchi scriteriati a Diego o ad Orlando.Ognuno ha le sue responsabilità.

  10. Pierangelo
    2/06 2009

    Spese pazze dirigenti Amia, indaga procura
    PALERMO – La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulle spese pazze sostenute dagli ex dirigenti dell’Amia, l’ex municipalizzata controllata dal Comune, che gestisce la raccolta dei rifiuti. I costi spropositati sostenuti dall’ex presidente del consiglio di amministrazione, Vincenzo Galioto, ora senatore del Pdl, e da dirigenti e consulenti dell’azienda, nel corso di 22 missioni negli Emirati Arabi Uniti, sono al vaglio dei pm che da tempo indagano sulla gestione dell’Amia.

    La società, che ha un passivo di circa 150 milioni di euro, è ormai sull’orlo del fallimento. Nel corso dell’inchiesta su due presunte ipotesi di falso in bilancio di cui rispondono Galioto, il direttore generale Orazio Colimberti e quattro componenti dell’ex cda, i magistrati hanno esaminato una serie di consulenze dalle quali sono emerse le spese pazze sostenute negli Emirati dai vertici dell’Amia. L’ex municipalizzata avrebbe dovuto partecipare a un bando per la realizzazione della raccolta differenziata nel paese arabo. Secondo una stima in difetto, fatta dai consiglieri comunali del Pd che hanno potuto visionare solo parte delle fatture e hanno pubblicamente denunciato la vicenda, i vertici dell’azienda avrebbero speso circa 300mila euro in voli, hotel e vitto.

    L’opposizione in consiglio comunale, oltre a segnalare i costi eccessivi, ha denunciato un’anomalia sostanziale nei viaggi dei vertici dell’azienda. “L’Amia, fin dagli inizi del 2006, in forza della legge Bersani – spiega il consigliere del Pd Salvatore Orlando – era destinata a diventare una società in house, come tutte quelle a totale capitale pubblico: stato che le avrebbe impedito di lavorare fuori dalla provincia di Palermo”. “A dicembre del 2006 – prosegue – il consiglio comunale aveva già deliberato lo stato di società in house dell’azienda. A che titolo, dunque, fino al 2007, i dirigenti sono andati a Dubai sapendo che non avrebbero mai potuto occuparsi di raccolta differenziata fuori dal Palermitano?”.

    Fonte Ansa

  11. Michele
    2/06 2009

    dunque fino a quando non ci saranno sentenze definitive mi pare assolutamente inutile procedere con questa caccia alle streghe

  12. Piero Pellerito
    2/06 2009

    Caro Michele mi fa piacere leggere questo tuo ultimo post.
    Posta in questi termini accetto e condivido il tuo pensiero, non potevo certo dire lo stesso con il post, un po fazioso, da te inserito.
    Spero solamente che Palermo possa risalire la china a prescindere dal colore politico.
    aPresto Piero

  13. Marcus
    3/06 2009

    Io credo che ci voglia veramente fegato (per non dire altro) ad affermare che la colpa di questa situazione è di Orlando.
    Si, è vero che ha creato un esercito di precari, però in questi 8 anni nessuno è mai riuscito a farli lavorare!
    Se il problema fossero solo i precari, il calderone in questi anni non si sarebbe dovuto continuare a riempire, si sarebbe dovuto soltanto attingere dai precari.
    Invece l’Amia, così come tutte le partecipate del Comune, sono diventate lo strumento per piazzare amici e parenti dei nostri politici.
    Ecco da dove derivano i costi stratosferici del personale.
    Poi vanno aggiunte le spese pazze dei vari dirigenti che si sono succeduti e questo è il risultato.
    E poi si viene a criticare l’opposizione per l’ostruzionismo fatto per l’aumento della tarsu?
    No dico, ma scherziamo?
    Già ci siamo dovuti sorbire l’aumento del 75% e ci saremmo dovuti accollare un ulteriore balzello per salvare l’Amia?
    E per ottenere cosa poi?
    L’anno prossimo saremmo tornati allo stesso punto.

  14. Marcus
    4/06 2009

    Noto con dispiacere che il mio commento non è stato pubblicato…

  15. 4/06 2009

    Marcus, scrivo dal mio cellulare. Domani saràpubblicato, io sono fuori Città ed i ragazzi che mi collaborano sono impegnati nella campagna elettorale. Ti chiedo scusa per l’inconveniente,evidentemente il tuo nome è nella listta dei nomi che devono essere approvati.Provvederò a modificare il tuo status personalmente

  16. fausto
    10/10 2009

    Mettiamo che sia vero : “l’elevato numero di persone che lavora all’Amia , precari stabilizzati, nuovi precari , personale in servizio ecc. ecc. sono molti, appesantiscono il costo del personale. OK !! Va bene, L’Amia è stata molto “bene” amministrata ma è gravata da enormi costi del personale…….Ma perchè allora non farli lavorare, pulire, spazzare le strade , incrementare la raccolta differenziata, svuotare i cestini, monitorare le strade del centro affinchè le stesse siano più accoglienti. Io credo un impegno in tal senso vada promosso, è l’unica possibilità che abbiamo per arginare il degrado.

  17. Michele
    11/10 2009

    Fausto,
    pienamente d’accordo con te. Il problema è che molti operatori di Amia di lavorare non ne vogliono sentire parlare. Pensa che prima esisteva un servizio ispettivo (parlo di Amia essemme)che serviva proprio a controllare chi lavorava e chi no. Ebbene a seguito delle “veementi” proteste sindacali, il servizio è stato soppresso….chissà perchè…..

  18. Piero Silvestri
    26/12 2009

    A girni arriva un mio vecchio amico,berlusconiano della prima ora.Con lui mi vergogno di Palermo!

  19. Michele
    26/12 2009

    Non ti devi vergognare di Palermo, ma soltanto della inciviltà di grande parte dei suoi abitanti e della incapacità della politica locale di dare regole e risposte