Pubblicato in Archivio
23/10 2008

Università

Università

Copio – incollo una mail che ho inviato ai miei colleghi in Università. Nella mia casella di posta elettronica universitaria in questi giorni esiste un proliferare di volantini, di esortazioni, di comunicati con riferimento la riforma Gelmini il tenore dei quali è sempre lo stesso. Non pubblico per privacy le mail che mi giungono ma solo la mia di risposta.

Caro Professore cari tutti,
non sono mai intervenuto su questioni che possono anche solo di striscio toccare argomenti non scientifici.Tuttavia dato che l’argomento è l’Università che noi tanto amiamo consentitemi di usufruire di pochi istanti della Vostra attenzione.
E’ noto che le mie idee sono talvolta differenti rispetto a quelle che ascolto e leggo in ambito universitario, ma non è su questo che voglio focalizzare l’attenzione.
Il principio di fondo è – a mio sommesso avviso – l’idem sentire che deve accomunare tutti coloro che a vario titolo hanno a che vedere con l’istituzione universitaria.
Ho una mia personale idea: chiunque abbia voluto mettere mano ad una riforma seria della amministrazione universitaria si è scottato le mani. E questo è avvenuto sia con i governi di centro sinistra quanto con quelli di centro destra (e questo non fa
eccezione).Oggi la lotta è contro la Legge 133, domani chissà contro quale Ministro o quale legge.
Non è con i sit-in, con le okkupazioni, con i cortei che si cambiano le regole. Queste sono solo una manifestazioni di inciviltà e non di democrazia. Democrazia è esporre il proprio pensiero in modo deciso senza con questo ledere i diritti sacrosanti del
prossimo.
Lo stato di agitazione del mondo accademico è a parer mio fuori luogo.
Tutti i comparti dell’amministrazione dello Stato subiscono tagli. Dobbiamo fare i conti con una congiuntura economica (e noi più di altri dovremmo saperlo)sfavorevole che impone ai nostri governanti (verso i quali il Professore ci esorta ad avere rispetto pur non condividendone le azioni)di adoperarsi per un risanamento dei conti pubblici. Quello che si fa oggi lo si è fatto ieri con governi di colore diverso dall’attuale. Ogni anno e sotto qualsiasi colore politico ad esempio, la Difesa subisce dei tagli. Che dovrebbero fare i militari allora? Sfilare con autoblindo ed elicotteri? o fermare i radar che ci proteggono? o rifiutarsi di pattugliare le coste
o sorvolare i nostri cieli?
Occorrerebbe più senso dello Stato, se si devono fare dei sacrifici che si facciano per la salvaguardia della nostra Nazione. Guardare aldilà del nostro naso abbandonando logiche che definire di bottega appare eufemistico potrebbe forse agevolare il
confronto tra parti sociali, Governo ed utenti.
Detto questo l’obiettivo comune è la tutela dell’Università e di chi la manda avanti, spesso con sacrifici mal retribuiti. La riforma Gelmini probabilmente non è la migliore possibile ma è quella che il Parlamento sovrano voterà.
Anche a noi Avvocati il decreto Bersani non piaceva e continua a non piacere ma è stato votato e ce lo siamo accollato, democraticamente, civilmente.
Scusate questo piccolo, unico ed ultimo scritto, ma il confronto con intelligenze come le Vostre è stimolante e non ho potuto resistere.

Passando a cose di più immediata urgenza, voglio ringraziare i miei colleghi dottorandi per avermi inviato le loro relazioni mettendomi cosi nelle condizioni di poter lavorare all’intervento di domani.
Ci teniamo in contatto, ci vediamo ad Agrigento.
Michele

p.s.
ad Agrigento si terrà un convegno dal titolo “Mare e Territorio” a cui il nostro dipartimento è stato invitato

 

COMMENTI

  1. Un collega dottorando
    24/10 2008

    Mah!Quello che scrivi mi lascia perplesso.

  2. Francesco Gilardini
    24/10 2008

    Decisamente la Gelmini ed il suo anziano amante rinfoltito e liftato hanno deciso di celebrare il’68 ri-scatenandolo.Mi sembrano entrambi dei suicidi politici.Contenti loro…

  3. Francesco Gilardini
    24/10 2008

    Quella di Berlusconi,come ha detto chiarasmente Russo Spena,è ormai ‘cupa paranoia repressiva’.Che Dio salvi l’Italia da tale follia.Resistere,resistere,resistere!

  4. Talita
    24/10 2008

    Ciao, Michele!
    Letti i primi tre commenti al tuo post, è da notare la spaziatura di tutti e tre i testi.
    Notala anche tu, se vuoi…

  5. Talita
    24/10 2008

    Russo Spena si esprime sempre CHIARASMENTE…
    Ecco perché è stato eliminato dagli elettori! ;)

  6. Talita
    24/10 2008

    Michele, magari me lo puoi spiegare tu: che cosa c’entra la riforma Gelmini con l’Università???

  7. Francesco Gilardini
    24/10 2008

    A quando lo sposalizio Talita-Michele?Nozze in vista…a quanto pare.La Gelmini è il miglior Ministro possibile,Silvio è un genio:ha ricreato il ’68 in un sol colpo.Perfino gli studenti della Normale e del Sant’Anna,a Pisa.Grazie Maria Stellina,ed al tuo caro anziano amante che ti ha scelto al posto dell’ottimo Bondi!

  8. Talita
    24/10 2008

    A quando un’ideuzza – anche piccola piccola – da parte di Francesco Gilardini?
    Il quale peraltro esprime sempre le stesse fanfaluche, limitandosi a cambiare nick.
    Che cosa vuole dimostrare? Di non avere neppure gli attributi? E non parlo di quelli sintattici, ovviamente!

  9. Francesco Gilardini
    24/10 2008

    A proposito di attributi(vedo vhe Talita se ne intende):basta cliccare su Google e potrete leggere delle famose intercettazioni alla Gelmini,nelle quali la ministressa spiega alla Carfagna qualcosina sulle fellationes all’anziano premier.Tipo MonicaBill Clinton,pero stavolta con il vecchietto.Cliccare google,con parole chiave,e leggere.Molto istruttivo,molto.E pietoso.

  10. Talita
    24/10 2008

    A proposito di attributi, vedo che Francesco Gilardini NON se ne intende.

  11. Talita
    24/10 2008

    :roll:
    “MonicaBill Clinton,pero stavolta con il vecchietto.” ???????????
    Che cosa c’entra il pero con il vecchietto?
    Perché FG non fa pace con il suo cervellino, invece di perdere tempo a scrivere obbrobri???

  12. ottavio
    25/10 2008

    ho letto la sua lettera.La condivido anche se sono uno che ha votato per IDV alle scorse elezioni

  13. Talita
    25/10 2008

    Da notizie televisive risulta che esiste a Bari un corso di laurea in “Benessere del cane e del gatto”!!!

  14. Michele
    25/10 2008

    ma va….e questo Gilardini lo sa??

  15. Talita
    25/10 2008

    Mah! Forse Gilardini frequenta l’altro notissimo corso di laurea (1 iscritto) in “Aiuole”…
    Come fuori-corso, ovviamente! ;)

  16. Michele
    25/10 2008

    qui fanno il meglio di Zelig

    http://tv.repubblica.it/live

  17. Talita
    25/10 2008

    Questo è certo: oggi i sinistri sinistrati sono finalmente nel loro ambiente naturale: nel CIRCO (che da ora in poi sarà ribattezzato “Minimo”).

  18. Francesco Gilardini
    25/10 2008

    Vedi,ignorantona,che può esserci benissimo un corso a Veterinaria,sul benessere di felini e canidi.La tua ironia dimostra il tuo livello culturale.Mi stupisce che Michele,dottorando,ti dia ragione,visto che anche le materie su cui lui fa il Dottorato,altri(ignoranti)potrebbero considerarle fesserie e sofismi giuridici privi di alcun senso logico.Fare affermazioni come la tua,in altri Paesi,sarebbe indice di completa ignoranza sul mondo accademico.Infatti,in GB ed in Usa,gli studi sono estremamente specialistici,e la tua ironia dememziale non farebbe ridere nessuno,nè cani nè gatti.In Italia,dove è al potere una classe politica composta da individui privi di alcuna cultura e votati da una massa di dementi teledipendenti,il tuo umorismo può anche piacere,Al tuo livello.

  19. Talita
    25/10 2008

    :lol:
    Gilardini, va’ a cuccia! Magari nella facoltà di Veterinaria…
    Domanda da ignorantona: che piffero significa “dememziale”? Che stra-piffero significa “nè”? Che ultra-piffero significa “può anche piacere,Al tuo livello”: non sai, o dottissimo, che esistono il punto e, in generale, la punteggiatura??? Non sai, o genio, che per scrivere in italiano occorre conoscere l’italiano? Altrimenti fai una figura da sinistrato da centro sociale: nel cervellino, niente! Solo slogan e bla-bla-bla!
    Eh sì, il tuo livello culturale è altissimo: nel Paese dei Balocchi.
    Ragion per cui non mi metto neanche a discutere le tue fanfaronate. Sgrammaticate, per giunta!

  20. Talita
    25/10 2008

    A proposito di Università, ecco lo stato dell’arte (le notizie sono state tratte da vari quotidiani).
    Tra il 2000 e il 2006 le università hanno bandito 13.232 posti per docenti, che hanno creato 26.004 professori idonei (N.B.: il doppio rispetto ai posti disponibili!).
    Come mai? Perché è stata inventata la magica «idoneità multipla», introdotta una tantum nel 1999 come “emergenza” e poi diventata – come ogni “una tantum” in Italia – una regola, che serve soprattutto ai docenti per piazzare in università mogli, figli, nipoti, altri parenti di vario grado, amici, amici degli amici e domestiche a ore.
    Il costo per lo Stato? 300 MILIONI DI EURO IN 5 ANNI.
    In quanto ai corsi di laurea – creati esclusivamente per assicurare lo stipendio alla moltitudine di docenti – sono raddoppiati tra il 2000 e il 2006, passando precisamente da 2.444 a 5.400.
    In particolare: al 1° gennaio 2007 il corso di Scienze della mediazione linguistica a Forlì contava un solo iscritto e ciò accade anche in altri 37 corsi di laurea sparsi in tutta Italia. Per esempio: Scienze storiche a Bologna, Ingegneria industriale a Rende (Cosenza), Scienze e tecnologie farmaceutiche a Camerino (Macerata). In pratica, ciò che una volta si studiava come materia obbligatoria o complementare, è stato trasformato in corso di laurea, al fine di utilizzare anche l’Università come ammortizzatore sociale!
    Poi ci sono i corsi di laurea con più professori che studenti. In particolare sono stati velocemente contati:
    - 10 corsi con 2 studenti;
    - 10 corsi con 3 studenti;
    - 15 corsi con 4 studenti;
    - 8 corsi con 5 studenti;
    - 23 corsi con 6 studenti.
    E, andando ancora più a fondo, ne vedremo delle belle! Chissà che cosa direbbero nei Paesi stranieri, ammesso che debba fregarci qualcosa di che cosa direbbero!!!
    Sinistrati, FATELA FINITA!

  21. Francesco Gilardini
    25/10 2008

    Ultime dichiaraziomi del Bonzo da Berlino:la crisi finanziaria non esiste,comunque la risolvo io(secondi 5).La colpa di tutto è della Sinistra,tutte le persone di Sinistra sono cattive,tutta l’opposizione è malvagia,nessuno à democratico come lui ed i suoi demenziali fans(fans,non fan,bloggers e non blogger,nicks,e non nick,capito Talita.ignorantona come il tuo Capo?).Totale minuti 9.O ciè o ci fa.Forse Maria Stella non ha fatto il servizietto agli attributi e lui è nervosetto.Spetta a Mara calmarlo come si deve.Ogni Ministra del Pdl faccia il suo dovere,per dirla alla Sabina Guzzanti.
    Al lavoro,gli attributi del Vecchietto Mao-tse-Silv attendono!

  22. Francesco Gilardini
    25/10 2008

    Grazie per le cortesi osservazioni.Ne terrò conto.A quanto pare Talita ha scelto questa tabella dei lavori:
    -Al Lunedì odia i piloti,e gli assistenti di cabina.
    -Al martedì odia i maestri di scuola ed i Presidi.
    -Al Mercoledì odia i Professori(Media,Superiori ed Università).
    -Al Giovedì odia i Banchieri dell’ABI.
    -Al Venerdì odia Ferrovieri,Statali,Marinai della Tirrenia.
    -Al Sabato odia i Sinistri in genere.
    -Di Domenica odia sè stessa e la propria triste esistenza.
    -Ogni giorno ama il Dio Silvio detto l’Asfaltato.Il Mao degli Italiani destri.
    Amen!

  23. Talita
    25/10 2008

    Ma ogni giorno della settimana disprezzo coerentemente chi non ha niente nella zucca. ;)

  24. Talita
    25/10 2008

    O genio multi-nick, che cosa significa “sè”???
    Finalizza la tua ilare esistenza studiando un po’ ed evitando le figure barbine, che per te sono un continuum!

  25. Talita
    25/10 2008

    A quanto pare Gilardini ha scelto questa tabella dei lavori:
    - il lunedì parla di Talita.
    - il martedì parla di Talita.
    - il mercoledì parla di Talita.
    - il giovedì parla di Talita.
    - il venerdì parla di Talita.
    - il sabato parla di Talita.
    - la domenica parla di Talita e cerca di salvare SÉ stesso, convincendosi di avere un’esistenza felice, in realtà assolutamente impossibile per i cervellini vuoti come il suo.
    - Ogni giorno parla di Talita e ripete a se stesso (“se stesso” normalmente si scrive senza accento ACUTO) gli slogan e i bla-bla-bla che ritiene essere cultura.
    Povera anima!
    P.S. Si preferisce la formula “il lunedì”, “il martedì” e così via. Va’ a studiare un po’: per il tuo bene!
    2° P.S. I giorni della settimana, pur essendo nomi propri, si scrivono con l’iniziale minuscola. Va’ a studiare un po’: per il tuo bene!

  26. Francesco Gilardini
    25/10 2008

    Talita Ugh!!!

  27. Francesco Gilardini
    25/10 2008

    Sei tu che inviti a parlare,dominando questo Sito come una Erinni.

  28. Talita
    25/10 2008

    Gilardini ugh!!!
    P.S. L’onomatopea “ugh” – se non è all’inizio della frase o dopo un punto – si scrive con l’iniziale minuscola.
    Va’ a studiare un po’: per il tuo bene!

  29. Talita
    25/10 2008

    Attenzione, Gilardini-ini-ini! Hai già ripetuto “ignorantona” ed “Erinni”!
    Va’ a rileggere i tuoi post passati e capirai che ti converrebbe riprendere il tuo nick iniziale… eh…eh…eh…
    Con me sbatti malissimo, perché ho un’ottima memoria!
    E poi io domino??? Cerca di dominare anche tu, genio! Però con argomenti, non con le tue solite cavolate!

  30. Talita
    25/10 2008

    Gulp!!!!!!!!!! (Con l’iniziale maiuscola, perché è all’inizio della frase.)
    Gilardini ha scritto “O ciè o ci fa.”: cié???????????????????????????????????
    Oh, poveretto! Voleva scrivere “ci è”, meglio “c’è”.
    Basta così! Per pietà!!!

  31. Talita
    26/10 2008

    Ci sei ricascato con “nevrotica”: l’hai già detto infinite volte e dovresti aver capito che è la tua ultima spiaggia: quando raggiungi il parossismo della tua abituale nevrosi, accusi gli altri di esserlo! :lol:
    Anche “jettatore” è un tuo cavallo di battaglia, anzi ronzino…eh…eh…eh…
    Tu non saresti capace neppure di scoprire una pignatta in cui bollano fagioli: il cui borbottio rammenta i tuoi miserevoli rigurgiti di bile. Va’ a farti un giro, spappolata…
    Uso il femminile, perché ho scoperto chi sei. :lol:
    P.S. Che cosa significa “uleriormente”? Va’ a studiare: non perdere altro tempo, visto che devi apprendere ancora moltissimo. Le tue lacune sono abissali. ;)

  32. Talita
    26/10 2008

    Tranquillo! Prima o poi arriverà l’ambulanza…

  33. Talita
    26/10 2008

    Aaaah, adesso si capisce tutto…

  34. Talita
    26/10 2008

    Uhm… spappolato… Come mai hanno deciso per il day-hospital???

  35. Talita
    26/10 2008

    Finalmente il povero Veltroni ha manifestato contro il Governo brutto, sporco e cattivo, e soprattutto contro la riforma della sQuola.
    Come d’uso, adesso il povero Veltroni va dicendo che alla sua manifestazione sono intervenuti due milioni/due milioni e mezzo di persone: ovviamente tutte intelligenti, brave, buone e profumate… La Questura ha calcolato 200.000 persone e, per tagliare la testa al toro e al povero bruco, la piazza non può contenere che 300.000 individui (se ammucchiati uno sull’altro).
    E dunque: cala, Trinchetto!
    Anche perché a Uolter non ne va mai bene una! Ha fatto preparare i manifesti dell’evento, pubblicando una foto di Piazza San Pietro gremita di fedeli convenuti per il Papa… Come ciliegina sulla torta, inoltre: a suo tempo, da sindaco fallimentare di Roma, aveva fatto misurare proprio il Circo Massimo!!! :lol:
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    Miracolo al Circo: Walter moltiplica i partecipanti
    Qui c’è qualcuno che ha difficoltà a far di conto. “Siamo due milioni”, ha detto Walter al Circo, prima che la rabbia divina scaricasse tuoni e fulmini dal cielo di Roma. Le riprese dall’alto dell’arena hanno mostrato, però, UN POPOLO PD ALQUANTO STRIMINZITO. Trecentomila, dice il Ministero. Dal Pd non ci stanno e ribadiscono: due-mi-lio-ni. Sui dati della capienza dell’area, però, si può ricordare uno studio del Comune di Roma, fatto e voluto dallo stesso Veltroni, quando era sindaco. Diceva, il Campidoglio, che il Circo Massimo, è lungo 621 metri e largo 118, con una superficie pari a 73 mila metri quadrati, e può accogliere 300mila persone. Una stima di massima che parlava di una densità di 4 persone per metro quadrato. Se a quest’area sottraiamo oggi il palco e il corridoio centrale, i conti tornano ancora meno: fossero stati davvero due milioni, in un metro quadro avremmo visto accalcate una sopra l’altra una trentina di persone. Alquanto irrealistico, matematicamente assurdo. Poi dicono che la scuola non va rinnovata… (Libero, 25 ottobre 2008)
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    E dire che Uolter ha studiato con il maestro unico alle elementari: si vede che non c’è proprio sostanza!

  36. Francesco Gilardini
    27/10 2008

    L’Asfaltato:’Di Pietro è un malvagio’.Invece Lui è Buono…ahahahahah!

  37. Francesco Gilardini
    27/10 2008

    Jettatore non Dittatore,come si ouò notare in questi giorni.

  38. Talita
    27/10 2008

    “La festa del Circo Massimo è stata una grande occasione che Walter Veltroni ha saputo cogliere fino all’ultimo slogan, all’ultima parola pronunciata davanti al popolo del Pd.” (L’Unità, oggi)
    _____________
    Appunto! Slogan e parole…
    A quando uno straccio di proposta?

  39. Talita
    27/10 2008

    È questa la vivacità mentale dei nostri studenti universitari contestatori?
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    La confusione regna sovrana anche tra gli universitari, che da giorni manifestano e bloccano gli atenei.
    Luca, uno dei capi della rivolta alla Statale di Milano, sentito dalla “Repubblica”, assicura che “la protesta non finirà fino a quando il decreto Gelmini non sarà ritirato”, senza sapere che NON ESISTE ALCUN DECRETO GELMINI CHE RIGUARDA L’UNIVERSITÀ. Il provvedimento messo a punto dal ministro e in attesa di essere convertito in legge tocca solo le scuole elementari e medie, mentre ciò per cui si agitano docenti e studenti è semmai LA FINANZIARIA, che è stata approvata nell’agosto scorso e NON PUÒ ESSERE RITIRATA PERCHÉ È GIÀ LEGGE DELLO STATO. (Panorama, 24 ottobre 2008)
    _______________
    Circostanza deprimente o no? Qesti qui dovrebbero essere il futuro del Paese!!!

  40. Talita
    27/10 2008

    Errata corrige
    Ovviamente “Questi qui”

  41. Talita
    27/10 2008

    Il rettore di Trento ai colleghi: “Avete sperperato, pagate voi”
    «Se ci sono atenei che non sono in grado di pagare lo stipendio il mese prossimo, questo non ha nulla a che fare con i ministri Gelmini e Tremonti, ma col fatto che PER QUINDICI ANNI ALCUNI RETTORI HANNO SPERPERATO, PENSANDO CHE QUALCUNO POI TAPPASSE I BUCHI». E’ la posizione controcorrente, in questi giorni di proteste generali e generalistiche, del rettore dell’Università di Trento, Davide Bassi. Il rettore ieri ha prodotto, insieme con i colleghi dell’Associazione per la Qualità delle università italiane statali (Aquis), un documento da presentare al Governo: si chiedono interventi mirati e non tagli “a pioggia”.
    «Noi non abbiamo sperperato – ha proseguito il rettore – e per non farlo abbiamo dovuto dire molti no, anche di fronte a richieste che hanno una loro logica, ma che non sono sostenibili: allora non si può trattare tutti allo stesso modo. Si deve andare, pro futuro, a patti personalizzati ateneo per ateneo. I sacrifici li facciano coloro che hanno sperperato le risorse e non quelli che fino adesso si sono dati da fare per utilizzarle al meglio».
    Il rettore non crede alla soluzione delle manifestazioni: «Noi», dice a Libero-news, «siamo servitori dello Stato, abbiamo un ruolo istituzionale, bloccare le lezioni è uno spreco di risorse e un danno inutile per gli studenti. La situazione è complicata, ma manifestare non ha senso. Ho ricevuto un centinaio di studenti che è venuto nel mio ufficio, nei giorni scorsi. Ho cercato di spiegare ai ragazzi che il maestro unico, per esempio, non dovrebbe più essere una loro preoccupazione: non abbiamo nemmeno la facoltà di scienze dell’educazione… STANNO PROTESTANDO PER TUTTO, PER LA RIFORMA DELLE ELEMENTARI, PER QUELLA DELL’UNIVERSITÀ CHE NESSUNO ANCORA HA VISTO, PER I TAGLI, PER LA PRIVATIZZAZIONE DELL’UNIVERSITÀ CHE È CHIARAMENTE UN NON PROBLEMA, VISTO CHE NESSUNO IN ITALIA HA LE FORZE PER ACQUISTARE GLI ATENEI, né esiste in altri luoghi del mondo una università totalmente privata.
    E’ chiaro che una protesta così a “polpettone” ha solo una matrice ideologica, e non può portare certo a soluzioni. Gli sperperi ci sono stati, in questi ultimi decenni, e le difficoltà delle università italiane, come ho già detto, non vengono certo dai tagli di Tremonti. La crisi viene da lontano, ed è dovuta al fatto che molti rettori hanno usato l’autonomia dell’università senza correlarla al senso di responsabilità: hanno detto di sì a tutti, pagando tutti e accumulando così debiti consistenti. Ora, con la crisi economica in atto, si trovano in effettiva difficoltà con i mutui e i finanziamenti. Alcuni di loro scatenano gli studenti, così liberano della colpa. NOI, CHE ABBIAMO SEMPRE FATTO QUADRARE I CONTI, ORA NON VOGLIAMO PAGARE PER LORO». (Libero, 25 ottobre 2008)
    _________________________
    Non occorrono commenti.

  42. 27/10 2008

    A PARTE IL FATTO CHE NÈ QUELLA DELLA GELMINI, NE LA LEGGE 133/08 SONO DELLE RIFORME, MA SOLO DEI TAGLI INCONDIZIONATI ALL’UNIVERSITÀ PUBBLICA, MI DELUDE DOVER SENTIRE L’ARGOMENTAZIONE DIFENSIVA SECONDO CUI I TAGLI SI DEVONO FARE PERCHÈ SIAMO IN UN PERIODO DI CRISI E QUINDI DOBBIAMO TUTTI STRINGERE LA CINGHIA.

    SI TAGLIANO ALLA RICERCA 1500 MILIONI IN 5 ANNI.

    POSSIBILE CHE NON SI POTEVA FARE ALTRIMENTI?
    QUALCHE MESE FA SONO STATI DATI 5 MILIARDI ALLA LIBIA.
    POCO DOPO SONO STATI REGALATI 200 MILIONI AL COMUNE DI CATANIA.
    PRIMA ERA STATA TOLTA L’ICI A CHI, SE LA PAGAVA O NO, MANCO SE NE ACCORGEVA.

    Gli sprechi esistono eccome. E la Gelmini avrebbe ragione a combatterli.
    Il fatto è che lei non sa cosa vada facendo…pensa che la sua legge sia il grembiulino…
    L’università è piena di sprechi, come d’altra parte ogni settore della vita di questo paese.
    Ma allora si deve andare a tagliare lì.
    Si deve andare a vedere come mai all’Università di Palermo ci sono 58 ceppi familiari nella facoltà di Medicina.
    Si deve impedire che si trucchino i concorsi a favore dei figli degli amici dei compari.
    Non tagliare i fondi pubblici al sapere.

    Nella merda che esiste, vi sono oasi pulite piene di gente con le palle che, a causa dei tagli di questi barbari, rischiano di morire.
    Il dipartimento di Fisica di Roma è il primo nel mondo secondo una recente indagine commissionata da DIE ZEIT.
    Il blocco del TURNOVER farà si che in 7 anni i professori passeranno da 150 a 50.
    I corsi a chi li facciamo fare?
    A Brunetta?

    Inoltre molti dei corsi che attualmente si svolgono, sono tenuti dai ricercatori, che NON SONO PAGATI PER FARE LEZIONE !
    Faccio notare infine che lo stipendio medio di questa gente è 1/4 di quello dei colleghi tedeschi o inglesi.
    600 dei 1800 dipendenti dell’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE verranno licenziati a seguito della legge 133.

    Michele possibile che questo sia il migliore dei provvedimenti possibili?

  43. Michele
    27/10 2008

    Jacopo innanzitutto bentornato.
    La risposta è no. Questa non è la migliore riforma possibile, ma è pur sempre un tentativo di migliorare la situazione.
    Purtroppo l’Università (e chi ti parla è dentro l’Università) è un affare per pochi. Le sacche di meritocrazia sono rare come le oasi nel deserto mentre l’andazzo condizionato dagli amici degli amici è, purtroppo, la prassi.
    Bisognerebbe poi mirare al taglio ai dipartimenti inutili. Oggi esistono facoltà universitarie tipo scienza della comunicazione….che non hanno motivo di esistere. Ho visto laurearsi una ragazza con una tesi sulla pubblicità dei pannolini ed un ragazzo con una tesi sui panettoni….Si dovrebbero ridurre le facoltà e con esse l’inutile spreco degli stipendi dei presunti docenti. A ciò dovrebbero aggiungersi disposizioni miranti ad inserire il numero chiuso in tutte le facoltà. In questo modo si potrebbe offrire un servizio di qualità con costi decisamente minori. Parte dei giovani non posteggiati all’Università concorrerebbero alla crescita del Pil facendo altri lavori. Questo per sommi capi ciò che penso.

  44. Talita
    27/10 2008

    Michele, non sono affatto d’accordo sul numero chiuso da inserire in ogni facoltà e nemmeno in alcune facoltà.
    Chiunque dovrebbe avere il diritto di scegliere liberamente a quale facoltà iscriversi, tenendo ovviamente conto dell’indirizzo di studi perseguito fino all’iscrizione. Saranno poi le effettive capacità e l’impegno di ciascuno studente a discriminare gli iscritti, prova ne sia che il primo anno di molte facoltà è affollatissimo, perdendo successivamente gran parte degli iscritti.
    Non sono gli studenti a “costare”, ma la sovrabbondanza e gli immensi privilegi dei docenti universitari, oltre che il pullulare di corsi di laurea fittizi, creati a mo’ di stipendificio.

  45. Michele
    27/10 2008

    Carissima,
    parto dalla tua ultima affermazione. Sono d’accordo.
    Tuttavia permettimi di farti riflettere su un dato: il numero elevato di studenti provoca un distacco tra la classe docente e gli studenti stessi che di certo non agevola il dialogo tra le due generazioni. Inoltre l’elevato numero provoca, giocoforza, il proliferare di cattedre, corsi e seminari magna-magna che servono a giustificare il numero sempre crescente di docenti.
    Domanda semplice: con 1000 studenti per facoltà quanti professori pensi che servano?
    Ed i restanti esclusi cosa pensi che faranno? Purtroppo per il 90% degli studenti l’Università è un alibi buono fino ai 30 anni. Credo che il numero chiuso agevolerebbe la fruizione della istituzione universitaria e ne avrebbe beneficio anche la qualità. In fondo non abbiamo la prova del contrario, non trovi?

  46. Talita
    27/10 2008

    In effetti ogni medaglia ha due facce e non esiste alcuna soluzione che sia positiva al cento per cento. Ma ai miei occhi di profana è sempre da salvaguardare la libertà di scelta dell’individuo.
    Ti parlo di Milano, facendo ovviamente salve le dovute eccezioni. Spesso i cattedratici non si vedono proprio in aula, lasciando le lezioni e gli ammennicoli vari agli assistenti. Non parliamo poi delle tesi di laurea…
    Fare lezione a 10 o a 1000 studenti richiede sempre la stessa quantità di voce. Un problema reale sono invece le strutture (soprattutto le aule), a oggi inadeguate. Per non tener conto, inoltre, del fatto che non tutti gli studenti “frequentano” sempre, ma molti si preparano sulle dispense del docente, affrontando successivamente gli esami.
    Ora, visto che tu te ne intendi, mi sapresti dire se i docenti universitari lavorano effettivamente 8 ore al giorno, come i comuni mortali? Io credo proprio di no.
    E non sono neppure convinta dell’assoluta necessità di “dialogo” tra studenti e docenti. I docenti devono insegnare e gli studenti devono apprendere: se rimane tempo per dialogare, bene; altrimenti fa niente. Soprattutto oggi che per “dialogo” si intende prevalentemente ciancia a oltranza e tutta una serie di distinguo che non giova a nessuno.
    Quanto ai seminari e altre bolle d’aria, si facciano al di fuori degli orari di lezione: li terrà chi vorrà tenerli e li frequenterà chi vorrà frequentarli.

  47. Talita
    27/10 2008

    Mi viene in mente adesso che i 1000 studenti diventano un impegno maggiore all’atto degli esami.
    Si prevedano dunque esami basati su uno scritto più ampio e su un orale più breve. Se ne avvantaggerebbe sia lo svolgimento in sé sia la valutazione degli esami stessi.

  48. Michele
    28/10 2008

    Rispondo:
    i professori che lavorano 8 ore al giorno sono l’1 x 1000.
    Per quanto riguarda il dialogo tra studenti e docenti mi sono espresso male. Non volevo dire che ci deve essere complicità, ma disponibilità degli uni e degli altri a trovare percorsi comuni per un corretto svolgersi delle attività didattiche.
    Sul numero chiuso: se è vero quello che dici ossia che sia per 10 che per 1000 la quantità di voce è la medesima, devo però dirti che in un’aula con 10 studenti o con 1000 si lavora in modo assolutamente differente.
    Le lezioni con 10 ragazzi diventano quasi una interlocuzione al termine della quale i 10 fortunati avranno recepito il 60% della lezione. Viceversa lezioni con 1000 ragazzi produrranno un reale apprendimento da parte degli studenti che non supererà il 15-20% di quanto spiegato dal docente. Ne faccio un discorso di qualità.
    Poi sono d’accordo anche io che tutti devono avere la possibilità di studiare, ma il meccanismo del numero chiuso otrebbe essere progettatto per non chiudere le porte a nessuno. Ma questa è utopia, in una società ipocrita come la nostra nessuno avrà mai il coraggio di dire “tu sì, tu no”.

    Ultima nota: gli scritti…..ti posso assicurare che leggere è peggio che ascoltare….a me vengono le stimmate e comincio a vedere tutti gli Angeli in colonna che mi sussurrano qualcosa di impercettibile…..

  49. Talita
    28/10 2008

    Michele, è innegabile che insegnare o apprendere in classi non spropositate in quanto a numero di discenti offra i suoi vantaggi, che però vanno scemando man mano che si procede nel corso di studi.
    All’università gli studenti dovrebbero già essere abbastanza maturi e autosufficienti per fruire di un qualsiasi insegnamento, anche essendo in molti. Come vedi, uso il condizionale, in quanto attualmente – data l’infima qualità della nostra scuola – arrivano all’università persone che ignorano perfino la lingua italiana, e non aggiungo altro…
    Suppongo che a qualsiasi universitario sia capitato di assistere a lezioni tenute in “aula magna”: a me è capitato spesso e non ho rilevato alcuna maggiore difficoltà rispetto alle lezioni tenute in aule più piccole e con un minor numero di studenti.
    Certo, il mio discorso è alquanto generico, perché bisognerebbe rapportarlo alle singole università, badando anche alle specifiche strutture. Per esempio, un’aula non dotata di posti sufficienti e/o di un’acustica perfetta comporterebbe vari problemi.
    Non capisco invece come “il numero chiuso potrebbe essere progettato per non chiudere le porte a nessuno”. Io trovo assolutamente ridicoli i test d’ingresso che si propinano attualmente: roba da quiz televisivo e, in qualche caso, anche peggio. A mio parere – che è appunto solo un parere – il vero test d’ingresso in qualsiasi facoltà dovrebbe essere la frequenza del primo anno, in cui fosse obbligatorio sostenere n esami e in cui SI BOCCINO (senza se e senza ma) gli studenti inadeguati. Questo mi sembra un metodo di selezione intelligente.
    In quanto ai docenti universitari, dovrebbero appunto fare i docenti e non mantenere contemporaneamente impegni vari (consulenze, perizie, amministrazioni, tour per pubblicizzare i propri libri, comparsate televisive eccetera eccetera), che li distolgano dal loro lavoro. Oggi non è così.
    Per quanto riguarda gli scritti, infine, figurati se non ti capisco!!! Li trovo utili solo per questione di tempo (in cinque ore si possono svolgere esami scritti per migliaia di persone), ma per il resto hai tutta la mia solidarietà e anche di più! Però non scandalizzarti troppo: avrai sentito che agli esami per magistrati l’ortografia è diventata un discrimine, nel senso che vengono immediatamente scartati i componimenti che mostrino errori ortografici. E non si sono spinti fino a considerare gli errori grammaticali e sintattici… Allo stesso modo, in qualsiasi facoltà dovrebbero essere immediatamente cestinati tutti gli scritti illeggibili sia dal punto di vista della calligrafia sia per quanto riguarda la forma (ortografica, grammaticale e sintattica).
    In ogni modo, la riforma dell’Università NON è stata ancora affrontata da questo Governo, cosicché ci saranno tempo e modo perché i diretti interessati ne discutano: spero con profitto e lasciando perdere la solita aria fritta.

  50. Energumeno Tascabile
    28/10 2008

    Quindi,ricapitolando:
    1)In Italia solo Michele e Talita lavorano per come di deve.
    2)Nel tempo libero(moltissimo,a giudicare dal tempo che Talita passa su Internet e da quello che Michele trascorre in convegni,congressi,riunioni varie,propaganda politica,incontri ed Internet)i due innamorati flirtano su questo sito appositamente creato per loro.
    3-Chi si permette di intromettersi viene bastonato,principalmente da Talita.
    4-I Professori,al 999 per Mille non fanno nulla.Solo Michele sa insegnare,anche se è solo dottorando…
    6-Tutti sono schifosi comunisti e sinistri,se non d’accordo con i suddetti.
    7-I Piloti sono cattivi,anche le hostess e tutti i lavoratori in genere.
    8-Il Fascismo,dopotutto,è stata una bella cosa,ed il Nazismo ancor migliore.
    Ciò detto,un carissimo saluto ai due fidanzatini!

  51. Talita
    28/10 2008

    Grazie, spappolato!
    Ci hai fornito anche oggi la SGHIGNAZZATA quotidiana!
    Però non esagerare: “energumeno” deriva dal greco “èrgon” (opera, azione): una parola che NON ti si addice, povera animuccia confusa! Tu sei assolutamente ininfluente.
    E io non ti bastonerei mai, neppure se potessi, al fine di evitare qualsiasi contatto con te. ;)

  52. 28/10 2008

    Ciao Michele, oggi su Blogolandia c’è un post sulla situazione a Scienze Politiche. Potresti pubblicare questo post a mo’ di commento… saluti!

  53. Talita
    28/10 2008

    Ho capito, FrancescA Gilardini! Tendi a farci venire il mal di pancia dal gran ridere…
    :lol: :lol: :lol:

  54. Michele
    28/10 2008

    rispondo per punti ad energumeno tascabile:
    1)non solo noi due, ma siamo davvero in pochi;
    2)con tutta la fantasia possibile non so cosa rispondere al punto 2;
    3)non mi pare;
    4)insegnare è una dote che non tutti posseggono; non in quelle percenutali ma è vero che molti professori non sannno cosa sia l’insegnamento;
    6)possibile….ma non scientificamente provato, purtroppo;
    7)non tutti, solo quelli manipolabili dai sindacati;
    8)il nazismo è stata una cosa terribile, il fascismo al netto degli errori storici tipo leggi raziali, no.

  55. Energumeno Tascabile
    28/10 2008

    Come mai nazismo e fascismo erano alleati,fino a Salò?Come mai i miei amici e parenti missini sono divenuti nazistoidi,mentre quelli ex-liberali e forzisti sono diventati nostalgici del >Duce,e giudicano il Pdl ed FI pessimamente,ma adorano esclusivamente Silvio Berlusconi?Come mai siete così in pochi a fare il vostro dovere e lavorare,allora tutti quei voti che vi danno vengono da furbacchioni,lavativi e nullafacenti.State molto attenti a credervi migliori degli altri.La Superbia porta dritti all’Inferno.
    NB-Razziali si scrive con due zeta:ovviamente trattasi di errore di battitura,ma il Professor Talito potrebbe redarguirti,caro Michele.
    NB2-I tuoi salti mortali per differenziare fascismo e nazismo(cioè nazifascismo)sono ammirevoli,ma inutili.Erano esattamente la stessa cosa,solo che una era tragicomico(il fascismo,come anche il berlusconismo),l’altro era solo tragico(il nazismo).Naturalmente anche il comunismo è stata solo tragedia,ma questo,come si dice,è un altra discorso.

  56. Talita
    28/10 2008

    :lol: :lol: :lol:
    Spappolato che corregge Michele è il culmine della SGHIGNAZZATA quotidiana!!!
    Da notare le espressioni: “una era tragicomico” ed “è un altra discorso”!!!
    Qui di tragicomico c’è solo il povero spappolato!
    :lol: :lol: :lol:

  57. Michele
    28/10 2008

    aggiungerei che non si mette la virgola dopo la congiunzione e che la congiunzione “ed” si usa solo quando la parola che segue inizia per vocale onde evitare spiacevoli cacofonie (che, per inciso, non sono movimenti tellurici cagionati dal basso ventre)

  58. Talita
    28/10 2008

    Aggiungerei altresì che neanche la mia nipotina di cinque anni scriverebbe “il comunismo è stata solo tragedia”.
    Eventualmente “La comunisma è stata solo tragedia”…. eh…eh…eh…

  59. Talita
    28/10 2008

    Mirabile dictu!!!
    ___________________
    Il Rettore della Sapienza: chiuderò i corsi inutili
    ROMA (28 ottobre) – «Il primo atto che farò come rettore sarà chiudere i corsi di laurea fatti per i professori e non per gli studenti, quei corsi, cioè, che non hanno studenti, o hanno 5-10 studenti, darò trasparenza alla gestione del sistema». È quanto ha detto oggi il neorettore dell’Università La Sapienza di Roma, Luigi Frati: «E se per esempio abbiamo due corsi di laurea, uno alla prima uno alla seconda facoltà, perché i professori non si parlano tra loro – ha detto Frati – questi corsi dovranno essere riorganizzati o fusi di nuovo insieme in un unico corso».
    Non è pensabile che si corra dietro alle manie dei professori, per esempio, ha continuato Frati, se ci sono due corsi “gemelli”, «uno in una struttura pubblica e uno in una privata, questi corsi si fondono in uno solo che resterà attivato nella struttura pubblica». Solo con la meritocrazia e la trasparenza, ha concluso Frati, si riuscirà ad ottenere il massimo nell’interesse degli studenti. (Il Messaggero, oggi)
    ___________________
    Allora esistono VERAMENTE i corsi di laurea inutili!!!

  60. Talita
    28/10 2008

    Oggi a Roma, durante le proteste anti-Gelmini, un ragazzo è stato fermato dalle forze dell’ordine per aver SPUTATO a un poliziotto.
    Il ragazzo – probabilmente unico iscritto al corso di laurea in SPUTOLOGIA – è stato identificato e poi rilasciato.
    Peccato! Avrei sperato in un periodo di detenzione nel recinto dei lama: allo zoo!

  61. Talita 2
    30/10 2008

    Amor che a nullo amato amar perdona…

  62. Talita
    30/10 2008

    Anche l’imbecillità non perdona: e tu ne sei la prova provata!

  63. M.Sparpagliato 47
    30/10 2008

    47 = morto (cerebrale) che parla: ossia io.

  64. Talita
    4/11 2008

    Oggi a Roma è prevista una protesta goliardica durante i festeggiamenti per il 4 novembre. Alcuni studenti sfileranno vestiti da CLOWN. (Il Tempo, oggi)
    Delle due l’una: 1) gli studenti, mooolto preparati, ritengono che il 4 novembre si festeggi il carnevale; 2) gli studenti hanno finalmente capito quale ruolo continuano a ricoprire nella fattispecie.

  65. Michele
    4/11 2008

    Qualsiasi opinione si abbia sulla questione…..ammettiamolo…..questa è stupenda hahahahaa :-)

  66. M.Sparpagliato
    11/11 2008

    Anch’io rido di vero cuore,per la simpatia e l’ottimismo!

  67. Talita
    21/11 2008

    Gelmini e Brunetta, che cosa ne dite???
    «Un custode vicino agli studenti che va in televisione può incentivare tutti e ridare una dimensione familiare, umana, all’università». (Il Giornale, oggi)
    :roll:
    Parole del nipote di Carlo Capponi, l’individuo che, invece di lavorare, sta dando il meglio (???) di sé all’Isola dei Famosi: pagato con i nostri soldi sia all’Università di Bologna sia in RAI!!!
    Non si sa se questo qui sia in vacanza o in aspettativa. Si sa solo che da due mesi è assente dal lavoro, con l’evidente complicità del Rettore.
    P.S. I dipendenti pubblici possono chiedere un periodo di aspettativa soltanto per gravi motivi familiari, di salute, funzioni politiche o per aspettativa sindacale.

  68. Michelita Sparpagliata
    22/11 2008

    In questo caso,accordo totale con Talita.

  69. Talita
    22/11 2008

    W l’Università italiana!!!
    ___________
    Concorsi farsa, parentopoli, baronati, esami venduti, test fantasma, appalti, sesso per un trenta senza lode. Ecco tutte le inchieste avviate sulle università da parte di procure, giudici contabili, tribunali amministrativi. Nonché istruttorie «interne» avviate dagli stessi atenei, rivelazioni degli studenti anti-baroni. Una trentina di fascicoli aperti su un totale di 66 atenei in Italia. Vuol dire che praticamente la metà delle università in un modo o nell’altro è coinvolta in uno scandalo. (Il Giornale, oggi)
    ___________
    Aggiungo che occorrerebbe anche un super-depuratore per l’ “Onda”: acqua marcia, evidentemente!

  70. Michelita Sparpagliata
    22/11 2008

    Si vede benissimo che Talita ha il dente avvelenato con noi Docenti.Forse non aveva la stoffa per fare la carriera universitaria,e la cosa le rode.Sempre che sia almeno laureata.

  71. Talita
    22/11 2008

    Se tu sei un docente, le bestie appartengono al genere umano!!!
    :lol:
    Va’ a studiare, squinternato! Ricominciando dalla prima elementare!

  72. Talita
    28/11 2008

    A dimostrare – se proprio necessario – che il popolo non è bue hanno pensato anche gli studenti dell’Università “La Sapienza” di Roma: quella dove, fin qui, non poteva parlare nessuno – neppure il Papa – a meno che non fosse “de sinistra”.
    Per passare, dunque, dalla teoria del baccano e degli striscioni sgrammaticati in piazza, alla pratica dei fatti reali e comprovati, basta dare un’occhiata alle votazioni per il rinnovo della rappresentanza degli studenti nel Consiglio d’amministrazione della “Sapienza” (cfr. Il Tempo, oggi).
    Orbene, delle otto liste in competizione:
    - «Collettivi in movimento» (lista protagonista dell’Onda di protesta anti-Gelmini)
    - «Udu» (collegata a Cgil)
    - «Studenti democratici» (collegata alla Sinistra giovanile del Pd)
    - «Sapienza in movimento» (collegata al mondo ambientalista)
    - «Azione Universitaria» (vicina ad An)
    - «Lista aperta» (collegata a “Comunione e liberazione”)
    - «Vento di rinnovamento» (sostenuta dal rettore Luigi Frati)
    - «I Corvi» (ala umanistica)
    risultano ufficiosamente ai primi posti:
    1) «Vento di rinnovamento»: 3081 voti
    2) «Lista aperta»: 2015 voti
    3) «Azione Universitaria»: 1713 voti.
    I risultati ufficiali saranno noti la prossima settimana, ma è già palese che la famosa “Onda” ha appena increspato la superficie della palude.
    E che aveva ragione Nenni, quando disse “Piazze piene, urne vuote”.

  73. Talita
    28/11 2008

    Ed ecco la reazione – geniale e culturale – dell’ “ONTA”, alias liquame di fogna.
    __________
    Gli studenti dell’Onda sono ancora arrabbiati. Un gruppo di loro è tornato a far parlare di sé. Al grido di “non c’è nulla da inaugurare”, circa duecento universitari sono entrati nell’aula magna del rettorato de “La Sapienza”, dov’era in corso la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico, rivendicando “un’università pubblica”.
    “Gli studenti in aula, i baroni sott’acqua”, uno degli slogan scanditi.
    Gli studenti hanno anche srotolato degli striscioni; uno di questi recitava: “L’Onda sale, verso lo sciopero generale”.
    Il rettore Luigi Frati, che aveva già terminato il suo discorso, è stato costretto a lasciare l’aula magna. Interrotta anche la lectio magistralis della professoressa Irene Bossoni, del dipartimento di genetica e biologia molecolare della Sapienza. Avrebbe parlato della sua ricerca nella cura della distrofia muscolare di Duchenne. (Il Giornale, oggi)
    __________
    Fa niente! La professoressa potrà sempre riprendere la sua lezione sulla distrofia muscolare.
    Per la distrofia dei cervellini-ini-ini, invece, non c’è nulla da fare!

  74. 28/11 2008

    alla faccia dei comunisti!!!!!!!!!

  75. Talita
    28/11 2008

    Michele, il Rettore della Sapienza è stato più “realista del Re”.
    Ha infatti apostrofato i duecento ondivaghi con l’appellativo di “fascisti”.
    Riconoscendo la nota ‘coincidentia oppositorum’, assolutamente fuori dai denti!