Pubblicato in Archivio
13/11 2008

VERGOGNATEVI!!

BALENE

Usa, sonar Marina disturba balene
Corte suprema autorizza però l’uso

La Corte suprema degli Stati Uniti ha autorizzato la Marina militare statunitense a continuare i suoi addestramenti a largo della California utilizzando un tipo di sonar la cui frequenza, secondo quanto denunciano gli animalisti, può creare problemi a balene e delfini. La decisione ha dato ragione ai militari, secondo cui l’interesse della difesa nazionale viene prima della salvaguardia ambientale.

All’origine della disputa la constatazione fatta da alcune organizzazioni ambientaliste, suffragate dai pareri di numerosi scienziati, che certe frequenze dei sonar provocano sordità temporanea nei mammiferi marini, li disorientano e li portano ad arenarsi sulla costa e a morire. In una serie di manovre militari condotte a partire dal 2007 e che dovrebbero terminare nel 2009, la marina ha usato per la “caccia” a eventuali sottomarini nemici dei sonar ora depotenziati di circa la metà. L’Alta corte – con cinque voti a favore e quattro contro – ha respinto l’ingiunzione di un giudice federale che aveva imposto questa precauzione nell’uso dei sonar.

VEDIAMO MISTER OBAMA COME SI PONE DAVANTI A QUESTI PROBLEMI. INTANTO NE RILEVO L’ASSORDANTE SILENZIO

 

COMMENTI

  1. M.Sparpagliato
    13/11 2008

    Ma che ce l’hai con Obama?Guarda che ancora si deve insediare!

  2. Talita
    13/11 2008

    Michele, anch’io sto seguendo da tempo l’evoluzione di questa disputa, ma non sono ancora riuscita a farmi un quadro chiaro della situazione.
    La prima sentenza di un tribunale della California, infatti, dichiarò che l’uso dei sonar militari causa “QUASI certamente un danno irreparabile” per l’ambiente.
    Come al solito, il busillis sta in quel “QUASI”, paragonabile all’arma del delitto “compatibile”, spesso sbandierata nei nostri tribunali.
    In quanto agli scienziati, alcuni affermano che i sonar militari (diversi da quelli commerciali, perché agiscono sulle medie frequenze) disorientino i cetacei e ne provochino lo spiaggiamento; alcuni affermano, invece, che li facciano risalire in superficie troppo velocemente, provocando così un’embolia; altri, infine, non vedono un nesso tra i due eventi.
    L’attuale decisione della Corte Suprema privilegia la sicurezza nazionale: dal punto di vista razionale, non le si può dare torto… Anche se istintivamente ci si sente portati alla difesa dei meravigliosi mammiferi marini, peraltro molto minacciati dalla pesca “di frodo” di alcuni Paesi (Corea, Giappone, Corea, Islanda, Norvegia, Russia), che – pur essendo membri della Commissione baleniera internazionale – se ne fregano dei limiti di cattura stabiliti.
    Mi sembra anche strano l’atteggiamento degli Usa, in quanto sono estremamente attenti a evitare la cattura accidentale di delfini durante la pesca dei tonni. Nel 1991 il Congresso americano approvò infatti la “Legge di protezione del mammifero marino” e successivamente impose sulle confezioni di tonno l’etichetta “Dolphin-save” per indicare la provenienza sostenibile del tonno stesso.
    Boh! Il programma della Marina americana (2007-2009) è costituito da 14 esercitazioni al largo delle coste californiane, di cui otto sono già state concluse. L’unica speranza è che non ne prevedano altre.

  3. M.Sparpagliato
    13/11 2008

    Ma che c’entra Obama,che ancora non si è insediato?Mi sembra assurdo questo ecologismo ad personam,all’indomani del voto.Capisco che Obama può non piacere,ma vi prego,tempo al tempo.Occupatevi per ora del Capo dell’Urss rediviva ed ex-capo del Kgb e puntatore di testate nucleari.La flotta sovietica si sta attrezzando a Cuba,in Venezuela ed in Libia.Quando saranno scacciate le basi Usa di Obama in Italia e piazzate quelle russo-sovietiche?Presto,a quanto pare.Naturalmente non mancheranno quelle in Sardegna.Bandiera Russa la trionferà,nevvero?Quanto ha ragionme Guzzanti(Padre):non me ne ero reso conto,ma sul suo Blog racconta tutto e per bene da molto tempo.Date un’occhiata.Complimenti alla ecologa di redazione,davvero preparata!

  4. Talita
    13/11 2008

    Complimenti allo scemo del villaggio! Veramente ridicolo!

  5. M.Sparpagliato
    14/11 2008

    D’accordo,Talita Greenpeace.Rivolgiti al Kgb.
    Io ne parlerò ad Obama.A parte lo scherzo,indubbiamente il problema è serio,e vedremo se il Presidente Obama se ne occuperà.Siamo tutti in fiduciosa attesa per questa Presidenza:gli Usa sono tornati alla testa del Pianeta,vedremo se sarà una vera svolta.

  6. Talita
    14/11 2008

    La Befana vien di notte…

  7. M.Sparpagliato
    14/11 2008

    A chi è rivolto il ‘vergognatevi’?Questo non l’ho ancora capito.

  8. M.Sparpagliato
    14/11 2008

    La Befana vien di giorno e di notte,via Internet,al giorno d’oggi.

  9. Talita
    14/11 2008

    Michele, sarai contento per il fatto che le balene hanno guadagnato una bella alleata… Sono contenta anch’io!
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    SYDNEY – La star di Hollywood Daryl Hannah si unisce alla crociata del gruppo ambientalista radicale Sea Shepherd, per salvare le balene dagli arpioni giapponesi nei mari antartici. Il fondatore del gruppo Paul Watson, comandante della Steve Irwin in partenza da Brisbane a inizio dicembre, annuncia in un comunicato che la bionda sirena di ‘Splash’ e interprete di Blade Runner’ farà parte dell’equipaggio. (ANSA, oggi)
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    Per questo problema il Giappone è deleterio, in quanto tarocca la caccia alle balene come “caccia scientifica”. Dice di “studiare” le balene e invece se le mangia a quattro palmenti!

  10. Talita
    15/11 2008

    Vergognatevi!
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    LA STRAGE DELLE BALENE NELLE FÆR ØER
    Sono centinaia i cetacei uccisi. Greenpeace: «Non è un’attività di sostentamento per le popolazioni locali»
    La caccia alle “balene pilota”, nelle isole Fær Øer , arcipelago danese a sud dell’Islanda, ha modalità tutte sue. Non si inseguono i cetacei in mare aperto: li si aspettano a terra, quando si avvicinano alle coste in cerca di cibo, li si circondano, e inizia così una vera e propria mattanza a colpi di ascia e uncini. E’ una tradizione che va avanti, ogni anno, sicuramente dal 1709 anche se le prime testimonianze documentate risalgono alla fine del ’500. L’uccisione di questi cetacei avviene in un territorio che si trova sotto la giurisdizione della Danimarca, ma queste isole di fatto godono di ampia autonomia, soprattutto se tratta di questioni legate all’ambiente e alla pesca.
    LE BALENE PILOTA – Le balene-pilota, note anche come globicefali o deflini-balena, raggiungono la lunghezza di 5-7 metri e possono raggiungere un peso di oltre due tonnellate. Si muovono in branchi numerosi, composti per lo più da femmine adulte con i propri piccoli, e vivono mediamente 50 anni e sono animali molto socievoli. Questi pacifici delfini abitano tutti i mari del mondo, eccetto che nelle acque troppo fredde dei poli.
    LA DENUNCIA – «L’orribile macellazione annuale di migliaia di balene pilota indifese ogni anno nelle isole Fær Øer – ha denunciato la Sea Shepherd Conservation Society – è altrettanto crudele come la macellazione del delfino effettuata dai giapponesi nelle Taiji. Si vedono le baie tinte di rosso del sangue e si sentono le urla delle balene pilota ferite mortalmente. E’ uno spettacolo mostruoso ed è una oscenità abbracciata completamente dal governo danese e da molta gente danese». Secondo Alessandro Giannì, responsabile della campagna mare di Greenpeace, «questo tipo di caccia non rientra certo nelle dimensioni di attività finalizzata al sostentamento della popolazione locale. Spesso si usa questa motivazione, come è già accaduto nell’arcipelago Norvegese delle isole Lofoten, ma quando poi si va a controllare si verifica che i numeri e il giro d’affari smentiscono totalmente questa versione». (Corriere della Sera, oggi)
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    Non occorrono altri commenti.

  11. M.Sparpagliato
    17/11 2008

    Tutto condivisibile,indubbiamente.