Pubblicato in Archivio
24/07 2008

Bruno Contrada esce dalla prigione.

Bruno ContradaE’ andata in onda l’ennesima farsa giudiziaria di questa sconquassata Nazione.
Il dott. Bruno Contrada super pericolosissimo e megagalattico mafiosazzo di Palermo, che per un accidenti della storia è diventato il numero 3 del SISDE (mica pizza e fichi) ossia dei servizi segreti interni, è stato scarcerato perchè è stato ritenuto che a 77 anni con 22 kili sottopeso FORSE, POTREBBE, MA NON SI SA CON CERTEZZA, SPERIAMO BENE, CHE DIO CE LA MANDI BUONA, CASOMAI CAZZI VOSTRI, non è più pericoloso.
Ma….siccome è meglio andarci coi piedi di piombo (visto mai che manda qualche sms a Bin Laden) non può allontanarsi da Napoli.
Ineffetti orde di “picciotti” e “mammasantissima” lo stavano aspettando a Teano, si proprio li…..dove iniziò tutto…. .Simbolicamente gli volevano consegnare le chiavi del fortino dal quale sparare certe cerbottanate contro taluni magistrati e politici che avrebbero potuto nuocere alla messa in piega delle gentili consorti.
E, francamente, non si può!!! Non è tollerabile. Figuriamoci poi rimandarlo a Palermo dai suoi figli e dalla moglie!
Gira voce che i suoi picciotti stessero preparando delle arancine killer, dei cannoli atomici e delle cassate perforanti. Meglio lasciarlo lì, a Napoli (meno male che il Presidente spazzino l’ha resa di nuovo una Città civile, se c’era ancora sor mortadella Contrada lo mettevano dentro il rigassificatore di Acerra) dove al massimo può cantare “O sole mio” e “O sordato nnammurato”!
Adesso mi domando ma perchè dopo 20 istanze lo hanno fatto uscire?
Cosi quando si stancherà del tutto, qualcuno avrà la coscenza pulita??
E no signori miei, avete fatto meno del vostro dovere….adesso è tardi per emendare i vostri “peccati”.
Bruno Contrada non è più detro le sbarre, la vostra coscenza invece si!
Chissà se adesso la signora Borsellino avrà qualcosa da dire…..o si chiuderà in un più decoroso silenzio….
Auguri a Bruno Contrada!
Avv. Michele Pivetti – cittadino Italiano

 

COMMENTI

  1. Talita
    25/07 2008

    Dal blog di Bruno Contrada:
    (…) ha ragione Anatole France, che se ricordo bene è un premio Nobel per la letteratura, quando dice: “Il diritto è la più efficace scuola della fantasia. Mai poeta ha interpretato la natura così liberamente come un giurista la realtà”.
    E poi ho sempre in mente un antico brocardo latino che mi piace ripetere e me stesso e ad altri:
    “Res iudicata facit de albo nigrum,
    originem creat,
    aequat quadrata rotundis,
    naturalia sanguinis vincula et
    falsum in verum mutat.”

    (…) non dia conto alcuno alle SENTENZE (non parlo di applicabilità perché devono essere di certo eseguite); dico di non tenerle in considerazione per ciò che concerne la rappresentazione dei fatti e quindi della verità: sono opere d’arte che spesso si rifanno alle scuole dell’astrattismo o a quelle espressionistica o ermetica e talvolta veristica. Dia valore solo alla conoscenza dell’uomo (giudicando o giudicato) e dei fatti.

  2. Talita
    25/07 2008

    Ho provveduto a inviare al dottor Contrada un messaggio di gioia, di auguri e di speranza per il futuro.
    Sarebbe auspicabile e giusto che ricevesse molti altri messaggi simili.

  3. Talita
    25/07 2008

    Michele, Contrada è stato confinato a Napoli proprio perché è stata riaffermata la sua “pericolosità sociale”! E a ragione, direi! Che cosa c’è, infatti, di più pericoloso per l’immagine pubblica dei giudici che non guardare il Contrada di oggi? Generalmente i giornali hanno pubblicato foto d’archivio, che lo ritraevano pressappoco cinquanta chili fa.
    Che cosa c’è di più pericoloso del popolo che si avvede che vengono irrogate torture a suo nome?
    Mi chiedo, inoltre: se Contrada non avesse avuto una sorella a Napoli, dove sarebbe stato confinato? Nell’isola di Sant’Elena? Nell’Isola di Pasqua? In un gulag appositamente riaperto per lui?
    Ieri l’associazione “Nessuno tocchi Caino” ha pubblicato la lista dei 49 Paesi mantenitori della pena di morte, ma ne ha dimenticato uno: l’Italia e, nella fattispecie, Santa Maria Capua a Vetere e il Tribunale di sorveglianza di Napoli, dove sembra che la morte dei detenuti non sia un gran problema. Devo ricordare, infatti, che nel 2004 negò il differimento della pena o gli arresti domiciliari a Francesco Racco, gravemente malato e detenuto nel carcere di Secondigliano (dove doveva scontare una condanna a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa), fino a quando fu trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove giunse cadavere. Come si dice: errare è umano, ma perseverare è diabolico.
    Occorrerà anche istituire l’associazione “Nessuno tocchi Contrada”?

  4. M.Sparpagliato
    25/07 2008

    Ottimamente,concordo su tutto.

  5. Jana
    25/07 2008

    Grazie Michele. Auguri dottor Contrada.

  6. marco
    25/07 2008

    BRUNO CONTRADA E’ UN MAFIOSO E’ DEVE RITORNARE IN CARCERE.

  7. M.Sparpagliato
    25/07 2008

    La sentenza c’è stata,ma il senso di umanità deve prevalere,caro Marco.

  8. Talita
    25/07 2008

    Marco, magari sei un mafioso tu e dovresti andare in carcere, però non ti hanno beccato!
    Come sempre avviene, senza prove la verità è un optional, soprattutto quando la magistratura ascolta solo i pentiti.
    E non strillare con le maiuscole: dai solo prova di debolezza!

  9. silvano
    25/07 2008

    grazie Michele!

  10. davide
    26/07 2008

    ma non vi VERGOGNATE!!!!
    BRUNO CONTRADA massone e appartenente ai servizi segreti deviati….ha UCCiSO piu persone lui di toto riina…..
    speriamo che marcisca in carcere….. VERGOGNATEVI DI ESSERE ITALIANI

  11. Michele
    26/07 2008

    Bruno Contrada non ha ucciso nessuno a differenza di tuo compare Bompressi,che sia massone o no poco importa perchè non è un reato,in ultimo ha più dignità Bruno Contrada ad affrontare tutto ciò che tu che spari sentenze (per altro senza fornire uno straccio di prova) in totale anonimato su un Blog.

  12. marco
    26/07 2008

    MA QUALE UMANITA’?
    E’ STATO CONDANNATO A 10 ANNI, CHE LI FACCIA TUTTI E IN SILENZIO.
    IL MAFIOSO HA CHIESTO DI ANDARE A PALERMO E L’AVVOCATO AFFERMA CHE POTREBBE EVADERE DAI DOMICILIARI, QUESTO VUOL DIRE CHE CONTRADA NON E’ AFFATTO MALATO E IN PERICOLO DI VITA.
    BRUNO CONTRADA E’ STATO CONDANNATO A 10 ANNI PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, “SENTENZA DEFINITIVA”.
    IO SCRIVO COME VOGLIO, 41 BIS PER BRUNO CONTRADA!!!

  13. Talita
    26/07 2008

    Davide, vergognati tu!
    Per par condicio, spero che marcisca tu in carcere: sai com’è, non si può mai sapere con i fatti della vita!

  14. marco
    26/07 2008

    CARA TALITA, IO ALMENO IL NOME LO SCRIVO, NON COME TE…

  15. marco
    26/07 2008

    Se ti ritieni un uomo innocente, allora Bruno Contrada parla, racconta quello
    che è successo quel giorno a Roma con Mancino, oramai hai 77 anni, stai in
    quelle condizioni, basta a dire che è stato De Gennaro ad incastrarmi, basta,
    racconta della strage di Via D’Amelio, visto che non sappiamo chi ha premuto il
    telecomando, chi c’era sul monte Utveggio quel maledetto 19 luglio, spiegaci
    come si trovava il numero telefonico del tuo collega Narraci vicino a dove fu
    premuto il telecomando del tritolo di Capaci, spiegaci dove ha portato l’agenda
    rossa Arcangioli.
    Liberati da questo peso, allora ti saranno dati i
    domiciliari, ma devi dire la verità sui mandanti occulti delle stragi del 1992
    altrimenti torna a marcire in carcere e se Salvatore si farà giustizia da se’,
    noi saremo pronti a sostenerlo.
    Adesso querelateci tutti..Contrada
    pentiti…fallo per Giovanni e Paolo che sono morti per uno Stato
    ingrato.
    Salvatore siamo con lei…

  16. Talita
    26/07 2008

    Marco, ma che belle deduzioni fai! Mi sa che il 41bis è già stato applicato ai tuoi neuroni.
    Tu dici: l’avvocato ha detto che…, ergo Contrada non è malato! Ma brrravo! Il cartesiano “cogito ergo sum” sbiadisce in confronto alla tua razionalità-trallallero-trallallà!
    E le diagnosi dei periti-medici del Tribunale? 41bis anche alle diagnosi?
    Sentenza definitiva??? Embè? Quante sono state fin qui le sentenze definitive sbagliate?
    Che cavolo di valore ha una sentenza definitiva non basata su PROVE, ma sul “sentito dire” riferito da pentiti? Puah, puah e puah!
    Ma sì, scrivi pure come ti pare! Le maiuscole non fanno altro che amplificare la tua personalità, che appare intrisa d’odio e di invettive. Contento tu!

  17. Talita
    26/07 2008

    Caro Marco, in che senso “non come te”? Vedi che sei abituato a cianciare?
    Io mi chiamo Talita: perciò vuoi dare il 41bis anche a me?
    E poi “tu il nome lo scrivi”: e allora? Mica fornisci il tuo DNA! Ma PER PIACERE!

  18. Talita
    26/07 2008

    Dal blog di Bruno Contrada.
    _____________________
    (…) Lei evidentemente è rimasta influenzata dalla lettura delle sentenze che si riducono ad una soltanto: la prima, cioè quella emessa il 5 aprile 1996 dal Tribunale di Palermo V Sez. Penale – Presidente dott. Francesco Ingargiola; la stessa Corte che poi ha assolto il senatore Andreotti –. Le successive sentenze, ad eccezione di quella di appello del 4 maggio 2001 (Corte di Appello di Palermo II sez pen. Presidente Gioacchino Agnello), non sono altro che la ripetizione pedissequa, grosso modo, della prima. Sino ad arrivare a quella definitiva della Corte di Cassazione che ha assolto il compito di calare la pietra tombale. A proposito, Le confido che io non uso mai l’aggettivo Suprema perché da cristiano, semplice cristiano, per me Suprema è soltanto quella che è Lassù, molto in alto, a una altezza tale che su tutto e tutti sovrasta.
    (…)
    non vige negli ordinamenti giuridici di Paesi definibili civili e Stati di diritto che la condanna deve essere irrogata al di là di ogni ragionevole dubbio? Non Le sembra che sia non un “ragionevole dubbio” ma un “ragionevolissimo grosso dubbio” il fatto che la stessa Corte di Appello, cioè due Sezioni della stessa Corte di Appello, formate da giudici nati, vissuti, formatisi nel medesimo contesto sociale e giudiziario, a distanza di poco tempo, sulla scorta dello stesso materiale probatorio, senza l’accadimento di avvenimenti nuovi e rilevanti, decidano in maniera difforme l’una dall’altra? Che l’una dica “in nome del popolo italiano” (quindi non a nome proprio): “quest’uomo è colpevole e deve essere imprigionato” e l’altra dica, sempre a nome dello stesso popolo: “quest’uomo è innocente e deve essere libero”?

  19. Talita
    26/07 2008

    Dal blog di Bruno Contrada:
    _____________________
    (…) Lo stesso dico per la sentenza di appello che ha concluso: “assolto perché il fatto non sussiste”. E’ stata considerata un “Caproni” di legno e tela, che, con inutile e sterile eroismo, ha voluto affrontare una squadriglia di F16 con armamento missilistico.
    Lasci perdere anche i 10 volumi di motivi di appello e i 20 volumi di motivi aggiunti di appello: cartaccia destinata al cestino e, nella migliore ipotesi, all’oblio di un polveroso archivio. Trascuri anche un centinaio di testimonianze a difesa di miseri Capi della Polizia, Direttori Generali dei Servizi, Alti Commissari, Prefetti, Questori, Generali dei C.C. e della G.d.F., Ufficiali dei C.C. e della G.d.F, , Funzionari di Prefetture, Questure, Squadra Mobile, Magistrati di alto rango, Ispettori, Sottufficiali, etc… Nessuno di loro aveva nel petto nastrine e medaglie di campagne di mafia con centinaia di morti ammazzati, di strangolamenti, lupare bianche, attentati, squagliamenti in acido, tradimenti, stragi, mattanze e roba del genere come invece ne avevano in abbondanza emeriti eroi, insigniti di gradi, meriti, premi, prebende, coccolamenti e carezze con le spalline di “PENTITO DI STATO”.

  20. 26/07 2008

    Ma come si fa a difendere un criminale come lui che ha fatto saltare in aria Borsellino???????
    La frase di Borsellino:”Solo a nominare contrada si rischia di morire…” non vi fa pensare????
    Sapete vero della telefonata pochi secondi dopo l’esplosione della bomba di Via d’Amelio al castello utveggio di palermo???
    Ma la sapete la storia o vivete in un universoi piano paralleloin cui lo stato sono i buoni e i mafiosi i cattivi e in cui i primi nn si mischiano MAI con i secondi?
    Sapete dell’agenda rossa di Paolo Borsellino misteriosamente sparita dopo l’attentato?
    Spero che la signora BORSELLINO MOGLIE DI UN VERO EROE NAZIONALE UCCISO DALLO STATO ITALIANO ABBIA PIù DI QUALCOSA DA DIRE!!!!

    IO STO CON BORSELLINO…IO STO CON LA GENTE ONESTA,IO STO CON CHI LA MAFIA LA COMBATTE VERAMENTE E NON SOLO CON LE PAROLE!!!
    IO STò CON LA GIUSTIZIA!!!!

    Se contrada sta male che vada in ospedale e si faccia curare…ma non fatelo passare per il santo che nn è…porca paletta…e poi ci stupiamo dell’italia che va a farsi friggere…qst faceva le telefonate a riina per dirgli che arrivava la polizia e ora quasi quaasi lo si propone alla presidenza della repubblica…roba da pazzi in un paese civile…
    Spero in una risposta…

    Cordiali saluti

    galardi Francesco

  21. Talita
    26/07 2008

    Francesco Galardi,
    ma come avrà fatto la Corte di Appello di Palermo-II sezione penale ad assolvere Contrada “perché il fatto non sussiste”, nonostante tutte le accuse che tu hai snocciolato qui? Perché non le hai riferite anche a quella Corte?
    Comunque è doveroso farti i più sentiti complimenti per tutto ciò che sai. Però adesso devi fornire anche la documentazione di quanto hai affermato, perché senza PROVE io non credo neppure a mia madre.
    Dunque sii gentile e forniscimi le cooordinate per poter reperire:
    1. la registrazione vocale o il documento autografo della frase di Borsellino:”Solo a nominare Contrada si rischia di morire”;
    2. la registrazione della “telefonata pochi secondi dopo l’esplosione della bomba di Via d’Amelio al castello Utveggio di Palermo” e il collegamento di tale telefonata a Contrada;
    3. la registrazione di tutte le telefonate che Contrada ha fatto a Riina per avvertirlo dell’arrivo della Polizia;
    4. il nome e il cognome di chi, dopo l’attentato, ha fatto sparire l’agenda rossa di Paolo Borsellino e il suo collegamento con Contrada.
    Perché vedi, detto così, potresti essere stato tu a sottrarla oppure potrei essere stata io!
    Detto questo, non è corretto informarsi sull’eventuale universo parallelo in cui vivrebbe chi non la pensa come te; altrimenti chi non la pensa come te potrebbe chiederti se tu vivi in un universo sghembo e caotico.
    E adesso ti stupirò, anche se non posso dire “Anch’io sto con Borsellino”, perché non amo gli slogan, sempre vuoti e inutili. E allora dirò:
    - anch’io vorrei che fossero puniti gli assassini di Borsellino, uomo che rispetto e ricordo con infinito affetto.
    - anch’io preferisco la gente onesta, fermo restando che “onestà” significa anche non accusare per sentito dire e non condannare senza prove;
    - anch’io ammiro chi combatte la mafia veramente e non solo a parole! Perciò detesto tutti i professionisti dell’antimafia, che non solo NON la combattono, ma la usano per riempirsi le tasche di danaro e di pseudo-onore:
    - anch’io pretendo la Giustizia, ma quella con l’iniziale maiuscola, quella che non ha bisogno di una fila di punti esclamativi. E pretendo che sia amministrata da persone competenti ed equanimi, il cui mantra sia “In dubio abstine”.
    Dallo stesso universo in cui vivi tu, dunque, non ho alcun problema ad affermare che preferisco un colpevole in libertà che non un innocente condannato senza prove e soprattutto basandosi sulla sporcizia di qualche pentito in combutta, che per di più parli a rate: sia temporali sia finanziarie.
    E tanto per portare documentazione, se non l’hai letto, leggi – anzi impara a memoria – il libro di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani “Cose di Cosa nostra”: vi troverai la voce di un uomo che voleva VERAMENTE combattere la mafia e che è stato ucciso un po’ per volta dai suoi oppositori, già prima di saltare in aria per mano della mafia.
    Infine, chi è che vuol far passare Contrada per santo? Io no di certo, in quanto non credo neppure ai santi canonici. Non so se è un argomento difficile, ma io vedo in Contrada un uomo che è stato condannato SENZA PROVE e che è stato TORTURATO in carcere.
    Perciò non mi interessa neppure se sia innocente o colpevole. Mi interessa che sia stato condannato senza prove e che sia stato torturato in carcere, e ciò perché vivo in questo Paese, che è lo stesso Paese di Cesare Beccaria.
    E, siccome amo il mio Paese, voglio vederlo migliorare nella CIVILTÀ, non soffocare nella barbarie. E un Paese civile è un luogo in cui si rispetta la verità e, quando non si riesce a raggiungere la verità, si sospende il giudizio e si evita di straparlare senza prove.
    Questa è la mia risposta, Francesco Galardi, e cordiali saluti anche a te.

  22. davide
    27/07 2008

    …ma io vedo in Contrada un uomo che è stato condannato SENZA PROVE e che è stato TORTURATO in carcere….
    ah scusaci se la giustizia sei tu e non la magistratura….
    x michele…. certo che essere un massone non è reato (ne sai qualcosa??? ) ma se ti sfugge la parola massoneria deviata ti consiglio di leggerti libri e sentenze cosi inizieresti a capire un po meglio la storia dell’italia e forse capirai che la gente non c’è l’ha con bruno contrada uomo… ma bensi con quel bruno contrada uomo di stato e uomo di mafia

  23. Michele
    27/07 2008

    tu hai qualche notizia che concerne l’eventuale partecipazione del dott. Contrada a sodalizi segreti di tipo massonico/deviati? Se si forniscine prova, prima alla magistratura e poi anche a noi, ti prego.
    Diversamente finirai anche tu nell’anonimo calderone dei denigratori a senso unico

  24. Talita
    27/07 2008

    Davide (mi sforzo e ti scrivo con l’iniziale maiuscola), bada che qui non siamo a un collettivo della Scuola delle Frattocchie, né a un sabba presso un centro sociale, né a un girotondo di spettatori (paganti e mentecatti) di Grillo, con la straordinaria partecipazione del copia/incollatore di professione.
    Quindi tienti per te il tuo sarcasmo annacquato e parla al singolare: voi sinistrati avete sempre bisogno di nascondervi dietro un plurale che diventa sempre meno affollato: normalmente nei blog esorcizzate la solitudine moltiplicando miracolosamente i nick, e questo la dice lunga sulla fermezza e sull’originalità delle vostre idee.
    E torniamo a te, Davide senza fionda! La giustizia è la magistratura??? Col cavolo! La magistratura deve solo applicare le leggi, quindi non è la Giustizia, ma la deve solo amministrare. Capito, papero? Troppo difficile? Spiego più semplicemente: l’amministratore di una società per azioni non ne è il proprietario: chiaro???
    E poi perché parli genericamente di “giustizia” e non dei due opposti tipi di giustizia che Contrada ha avuto in tribunale?
    Infine: per fare del sarcasmo occorre esserne capaci: non per niente Grillo ha uno sherpa che scrive per lui e Travaglio copia/incolla la roba degli altri!
    Dunque, avresti voluto dire: scusaMI se la la giustizia NON sei tu, ma la magistratura… Capisci la differenza, testina?
    P.S. “la gente non C’È (!!!!!!!!!!) l’ha con bruno contrada uomo… ma BENSI (!!!) con quel bruno contrada uomo di stato e uomo di mafia”: la gente? Parla per te: tu non sei la gente! E poi che bella distinzione fai! In effetti stava per morire in carcere solo l’”uomo di Stato e uomo di mafia”, dopo di che sarebbe stato curato il Contrada uomo! Ma fammi il piacere!
    Sono inoltre certa che Michele, essendo un avvocato, NON legge le sentenze. Però ho un dubbio: perché dovrebbe COMINCIARE (non: iniziare!) a capire il fiume PO?

  25. Talita
    27/07 2008

    Ah Davide, dimenticavo! Ormai il giochetto di isolare una frase dal contesto non riesce neppure a chi ne sa più di te.
    Consiglio spassionato: sei più adatto a giocare con le biglie colorate!

  26. davide
    27/07 2008

    voi sinistrati ……
    se ti interessa io sono tesserato a FORZA NUOVA :)))
    però ho anche un cervello

  27. davide
    27/07 2008

    ops…. dimenticavo ero…. giusto perchè ho un cervello…è un conto è dirle le cose ..un altro è farle.

  28. Talita
    27/07 2008

    Io invece ho la tessera del Ku Klux Klan
    e sono sprovvista di cervello: l’ho perso da qualche parte.

  29. Talita
    27/07 2008

    Ah ecco! L’ho ritrovato…
    E giusto perché l’ho recuperato… tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

  30. Talita
    27/07 2008

    Non stupisce la tua appartenenza politica: questione di coincidentia oppositorum.

  31. 28/07 2008

    Allora…andiamo con ordine….
    Non per forza siete voi che vivete in un universo piano-parallelo…magari sono io che mi illudo….
    Domani mattina vado in procura e riporto tutto quello che ho scritto…
    1- Come hanno fatto ad assolverlo?Bene…nn so se lo sai ma il giudice di quel processo è stato coinvolto in un inchiesta per mafia….
    2- Qua è riporatto della telefonata al castello utveggio….allla riga 19….leggi bene….nn so se sai del coinvolgimento evidente dei servizi segreti deviati nella strage di via d’amelio…
    3- http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=550:salvo-palazzolo-intervista-salvatore-borsellino&catid=20:altri-documenti&Itemid=43 Qui è riportata la frase di Paolo Borsellino…colgo una sottile vena ironica nel tuo richidere il documento autografo della frase di borsellino….mi dispiace ma quello nn cel’ho…peccato…
    4- E ora la parte più interessante…l’agenda rossa di Paolo Borsellino….nn so chi l’ha presa e nn lo sanno neanche gli inquirenti…la cosa certa è che quell’agenda è sparita e nn può essersi disintegrata nell’esplosione…
    In un filmato si vede un carabiniere recentemente processato e assolto che prende la borsa dove borsellino teneva l’agenda ma quello spostamento della borsa nn è presennte in alcun verbale…per i verbali redatti quella borsa sarà ritrovata in macchina…impossibile…c’è il filmato che lo smentisce…
    Su quell’agenda ci sono,secondo il signor Paolo Borsellino e altri magistrati,un sacco di informazioni importanti…quell’agenda è un pozzo di notizie…e chi cel’ha tiene sotto scacco una miriade di persone…
    5- Ci sono una miriade di dichiarazioni di pentiti di grosso e grossissimo calibro secondo cui il signor contrada avvertiva i criminali dei blitz….

    Spero di aver risposto in maniera esauriente…

    Io voglio che siano puniti TUTTI gli assassini di Borsellino…anche che ha premuto il pulsante della bomba che finora è ignoto…voglio che siano puniti però anche gli agenti dei servizi segreti deviati che avevano intavolato la trattativa con la mafia…
    A cmq….anche Falcone e Borsellino sono stati definiti “professionisti dell’antimafia”….guarda che fine hanno fatto….anche Ninni Cassarà(Medaglia d’oro al valor civile),Rocco Chinnici(medaglia d’oro al valor civile),Giuseppe Montana(medaglia d’oro al valor civile)…tutti “PROFESSIONISTI DELL’ANTIMAFIA” che la mafia la combattevano senza trattative…tutti morti…

    Un ultima cosa….mi pare esagerato dire che Contrada è stato torturato in carcere…anche qui ci vogliono le provre…come,quando,in che modo,per quali motivi….prego portare documentazione….

    Cordiali saluti….

  32. marco
    28/07 2008

    Talita, dalle risposte che dai, hai un atteggiamento di tipo mafioso.
    Se non sai cosa vuol dire vai a chiederglielo al tuo amichetto bruno contrada, che e’ un grande esperto, dato che lo hanno condannato!

  33. Talita
    28/07 2008

    Francesco Galardi, perché mi dai del “voi”? Io parlo – come è ovvio – a titolo personale e quindi mi merito il “tu”.
    Mi chiedi se hai risposto esaurientemente. Ai miei occhi, hai ripetuto esaurientemente il solito, stranoto repertorio di notizie per sentito dire oppure fornite dai pentiti che – di piccolo o di grosso calibro – sono comunque dei delinquenti rei confessi, che parlano a gettone. Vado con ordine anch’io.
    1- Come hanno fatto ad assolverlo?Bene…nn so se lo sai ma il giudice di quel processo è stato coinvolto in un inchiesta per mafia….
    Non stupisce. L’evidenza è che, quando qualche magistrato rema contro, è sufficiente colpirlo con un qualsiasi bastone: con il bastone dell’antimafia è meglio! Coinvolto, dici? E anche condannato?
    2- Qua è riporatto della telefonata al castello utveggio….allla riga 19….
    Qua, dove?
    3. Con tutto il rispetto, per me le dichiarazioni di Salvatore Borsellino e della gentile sorella di Borsellino valgono quanto le dichiarazioni dei signori Mario Rossi e Maria Rossi. Soprattutto quando mostrano di sapere tutto ciò che faceva il fratello Giudice, non accorgendosi che così lo infangano: un Giudice racconta ai fratelli la rava e la fava dei suoi impegni istituzionali? Se si trattasse di mio fratello, sarei molto più cauta. Inoltre quale sarebbe lo sconcerto di vedere Contrada uscire dalla stanza del ministro Mancino? Siamo seri, per favore!
    4- E ora la parte più interessante…l’agenda rossa di Paolo Borsellino….nn so chi l’ha presa e nn lo sanno neanche gli inquirenti…
    Appunto! Non sai chi l’ha presa, non sai perché, non sai che cosa c’era o non c’era scritto. Non si sa neppure se quell’agenda fosse effettivamente nella borsa del Giudice. Il “pozzo di notizie” in un’agenda? Ho troppa stima di Borsellino per crederci. Nessuno sa nulla, ma supporre blaterando è sempre funzionale alla pseudo-realtà che fa più comodo: ai parenti, ai giudici-vedovi (o prefiche, come preferisci), ai giornalisti e a tutti quelli che hanno un bisogno maniacale di un capro espiatorio, così si sentono l’anima in pace.
    5- Ci sono una miriade di dichiarazioni di pentiti di grosso e grossissimo calibro secondo cui il signor contrada avvertiva i criminali dei blitz…
    “Miriade” è eccessivo. Io sarò più precisa: esistono un centinaio di dichiarazioni a difesa di Contrada, fornite da capi della Polizia, direttori generali dei Servizi, prefetti, questori, generali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dirigenti di prefetture e questure, magistrati ben noti e rispettati, e altri personaggi del genere, che – a quanto pare – per i magistrati giudicanti valgono meno delle dichiarazioni di quattro (o quattromila o quattrocentomila, è lo stesso) farabutti e assassini.
    E quindi che cosa abbiamo risolto? Niente di niente! Rinnovo il mio invito: leggi “Cose di Cosa nostra” e apprendi ciò che Falcone diceva dei pentiti. Falcone, che non esitò a indagare alcuni pentiti per falsa testimonianza!
    Certo, so che Falcone (non Borsellino) fu a suo tempo definito “professionista dell’antimafia”: dalla gentaglia che continua a lucrare sull’antimafia e che è tuttora viva e vegeta, magari portandosi a spasso la scorta come status symbol.
    Per quanto riguarda le prove sulle torture inflitte a Contrada, basta aprire un qualsiasi giornale che abbia avuto il coraggio CIVILE di pubblicare sue foto recenti. Lasciamo perdere!
    Francesco Galardi, qui non si tratta di ciò che vorresti tu o di ciò che vorrei io. Qui si tratta del fatto che la Magistratura non può giocare con la vita delle persone, non può ascoltare SOLO i pentiti o i fratelli e parenti dei morti eccellenti (non di quelli delle scorte, però!), non può servirsi di teoremi funzionali a ciò che è meglio per apparire sui giornali e scrivere libri in memoria.
    Il problema non riguarda solo Contrada, innocente o colpevole che sia. Riguarda tutti noi.
    Cordiali saluti anche a te.

  34. Talita
    28/07 2008

    Marco, tu non hai un atteggiamento mafioso: tu SEI un mafioso e della peggior specie.
    E non ti permettere di usare la parola “amichetto”, perché altrimenti mi dai il diritto di esprimere chiaramente ciò che penso: oltre che mafioso, sei anche un cretino.

  35. Talita
    28/07 2008

    Aggiungo, Marco, che sei anche un ignorante da nausea: “vai a chiederglielo al tuo amichetto” non lo direbbe neppure un alunno di prima elementare!
    Va’ a studiare!

  36. marco
    28/07 2008

    amichetto, e’ il pregiudicato condannato bruno contrada.
    infatti l’alunno di prima elementare direbbe il mafioso oppure l’uomo della piovra.

  37. marco
    28/07 2008

    ma sei donna o uomo?
    sei di destra?

  38. marco
    28/07 2008

    vai e informati sul sito: http://www.19luglio1992.com/

  39. Talita
    28/07 2008

    Che fai, Marco? Circolari esplicative per i tuoi non concetti?
    Sei già abbastanza ridicolo: se fossi in te, eviterei di peggiorare la tua miserevole situazione.

  40. Talita
    28/07 2008

    Ripeto: tu sei un essere umano o un insetto?

  41. Talita
    28/07 2008

    Non ho bisogno che tu mi consigli dove informarmi, fidati!
    Va’ tu: non posso esplicitare dove, per il rispetto dovuto a questo blog.

  42. davide
    29/07 2008

    Non appartengo alla schiera dei complottisti o di coloro convinti che dietro ogni incidente ci sia un fatto segreto da tutelare con l’incidente stesso.

    Appartengo alla schiera di coloro che ragionano con la propria capoccia basandosi sui fatti della storia, della politica e delle esperienze vissute.

    Appartengo a coloro che sanno della esistenza della Massoneria, che hanno conosciuto dei massoni e che hanno compreso l’ingerenza della fratellanza massonica all’interno dei corpi dello Stato, della Giustizia, della avvocatura e soprattutto della criminalità intellighente.

    Ricondurre ogni fatto che si risolve in un cambiamento politico, anche attraverso misure non ortodosse, ad una volontà massonica lo ritengo errato ed il miglior regalo che si possa fare alla massoneria stessa, mentre ricondurre la volontà massonica ai molti fatti accaduti che hanno condizionato delle scelte politiche, quindi economiche, quindi militari, quindi sociali sia sostanzialmente corretto.

    La Massoneria, e lo scrivo con la M maiuscola, è una fratellanza storica importante che ha cambiato le sorti di molti paesi, fra i quali l’ Italia e gli USA, ha contribuito alla conquista di libertà e di uguaglianze, di scoperte scientifiche importantissime, ma ha anche contribuito allo sviluppo di quella zona grigia nella quale tutto si perde nel monocromatico oblio dell’abitudine alle cose perse.

    Ho lavorato a contatto con i militari, con le FF.PP., con i delinquenti, con i magistrati, con gli avvocati e con qualche barba finta, molti di loro hanno indagato degli appartenenti alla Massoneria coinvolti in fatti criminosi legati ad omicidi o tangenti, traffico di armi o di bambini, depistaggi o attentati, in tutti i casi hanno lamentato una forte forma di ingerenza nelle loro attività istituzionali, spesso proveniente dai loro stessi uffici, reagendo in punta di diritto per poi, dopo qualche tempo, perdersi nel grigio oblio ed indossare in qualche caso anch’essi il grembiulino.

    Niente di male rispetto al fatto che un cittadino è libero di associarsi in qualsiasi forma indipendentemente dalla sua professione, sarebbe però opportuno valutare la compatibilità dello statuto dell’associazione rispetto al giuramento offerto allo Stato, per quanto ritengo diversa la Massoneria dalle associazioni, atteso che lo Stato non è una associazione o una fratellanza, ma è la Patria, la Nazione, il Paese.

    Altro è, invece, se appartenere ad una fratellanza massonica significa appartenere ad un ordine extraStato, senza confini, referente a soggetti il cui passaporto varia in base alle esigenze, si perde così il senso dello Stato e del territorio, il quale rappresenta solo uno strumento ove operare e non più la Patria, la Nazione, il Paese.

    Contestualmente si acquista la compattezza della Massoneria come ordine internazionale di potere e di controllo, per questo l’interesse verso le piccole cose del proprio piccolo Stato assume un aspetto diverso, specialmente laddove si è convinti che la fratellanza massonica agisca anche e specialmente per la tutela del piccolo Stato contro interessi sovranazionali che certamente il comune cittadino non potrebbe mai comprendere.

    Diminuisce così lo spessore dell’incidenza dei depistaggi, delle ingerenze politiche, dei condizionamenti sociali ed economici che sono permessi in danno di una società, i quali di fronte al beneficio del mantenimento di uno status quo rappresentano solo il prezzo da pagare, il male minore, il danno controllato.

    Certo è difficile farlo capire a coloro, cittadini comuni, che sono protagonisti di questi fatti e che li patiscono sgomenti di vedere fascicoli dispersi nelle procure, denunce mai inoltrate, parenti morti in strani incidenti, querele boomerang ed altro ancora, è difficile dire loro che è il prezzo da pagare per mantenere lo status quo in virtù di un interesse sovranazionale che tutela anche l’interesse nazionale, che questa tutela è gestita da una fratellanza massonica e non da uno Stato o dalle istituzioni dello Stato.

    Un mio caro amico pescatore siciliano, un trapanese doc, mi risponderebbe che i tonni se li mangiano tutti, se per questi motivi qualcuno il tonno non lo mangerà diamogli almeno la possibilità di scegliere di andare a cercare il pesce altrove o facciamogli capire perchè proprio iddu invece che un altro.

    Non saprei cosa rispondere se non dirgli che così stanno le cose, in questo mondo deve per forza esserci qualcuno che non mangia per permettere ad altri di mangiare il doppio.

    Se questo è il prezzo da pagare per la mia libertà potrei rispondere che sono anche troppo libero rispetto alla tanta fame di altri, che potremmo trovare un facile equilibrio fra le due cose, ma troverei qualcuno che mi direbbe che il problema non è sfamare chi non mangia, ma è contenere la sua ambizione dopo che ha mangiato.

    Ragiono su questa risposta da anni e spesso temo di condividerne il senso seppure la mia coscienza mi spinge ancor di più a ragionarci.

    Sono un 40enne con un bagaglio di esperienze tali da consentirmi di comprendere che nel mondo ci sono tante ingiustizie, tante ineguaglianze, tanta e troppa violenza in danno dei più deboli e degli ultimi posta in essere da inconsapevoli strumenti di altri, persone che muoiono per donare a questi altri il benessere e la ricchezza che loro non avranno mai.

    Sono consapevole che gli stati non sono lo Stato ma che ogni singolo Stato è parte degli stati, che possono essere uniti o unificati, che il prezzo di questa fratellanza fra stati è il minimo danno ed il male minore, che sarà pagato dagli ultimi, che sono parte di ogni singolo Stato.

    Ciò che non sopporto è la volontà di renderci non edotti di questo, è l’offesa alla intelligenza dei cittadini di ogni singolo Stato ai quali è imposto un messaggio confusivo che ormai non ha più ragione di esistere, perchè ormai nessuno più si ribella, di questo ne sono pienamente convinto.

    Sono convinto che parlare di destabilizzazione, di stabilizzazione, di economia mondiale, di controllo dei governi, di presenza massonica in ogni ganglio di ogni apparato pubblico, di collussioni fra poteri, di morte ingiusta in danno di innocenti non porterebbe ad alcuna reazione di popolo, ad alcun moto rivoluzionario come quelli istigati a suo tempo dalla Massoneria, perchè ormai il popolo non esiste più.

    Esistono solo le popolazioni, assolutamente non coese fra loro, divise al loro interno fra poveri e meno poveri in una costante guerriglia di miseria, esistono popolazioni di invisibili che ormai hanno trovato luce e vivono in una sorta di terzo Stato subparallelo nel quale si sono assopiti ed abituati, esistono spruzzi di ribellione gridati da coloro che vivono sulla propria pelle le ingiustizie, isolati soggetti che hanno la sola colpa di essere sopravvissuti e di capire di esserlo.

    Per questo ritengo che sia arrivato il tempo di essere assolutamente chiari con tutti, le cose pubbliche non funzionano come ci sono dette, hanno altri canali, riservati, fatti di segnali e di strumenti, grembiuli e interessi, e voi, noi, popolo bue che altro non aspirate se non raggiungere questi livelli, non ribellatevi, non motetevi, tanto ciò che è certo è che non sarete mai in grado di combattere per un vostro fratello, per la salvaguardia dei vostri vicini, per la tutela dei vostri familiari, per la sicurezza dei vostri amici, per il rispetto delle libertà, delle uguaglianze e delle fratellanze (o fraternità), non sarete mai in grado di fare ciò che i massoni fanno da secoli.

    Basta vedere come vi scannate per un posto auto, per un parcheggio, per un gratta e vinci, per un giubbotto firmato, per un balletto, per tutte quelle cose che sono lasciate ai popolo bue, ignorante contento di essere ignorante e pronto a vendersi l’anima per raggiungere un livello superiore, dal quale non aiuterete i vostri parenti ed amici, ma cercherete egoisticamente di salire un altro gradino.

    Si è persa così anche la fratellanza, l’uguaglianza e la libertà. Oggi essere massone si presume appartenere ad una sorta di elite dei valori che sono ormai perduti, senza comprendere che anche nella Massoneria questi valori non ci sono più, questo è uno dei motivi per i quali ho rifiutato di esserlo, massone.

    Preferisco restare quel morto di fame che sono, a pane e stracchino, a combattere il posto auto con il mio vicino. Però da quando l’auto me l’hanno bruciata e non combatto più con il mio vicino, ho scoperto che è anche una brava persona, simpatica e con una bella famiglia, un ragazzo in gamba che si alza tutte le mattine e lavora fino a sera, che ama sua moglie, non è diverso da me e parlando con lui, certamente non di grandi temi, ma di piccole cose, sport, politica, pettegolezzi mi diverto anche e supero i momenti di stanchezza e di paura.

    Ho capito che se ci togliamo i motivi per combatterci scopriamo le ragioni per amarci, coscienti di vivere in uno Stato che riferisce ad altri stati e fratellanze prima che al suo popolo.

    Attenzione però che qualcuno non si alzi domattina con velleità massoniche, perchè in fondo è facile montar le masse e riempir le piazze, non più con grandi ideali e con grandi valori, oggi, basta semplicemente truccare una partita di calcio.

    Certo il mio amico avvocato e massone ha ragione a lamentarsi, è andato nello studio di un suo collega e fratello, oltre a qualche effige massonica ci ha trovato, ben più in evidenza la bandiera della Lazio, che fine che hanno fatto anche i massoni.

    Credo che per cambiare le cose non sia necessario fare le rivoluzioni, prima è necessario cambiare noi stessi per poi comprendere che la rivoluzione l’abbiamo già fatta, massoni o non massoni…

  43. Talita
    29/07 2008

    Davide, ri-permetti una domanda?
    Tu sei Fabio Piselli?
    Perché vedi, il tuo (???) pezzo è stato pubblicato il 29 febbraio 2008 – con il titolo “Fabio Piselli e la Massoneria” – nel blog “Come don Chisciotte”.
    Se non l’avessi letto, ti segnalo anche il commento che Sultano96 ha postato il giorno successivo:
    ______________
    “Mi scusi per la mia infinita ignoranza sig. Fabio Piselli, ma del suo post non ho capito una mazza! Quale sarebbe la filosofia che sottende a tutto ciò?
    Per falsare la sua realtà non c’è bisogno della Massoneria: è sufficiente l’intervento di un qualsiasi rappresentante del clero, e voilà il gioco è fatto!”
    ______________
    P.S. Se non sei Fabio Piselli, la prossima volta potresti cortesemente indicare la fonte dei tuoi testi? È questione di rispetto nei confronti sia dell’autore sia dei lettori. Grazie!

  44. davide
    29/07 2008

    ci hai messo 10 minuti per risalire al testpo dell’autore…mi complimento con te…immaginavo che ne sapessi di piu di quello che si puo capire dai tuoi interventi….
    complimenti a te …continua su questa strada..
    ciao e buon lavoro

  45. Talita
    29/07 2008

    Davide,
    tu invece NON continuare su questa strada!
    Emendati!
    Ciao e buon lavoro anche a te.

  46. M.Sparpagliato
    29/07 2008

    Osservavo poc’anzi la stele posta a ricordo del Generale Dalla Chiesa e della giovane moglie,nella strada in cui furono trucidati dai killers mafiosi.Non posso fare a meno di disprezzare ed odiare la mafia,i collusi,gli amici degli amici,i giustificazionisti,quelli che fanno finta che non esista,i politici legati alla mafia,coloro che si arrampicano sugli specchi,i cretini e gli ignoranti.Tutte cose che ho imparato a fare dai libri di Leonarda Sciascia,principalmente.

  47. Talita
    29/07 2008

    Leonarda Sciascia???????????
    Non se ne può veramente più!

  48. M.Sparpagliato
    29/07 2008

    Sono andato sul sito relativo a Borsellino e Falcone(indicato da un blogger)e sono rimasto colpito da quel che ho letto.

  49. Talita
    29/07 2008

    Alfano – Torna il 41 bis per il boss Madonia
    “Tornando a Roma, oggi, firmerò il provvedimento che applica il 41 bis al boss Nino Madonia, il quale fece esplodere l’autobomba che il 29 luglio del 1983 uccise in via Pipitone Federico il giudice Rocco Chinnici, gli agenti della scorta e il portiere dello stabile dove abitava il magistrato”. Lo ha detto a Palermo il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, intervenuto sul luogo della strage per commemorare Chinnici.
    “Questo provvedimento è stato reso possibile anche dall’impegno dei magistrati della Dda di Palermo e di quelli del Dap”, ha aggiunto Alfano che ha ricordato i due annullamenti, da parte della Cassazione, dell’applicazione del carcere duro a Madonia, condannato per l’omicidio del generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa e per diversi altri delitti di mafia. Il boss è esponente della “famiglia” del quartiere palermitano di San Lorenzo. (Il Giornale, oggi)
    ____________
    Resta da chiedersi: come è possibile questa alternanza 41 bis-sì/41 bis-no?
    Perché la Cassazione ha annullato? In che modo il Ministro, con la collaborazione dei magistrati della Dda di Palermo e di quelli del Dap, ha reintegrato?
    È sempre più difficile comprendere come viene amministrata la giustizia in Italia.

  50. M.Sparpagliato
    29/07 2008

    La grandezza e l’opera di Sciascia,Maestro di Antimafia per generazioni di cittadini onesti,è fuori discussione.Se c’è chi non ne puo più,pazienza.La mafia ha sempre avuto i suoi supporters e sempre,temo,ne avrà.
    Ciò detto,aspetto Tallarita,come abitudine,al baretto di Via della Spiga,dove discuteremo di queste ed altre cose(tipo il nucleare)di fronte ad un bel tè freddo.Oooh Talita,aaahah.

  51. Talita
    29/07 2008

    Spappolato, che fai? Te la canti e te la soni?
    Quale discussione è stata aperta sull’opera di Sciascia???
    Vedi di leggere davvero i libri di Sciascia e soprattutto di capire ciò che leggi.
    Te lo auguro di cuore, anche se ci credo poco.
    P.S. Se poi ti capitasse, per caso, di apportare qualche concetto originale, avresti fatto bingo!

  52. M.Sparpagliato
    29/07 2008

    Li ho letti e riletti tutti,Baby Tally,bambolina mia.Io la ‘sono’e la ‘canto’solo per te,Amore.Baretto via Spiga.’Bingo’è inglesismo,ignorantella,si dice ‘tombola’.Ma perche ti accalori tanto sull’argomento mafia?Disaccalorati.

  53. Talita
    29/07 2008

    Spappolato, trasferisciti in Lapponia: è evidente che non reggi le alte temperature.
    Oppure mettiti una borsa di ghiaccio sulla crapa e pensa ai calori tuoi!
    P.S. Il bingo non è affatto assimilabile alla tombola, in quanto in Italia è un gioco controllato dallo Stato. La mia nipotina di cinque anni dice che sei di un’ignoranza spaventosa.

  54. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    No,dolcissima,il Bingo è la Tombola inglese.Sei uno zucchero,dolcissima ignorantella.Non hai trascorso,come me,gli ultimi 40 anni in Gran Bretagna.Presuntuosona,ti adoro.Meraviglioso Di Pietro che ha già presentato il referendum abrogativo del Lodo Alfano.Sublime Tonino.Sublime Talita.Sublime.

  55. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    Dichiarazione voltastomaco di Scajola(il portasfiga)sugli operai morti sul lavoro.Leggere sul sito dell’Unità…

  56. Talita
    31/07 2008

    Spappolato, ti serve un dizionario tascabile di Italiano, dove cercare il significato dell’aggettivo “assimilabile”???
    D’altra parte a te è stato necessario un soggiorno di 40 anni in Gran Bretagna per sapere che il bingo è la “tombola inglese”.
    A parte il fatto che l’origine del gioco è statunitense (Beano, da bean = fagiolo), in Italia il bingo non è affatto assimilabile alla tombola, in quanto si gioca sotto il controllo dello Stato. Punto e basta!
    P.S. Percolato, ma quanti anni hai??? Vuoi vedere che mi toccherà chiederti scusa, in quanto i miei genitori mi hanno insegnato a rispettare i vecchi (soprattutto se ebeti)?

  57. Talita
    31/07 2008

    Portasfiga?!?
    Ah ma qui siamo ancora all’età della pietra scheggiata!!!

  58. Talita
    31/07 2008

    Un po’ di documentazione.
    Dichiarazione di Scajola: «I pochi che ancora non hanno capito, capiranno. Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana, si è costruita questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro». (Corriere della Sera, oggi)
    ____________
    Commento di Orazio Licandro (Pdci): «Il riferimento alla perdita di vite umane come effetto collaterale sopportabile fa rivoltare lo stomaco». (ibidem)
    ____________
    Commento (sempre molto originale) di Spappolato: «Dichiarazione voltastomaco di Scajola…». (Blog di Michele Pivetti)
    ____________
    Quesito: che il defunto Pdci valga meno del due di picche è noto: perciò è defunto. Tra i due restanti – Scajola e Spappolato – chi fa VERAMENTE rivoltare lo stomaco?
    La mia personale sorpresa è che l’ufficio stampa di Scajola risponda agli imbecilli, a cui non resta altro che fare sterile polemica sul nulla. Dovrebbe piuttosto imparare da Bossi e – in questi casi – utilizzare il dito medio che la natura ha fornito a ciascuno di noi.

  59. 31/07 2008

    A me fa rivoltare lo stomaco,dopo la dichiarazione di scajola,il tuo modo di poni….
    Nn mi sembri molto democratica o cmq rispettosa delle opinioni degli altri….la frase “Vuoi vedere che mi toccherà chiederti scusa, in quanto i miei genitori mi hanno insegnato a rispettare i vecchi (soprattutto se ebeti)?” mi sembra tuto tranne che educata…e cito solo qst perchè nn ho voglia di cercare le altre…

  60. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    Mi fa davvero piacere che il Prof.Licandro(Docente di Storia del Diritto Romano a Catania),membro del Partito Comunista del Prof. Di Liberto(Docente di Storia del Diritto Romano a Roma)abbia detto quelle parole.Corrispondono alle mie,e ciò mi fa piacere.Appartenni un tempo al glorioso Partito Socialista di Francesco Di Martino(Docente di Diritto Romano alla Università di Napoli),e sono orgoglioso di questi uomini politici colti e di sinistra.Per quanto riguarda la mia età,fai facilmente il conto.Sono parecchio più giovane(non ci vuole molto)della Cariatide Suprema.Essendo amico-notoriamente-di antica data del Sindaco di Palermo(ex compagno di classe),ho ovviamente esattamente la sua età(lui è già nonno!).Età che puoi chiedere al buon Michele.Adesso calmati,piccolina…e scopri così l’età di Sparpagliato.
    NB-Il Bingo in Gran Bretagna(come gioco pubblico)c’è dagli anni Cinquanta.E’probabile che sia di derivazione americana,come il Rock and Roll.Comunque se Bingo viene da ‘bean’(fagiolo),come tu giustamente asserisci,allora è evidente ancor di più il legame del Bingo con la Tombola.Capito,furbetta?

  61. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    Ad ogni modo,squisita Taddrarita,sappi che il Pcdi,dopo la forte sconfitta,ha avuto un indice di ripresa con le Provinciali di Catania(a spese del PD),dove ha avuto un raddoppio dei voti rispetto alle politiche.Ma sono d’accordo,è il formato Bonsai del grande PCI di Berlinguer.Pazienza.Vedremo che succederà negli anni a venire.

  62. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    per Francesca Galardi:scusala,scusiamola.Si tratta solamente di una assatanata di tipo ‘caimanico’,e pertanto vanno comprese le sue pulsioni aggressive.Perdoniamola,nel nome del suo Dio.

  63. Talita
    31/07 2008

    Francesco Galardi, pensa all’educazione tua e non perdere tempo a cercare altro! Sarebbe assolutamente inutile.
    Se non ti sembro democratica, mi rassegnerò alla tua sensazione! All’uopo ho già acquistato un Tir di fazzoletti di carta per contenere tutte le mie lacrime…
    Piuttosto spiega a Spappolato che non sei una donna: lui ha sempre bisogno di spiegazioni reiterate. Meglio se gli farai un disegnino.

  64. Talita
    31/07 2008

    Spappolato, tu hai finito di disgustarmi!
    Chi ha mai detto che il bingo non abbia corrispondenza con la tombola?
    Rileggiti la discussione e soprattutto, per comprenderne il senso, chiedi aiuto a qualcuno che abbia almeno conseguito la licenza elementare.

  65. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    Avevo letto male,carissima la mia isterica vastasonazza.E’Francesco e non Francesca.Ma tu resti vastasa e fascistona.Penso che avrai molti corteggiatori,indubbiamente…ad ogni modo leggo che segui con interesse e passione il Bonsai Pdci.Me ne complimento assai.Bingo!

  66. 31/07 2008

    Chi ha mai detto che il bingo non abbia corrispondenza con la tombola?

    L’hai detto tu….sostenendolo nel commento del 29 Luglio 2008 alle 17:09 e del 31 Luglio 2008 alle 10:51…hai detto che nnè assimilabile alla tombola in quanto si gioca sotto il controllo dello Stato….

    Io cm resto sempre più allibito…

  67. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    Infatti da quel post era partita la mia replica…ma non mi aspettavo le aggressioni incivili perfino su questo tema!Certo che arrivare a tal punto di incivile offensività soltanto per un discorso sul Bingo.Siamo allibiti tutti,ma va detto che lo stile talitiano è perfetto stile caimanfascistico:nulla di nuovo nè di originale.Ci siamo abituati da ben 15 anni.Con la Destra non c’entra proprio nulla:infatti ha solo a che vedere con la buona educazione e la civiltà.
    Ovviamente sto rispondendo a Francesco.

  68. M.Sparpagliato
    31/07 2008

    Un’altra cosa,molto importante.A quanto sembra della Democrazia e della Dialettica a Talita non importa nulla di nulla(infatti sfotticchia Francesco sui Kleenex etc.).Anche questo è perfettamente in linea con il caimanfascismo,sterminatore di legalità,di Costituzione,di diritti sociali,di buona educazione e di cultura.
    Rassegniamoci,per il momento,ed aspettiamo seduti su un prato lungo il fiume,mangiando budini(di ‘biancomangiare’)ed ascoltando canzoni di Roberto Vecchioni.Ciao Francesco!

  69. 31/07 2008

    E’ si sparpagliato….aspettiamo sul prato lungo il fiume…

  70. Talita
    31/07 2008

    Francesco Galardi, non restare sempre più allibito. Comprati un dizionario.
    La tombola, che si gioca in casa, può essere assimilabile a un gioco che è monopolio dello Stato?
    Papero!

  71. Talita
    31/07 2008

    Ah, Francesco Galardi!
    Aspettando sul prato, cerca di non cadere nel fiume!
    Aggiungeresti umidità a quella quotidiana: nel senso che fai “bagni” anche all’asciutto… eh…eh…eh…

  72. Talita
    31/07 2008

    Talita scrive:
    (…)
    P.S. Se poi ti capitasse, per caso, di apportare qualche concetto originale, avresti fatto bingo!
    [lasciato il 29 Luglio 2008 alle 13:42]
    ___________
    M.Sparpagliato scrive:
    ’Bingo’è inglesismo,ignorantella,si dice ‘tombola’.
    [lasciato il 29 Luglio 2008 alle 16:30]
    ___________
    E ora Talita aggiunge: questo qui o è veramente scemo oppure finge molto bene.
    E poi parla di buona educazione!!! La sua missione sarà far ridere i polli?

  73. M.Sparpagliato
    1/08 2008

    Attendiamo pazientemente la fine del Regime.Come tutto,scomparirà e finirà,nonostante i suoi lacchè d’ogni sesso e cultura.Intanto avanti con il Referendum per abolire il Lodo Alfano.Tranquillo,Francesco,ce la faremo.Loro lo sanno,infatti non sono calmi e strepitano.Noi aspettiamo.Seduti sul prato,lungo il fiume.

  74. M.Sparpagliato
    1/08 2008

    Per Miss Talita:’ignorantella’era ironica risposta alle continue sue contumelie(v.sopra)con le quali la dolcissima blogger mi ha dato dell’ignorante.Naturalmente lo sono,mentre di lei ammiro lo sterminato sapere scientifico,umanistico e giuridico.
    Ti prego di perdonarmi,o Dea fra gli Dei,o Somma Vestale del Dio Vivente.Spero che i polli ridano,ed anche i galli,e,naturalmente,le galline e le gallinelle nonchè i pulcini.

  75. Talita
    1/08 2008

    Spappolato, è da quando sono comparsa in questo blog che tu tenti INCESSANTEMENTE di infastidirmi.
    Dico “tenti” in quanto, per riuscirci, dovresti rinascere con meningi affatto diverse e funzionanti.
    Quindi non provarci nemmeno: le contumelie sono il giusto risultato dei tuoi comportamenti da ebete, tanto più incredibili per il fatto che ormai sei vecchio.
    Devi capire che ogni azione provoca una reazione: un concetto che non dovrebbe essere difficile neppure per te.
    Piantala, quindi, di FRIGNARE e rivolgiti ad altri che condividono con te il prato presso il fiume e, a quanto pare, sono felici – come te – di sedere sulle ortiche.
    Da parte mia non ho alcuna intenzione di rivolgerti né contumelie né altro, in quanto sono convinta che parlare con te è come farcire con caviale un hamburger di pessima qualità.
    Dunque ribadisco: piantala!

  76. Talita
    1/08 2008

    Dal blog di Bruno Contrada: Riflessioni di Adriana Contrada
    _____________
    «Alla luce degli ultimi avvenimenti, desidero riportare lo stralcio di una lettera inviatami da mio marito Bruno il 10 luglio 2008:
    “Cara Adriana,
    mi hai inviato la foto dello splendido castello che si ammira adagiato sul meraviglioso mare di Terrasini.
    Le feritoie che si aprono sullo splendido ed antico muro del Castello ti permettono di sfiorare l’acqua limpida, cristallina, talvolta addirittura luminosa.
    Ma attraverso quelle feritoie bisognerebbe piazzarci un cannone – residuato bellico – non certo a difesa da incursioni di pirati saraceni, ma dagli attacchi provenienti dalla perfida invidia e perversità degli uomini. Una difesa simbolica ma efficace.
    Avessi io, a suo tempo, predisposto la mia artiglieria!
    Invece andavo all’assalto a testa alta ed allo scoperto, come i poveri fantaccini della 1^ guerra mondiale.
    E mi hanno falciato con la mitraglia incatenata! Colpendomi a tradimento, alle spalle…
    Bruno” ».

  77. M.Sparpagliato
    1/08 2008

    Vedo che il concetto di umanità è del tutto sconosciuto alla psicotica Taddrarita.Interessante:essendo io vecchio(certo,lo sono,infatti ho 16 anni meno della Cariatide Dominante,noto come il ‘Dio Vivente’che la povera isterica adora)ella,la leggiadra fanciulla(ma quanti anni avrà?E’ entrata in menopausa?)raddoppia i suoi insulti.Spero-per lei-che non abbia a pentirsi delle sue parole,quando,fra 19 anni circa,avrà la mia età,per poi raggiungere la Cariatide fra 35 anni.Mai parlare in questi termini,o soave Vestale.Io non infastidisco lei,semmai è lei che infastidisce tutti gli altri con le sue follie totalitarie.Ma io l’amo.

  78. Talita
    1/08 2008

    Spappolato, la vecchiaia dovrebbe portare consiglio, non idiozia.
    È probabile che tu sia nato vecchio e anche storto.
    Pensa alle tue baggianate e cerca sul vocabolario prima di scriverle: follie totalitarie??? Ma sai almeno che cosa significa la locuzione? Credo proprio di no, in quanto sei talmente e profondamente ignorante da non credere che esista un tipo così.
    Ti ripeto: piantala di TENTARE di infastidirmi! Le tue parole diventano sempre più ridicole.
    Un po’ di pudore no? Specialmente alla tua età!
    P.S. C’è vecchio e vecchio: chi governa ottimamente l’Italia, chi deve stare in un blog per avere qualcuno da infastidire. Vedi tu!

  79. M.Sparpagliato
    2/08 2008

    Un altro interessante esempio di senescenza precoce femminile è dato dal monologo ebete che nessuno legge.Nessuno(neanch’io,che solo saltuariamente ho potuto interloquire con gli altri senza che tu mi importunassi)ti legge.Sei sola nel tuo folle pensiero totalitario,ebbra e fanatica del pensiero(!)e delle tristi azioni del tuo Decrepito Idolo dal viso già mummificato.Goditi il tuo piacere solitario:la ebetiforme adorazione di un Despota degno del peggior Stalin,la cui Mummia venne eliminata poi dai suoi stessi timorosi servi.Goditi il tuo marxismo-arcorismo-maoismo,e buona fortuna con le terapie neurologiche e psicoanalitiche che ti attendono.Buone vacanze,Taddrarita(in siciliano:tarantola ballerina).Talè Talita calmati.

  80. Talita
    2/08 2008

    Spappolato, brrravo! E così hai imparato anche l’aggettivo “ebete”!!!
    Fattelo stampare su una T-shirt, non che il tuo ebetismo non sia evidente già dai tuoi testi.
    “solo saltuariamente ho potuto interloquire con gli altri senza che tu mi importunassi”?????????????????
    Constato anche una volta che puoi proprio fare a meno di ripetere le mie parole: che non leggi, ovviamente…. ahahahahahhh!!!
    Ok, l’hai voluto tu: avvio il copia/incolla del tuo disgustoso stalking nei miei confronti. Ancora più disgustoso in quanto inutile.
    Ma che cosa hai imparato in 60 anni di vita? A FRIGNARE quando sei colto con le mani nella marmellata?
    Calmati tu, hamburger decomposto!
    P.S. E poi che vuoi leggere tu? Non capisci un’acca neppure delle espressioni più semplici.
    2° P.S. Ma non trovi proprio nessun altro da infastidire? Neppure a pagamento?

  81. Talita
    2/08 2008

    Errata corrige
    Ovviamente “che non puoi proprio fare a meno di ripetere le mie parole”
    Pappagallo imbalsamato!

  82. M.Sparpagliato
    6/08 2008

    Talita è un essere disgustosamente perverso ed offensivo:è penoso leggere quanto la sua spudoratezza e maleducazione siano ptive di limiti.Vedo che Michele la approva e non la redarguisce mai:ne traggo le dovute conseguenze e mi riprometto di parlarne a chi di dovere nell’ambito degli amici di F.I. e del Pdl.Davvero non se ne può più di tanta villania.

  83. M.Sparpagliato
    6/08 2008

    Intendo,inoltre,portare la faccenda a conoscenza del nostro comune amico,ugualmente offeso da Talita su questo blog.Questo per chiarezza.La villanìa di questa ‘signorina’ o ‘signora’è giunta ad un tale livello da essere vergognosa per il blog e per la nostra comune area politica di riferimento.

  84. M.Sparpagliato
    6/08 2008

    Provvederò anche personalmente alla denunzia penale della Signora Talita,alla quale auguro di cuore una vecchiaia serena.

  85. Michele
    6/08 2008

    Ok, visto che abbiamo definitivamente toccato il fondo sospendo il blog fino a settembre.
    Cosi siamo tutti più tranquilli.
    Caro Sparpagliato:
    1)puoi parlare con chi ti pare, all’interno di F.I. io rispondo solo a Marcello Dell’Utri, il quale – ammesso che tu riesca a parlargli – non potrebbe che farsene un baffo delle tue propalazioni ed esserne allo stesso tempo infastidito.
    Telefonasse chiunque altro la mia risposta sarebbe la stessa.
    2)al posto tuo ci andrei piano con la denunzia penale, sai perfettamente (o se non lo sai te lo dico io)che se le tue accuse non trovano riscontro in una sentenza passata in giudicato diventano un boomerang perchè ti esporrebbero ad una bella contro querela per calunnia.
    3)Il fatto che io non intervenga e lasci libertà di scrivere entro certi confini non significa che io approvi. D’altro canto ve le siete date di santa ragione, basta scorrere tutti gli argomenti.
    Ho preso insulti della peggior specie e sono stato zitto e buono, ho risposto col mio stile. Se poi sei infastidito dalle battute di Talita dillo in modo chiaro (a settembre perchè ora chiudo, o tramite mail).
    Auguro a tutti buone vacanze.
    Michele

  86. M.Sparpagliato
    6/08 2008

    Vedo che difendi una persona oltraggiosa e minacciosa,e di ciò non posso che rammaricarmi.Seguirò le mie strade dentro il Partito ed in tutta l’area della destra autentica e legata ai valori di un tempo.Sono stato oltraggiato ed insultato da questa Signora,e spesso.Ho reagito con umorismo ed ironia,ma ella ha rincarato la dose,giungendo a forme estreme lesive della mia dignitè e della dignità umana,usando amche uno scurrile turpiloquio.Ciò mi ha vieppiù rattristato.E dire che,nei tuoi confronti,sono sempre stato affettuoso,cortese e garbato.Ti saluto e ti auguro,anocora,una buona estate.
    Nb-non sono infastidito dalle battute da trivio della Signora,ma dal tono privo di alcun decoro e senso morale.

  87. M.Sparpagliato
    6/08 2008

    Vedo che le mie pacate parole ‘devono essere approvate’.Da ciò un senso di sconforto totale,del quale ho già parlato con vari cari amici(di destra e sinistra).

  88. Michele
    6/08 2008

    d’ora in poi tutto dovrà essere approvato!

  89. Talita
    7/08 2008

    Il signore che si sente insultato ha probabilmente in casa un poltergeist che scrive in sua vece e non si prende neppure la briga di rileggere ciò che scrive lo spiritello maligno: non lui, ovviamente.
    Questo signore ritiene di poter contrabbandare le sue continue OFFESE nella categoria dell’ “ironia”: siccome la lingua italiana non l’ho inventata io, sarebbe opportuno che – prima di scrivere a vanvera – si appropriasse di una terminologia esatta.
    Da quando sono comparsa in questo blog, il suddetto non ha mai mancato di intervenire a sproposito, deformando il mio nick, profferendo fastidiosissime dichiarazioni d’amore, invitandomi insistentemente a bere caffè, tè e qualsiasi altro intruglio, e perfino a cena: ossia tentando in ogni modo di OSTACOLARE E SQUALIFICARE LA MIA COMUNICAZIONE.
    Questo signore, infine, a corto di non-argomenti, mi ha definita – tra l’altro – “tuttologa”, fornendomi su un vassoio d’argento il diritto di definirlo ignorante.
    Non solo non gli ho mai rivolto messaggi per prima, ma l’ho invitato spesso a distrarsi da me: INUTILMENTE. Se questo signore crede di poter usare la sua “ironia” (chiamiamola così) senza che anch’io usi la mia “ironia”, probabilmente è oriundo da Fantasyland.
    Questo signore, dunque, mi appare solo capace di rigirare (malamente) la frittata, ma tant’è: TUTTO CIÒ CHE È STATO SCRITTO È LEGGIBILE IN QUESTO BLOG, unitamente al giorno e all’ora in cui è stato postato. Volendo dunque reperire un linguaggio e soprattutto un comportamento da trivio, quelli di questo signore ne sono la dimostrazione più ampia, anzi un quadro sinottico.
    Questo signore crede, infine, di potersi permettere di usare la locuzione “persona oltraggiosa e minacciosa”, non accorgendosi neppure di aver reiteratamente minacciato Michele – che lo ospita pazientemente (se il blog fosse mio, io l’avrei già bannato da un pezzo) – come segue:
    1) mi riprometto di parlarne a chi di dovere nell’ambito degli amici di F.I. e del Pdl.
    [lasciato il 6 Agosto 2008 alle 15:03]
    2) Da ciò un senso di sconforto totale,del quale ho già parlato con vari cari amici(di destra e sinistra).
    [lasciato il 6 Agosto 2008 alle 19:24]
    Spero che gli amici di destra e di sinistra lo abbiano consolato a dovere, e che sculaccino Michele di santa ragione, mandandolo infine a letto senza cena.
    In conclusione: questo signore eviti di usare il suo linguaggio e il suo comportamento scurrili nei miei confronti. Come ho già detto e ora ripeto, non ho alcuna intenzione di rivolgermi a lui, se non in risposta alla scurrilità del suo linguaggio e del suo comportamento.

  90. Talita
    8/08 2008

    Michele, ora che al dottor Contrada è stato finalmente consentito di ricevere adeguate cure fuori dal carcere, consentimi di utilizzare questo spazio per una riflessione sulla carcerazione preventiva di Ottaviano Del Turco, prescindendo dal fatto che sia colpevole o innocente.
    Dunque, al riguardo, i magistrati hanno più volte affermato di possedere prove schiaccianti: allora mi chiedo a che cosa serva il carcere preventivo.
    Se le prove schiaccianti sono già state raccolte, Del Turco non potrebbe inquinare alcunché, né potrebbe reiterare il reato, in quanto si è dimesso dalla carica di presidente della Regione Abruzzo. Dunque perché è ancora in carcere?
    Mi pare, quindi, che a Sulmona si stia riutilizzando il famigerato metodo del pool di Milano durante i primi anni di “Mani pulite”, in cui la galera fu un mezzo per ottenere confessioni funzionali alle teorie giudiziarie.
    E c’è di più. Per il PD – di cui Del Turco è stato fino a ieri uno stimato esponente – ora è diventato “il socialista”. L’ineffabile “Repubblica” ha pubblicato l’elenco – nome e cognome – dei parlamentari che hanno visitato il recluso, quasi una lista di proscrizione. E, dulcis in fundo, quell’ineffabile garantista di Di Pietro ha definito “pizzini” le espressioni di solidarietà rivolte a Del Turco da alcuni (pochissimi) esponenti del PD.
    Oggi c’è un formidabile evento che calamiterà per molti giorni l’attenzione del mondo: le Olimpiadi, appena offuscate dallo smog e dalla violazione dei diritti umani in Cina (esattamente in quest’ordine, purtroppo).
    Nel mio piccolo, non intendo distogliere lo sguardo almeno dalla violazione dei diritti umani nel nostro Paese.
    P.S. È anche da ricordare che il grande accusatore di Del Turco e degli altri imputati – l’imprenditore della sanità Vincenzo Angelini, il quale ha CONFESSATO di essersi illecitamente appropriato di milioni di euro – è libero come l’aria, in quanto il Gip non accolse a suo tempo la richiesta di arresto, ritenendolo essenziale per il suo contributo alle indagini.

  91. Roberto
    8/08 2008

    In pratica per Talita tutti i probabili criminali dovrebbero essere liberi. Che bella cosa.

  92. Talita
    8/08 2008

    Roberto, da che cosa deduci questo tuo giudizio su ciò che penso? La tua sicurezza mi meraviglia non poco, in quanto io non metterei la mano sul fuoco nemmeno su ciò che pensa mio fratello e dire che lo conosco dalla nascita!
    Allora ti dirò che non è una “bella cosa” – come dici tu – neppure non distinguere il carcere preventivo e IMMOTIVATO (come nel caso di Del Turco) da quello comminato da una sentenza definitiva.
    Poi ti potrei elencare un nutrito numero di nominativi che vorrei vedere in carcere, anziché scorrazzare liberamente in giro e, in molti casi, essere invitati in pompa magna in TV a farci i fervorini oppure addirittura nelle università a discettare su quanti motivi avevano (e dunque hanno?) le Brigate Rosse oppure altre organizzazioni consimili per falciare le persone loro antipatiche come papaveri.
    Non facciamo neanche un esempio: Adriano Sofri perché è libero, dopo essere stato condannato per l’omicidio del commissario Calabresi? Dicono che sia stato liberato per motivi di salute e, in particolare, per gravi problemi alla gola, che però non gli hanno mai vietato di essere spesso intervistato in carcere e attualmente di essere uno stimato opinionista, campione dell’intellighenzia sublime e inarrivabile.
    Non mancare di comunicarmi se ti interessa la lista completa dei miei nominativi e se per te, al contrario di me, tutti i probabili criminali dovrebbero essere in galera. Poi spiegami anche, cortesemente, come si fa a risarcire qualcuno che, sbattuto in galera, risulta poi essere innocente.

  93. Talita
    9/08 2008

    Questo post è dedicato a Roberto: per ragionare insieme.
    Caro Roberto, ieri è morto – dopo una lunga malattia – Antonio Gava, un politico “antico” dell’antica DC, che nessuno di noi oggi conosce bene, ma che ai suoi tempi era chiamato “viceré” per l’enorme potere politico che gli si attribuiva.
    Quest’uomo fu incarcerato due volte, perché accusato di mafia dal pentito di camorra Pasquale Galasso, che gli rese il “servizietto” il 13 luglio 1993, durante una deposizione presso la Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Luciano Violante.
    Nello stesso anno gli fu dunque recapitato un avviso di garanzia per associazione mafiosa e, dopo tre giorni di carcere a Forte Braschi, rimase agli arresti domiciliari dal settembre 1994 al marzo 1995.
    Per l’accusa infamante, fu inoltre sospeso in via cautelare dal Consiglio dell’ordine degli avvocati, a cui fu riammesso dopo 11 – UNDICI!!! – anni.
    Orbene – DOPO TREDICI ANNI E DUE MESI!!!!!!! – il 19 maggio 2006 Gava fu definitivamente assolto sia in primo grado sia in appello, con una sentenza irrevocabile per “mancata impugnazione”: ergo il pentito aveva inventato di sana pianta. Sorprendente, vero?
    Possiamo dire che a Gava è andata bene: è morto dopo aver visto riconosciuta la sua innocenza, ma nel frattempo si è ammalato gravemente e ha vissuto un calvario. Il nostro corpo è soggetto alla nostra psiche e, non solo ha bisogno di motivazioni per funzionare correttamente, ma viene rapidamente distrutto dalle ingiustizie.
    Che altro dire? La difesa di Gava chiese allo Stato un risarcimento di 38 milioni di euro. Lo Stato concesse 140.000 euro!!! Ovviamente neanche il primo importo avrebbe potuto risarcire una vita distrutta, unitamente a quella di tutti i famigliari.
    Ah sì, forse c’è qualcos’altro da aggiungere: i rinvii a giudizio che riguardarono Gava erano zeppi di frasi e paragrafi RICOPIATI alla lettera dalla relazione conclusiva della Commissione antimafia, presieduta da Violante.
    C’è molto su cui riflettere, dal momento che – per quanto ne so io – le prove dovrebbero essere costruite in fase di dibattimento in aula (Michele mi corregga, se sbaglio).
    E, infine, qualcuno ha pagato per questa immane tragedia??? A parte lo Stato, ovviamente: con 140.000 euro!
    P.S. Poi Roberto, se ti interessa, potremmo approfondire l’argomento con la triste vicenda di Enzo Tortora.

  94. Roberto
    10/08 2008

    Enzo Tortora? Non c’entra niente..Ci sono magistrati che possono commettere errori e per questo è giusto siano puniti (vedi caso Pinatto), ma ci sono altri casi in cui è intollerabile che uomini accusati di concorso esterno in associazione mafiosa et similari escano di galera perchè malati (vedi caso Contrada). Se sbagli devi pagare. Non c’è altro da aggiungere. I familiari soffriranno ma soffre anche la moglie di Riina a stare senza il marito. Non per questo dovremmo rimetterlo in libertà qualora si ammalasse. Non crede?

  95. Talita
    11/08 2008

    Ciao, Roberto. Innanzitutto vedo che hai saltato a piè pari la vicenda di Antonio Gava. Perché?
    Poi dici che Enzo Tortora non c’entra niente, ma non spieghi perché non c’entra.
    Devo dedurre che per te non c’entrano niente neppure le vicende di Andreotti (noto baciatore di Riina), oppure di Elvo Zornitta (il certo, certissimo, anzi probabile Unabomber)oppure degli innumerevoli altri casi in cui intere vite sono state distrutte e lo Stato ha dovuto pagare per sentenze sbagliate…
    OK, affermi che ci sono magistrati che possono commettere errori. Lo penso anch’io, ma chi giudica i magistrati che sbagliano? Loro stessi! E questa è la prima enorme anomalia da correggere.
    Certo che è giusto che siano puniti, ma certamente non bagnandoli con acqua di rose, come è appunto il caso di Edi Pinatto: se ti è sfuggito, ti ricordo che dapprima il Csm aveva tentato di sorvolare sulla faccenda e solo a fronte di una forte reazione dell’opinione pubblica ha deciso di punire il magistrato stesso: rimozione dal suo incarico + otto mesi di condanna e pena sospesa, come metterlo dietro la lavagna con le orecchie d’asino!!! A fronte del fatto che sette boss del clan Madonia hanno evitato 90 (NOVANTA!!!) anni complessivi di galera e sono stati lasciati liberi di continuare nei loro affari, rubando, mestando, uccidendo e quant’altro.
    Domanda: nessuno si era accorto del fatto che le motivazioni della sentenza non erano ancora state scritte dopo otto anni e tutti consideravano il magistrato in questione tanto meritevole da essere promosso alla sede di Milano?
    E poi quanti sono i magistrati che sbagliano? Tantini, mi pare! Quanti delinquenti sono usciti (anche recentissimamente) di galera per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva? Innumerevoli. E poi parliamo di certezza della pena?
    Passiamo ora alla tua affermazione “uomini accusati di concorso esterno in associazione mafiosa et similari”. Devo osservare che non esistono “similari”, in quanto non si sa neppure che cosa sia il concorso esterno in associazione mafiosa. Anzi si sa: è una comoda invenzione dei magistrati per condannare serenamente senza prove. Il nostro Codice non contempla nulla di simile e personalmente non approvo che i magistrati si facciano le leggi a proprio uso e consumo: SOLO IL PARLAMENTO PUÒ LEGIFERARE.
    Dici che per te è intollerabile che si esca di galera a causa di motivi di salute, ma ancora una volta hai saltato a piè pari il caso di Adriano Sofri, che peraltro è solo un esempio (ce ne sono tanti altri). Perché? È ovvio che tu puoi avere le convinzioni che preferisci, ma, se si vuole discutere sull’argomento, occorre essere onesti e considerare TUTTI gli elementi, non solo quelli funzionali alle proprie idee. Non è un problema di poco conto, in quanto la Giustizia dovrebbe essere uguale per tutti e invece è disuguale per alcuni.
    È vero, se si sbaglia, si deve pagare: IL CHE VALE ANCHE E SOPRATTUTTO PER I MAGISTRATI, che sono lì per amministrare la giustizia, non l’ingiustizia. Sono lì per cercare la verità, non per propinarci teorie o liberi convincimenti e soprattutto non per emettere sentenze sballate con la pretesa che divengano legge. Se non trovano la verità, devono sospendere il giudizio, non condannare o assolvere in base alle proprie ubbie.
    Non mi piace, inoltre, la tua espressione “Non c’è altro da aggiungere”: forse volevi dire che tu non hai altro da aggiungere oppure che non vuoi aggiungere altro. Io ho tantissimo altro da aggiungere e, anche nel Paese, la discussione è appena iniziata. E personalmente spero che porti a un radicale cambiamento dell’attuale stato di cose.
    Infine, la moglie di Riina che soffre per la mancanza del marito… Non la conosco, per cui non so se soffra, ma è ovvio che per questo non si debba liberare Riina! È altresì ovvio che Riina non è neppure accostabile a Contrada per due principali motivi: 1) Contrada stava MORENDO in carcere, ossia stava subendo una condanna a morte, vietata in Italia; 2) Contrada è stato condannato senza prove, sulla base di dichiarazioni (anzi di relata refero) di pentiti, fregandosene allegramente di tutte le testimonianze a favore dell’imputato.

  96. Talita
    11/08 2008

    Ciao, Michele. Di solito non mi piacciono i lunghi copia/incolla, ma – incontrando testi intelligenti e lucidi – credo si debba dare loro la più ampia risonanza possibile, soprattutto quando riguardano la Giustizia, un tema scottante e un problema da risolvere urgentemente nel nostro Paese.
    Tale mi è sembrato il seguente testo (inviato mercoledì 30 luglio 2008 da Costantino Belluscio a: http://www.giustiziagiusta.info/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=2477)
    _________________________
    RIFLESSIONI SULLA GIUSTIZIA
    È all’esito del voto delle politiche di aprile che si scontrano in Italia due posizioni, entrambe legittime, se vogliamo.
    La prima ritiene giustamente che la legge debba essere eguale per tutti. La seconda, altrettanto giustamente, che la volontà popolare debba essere sovrana.
    Sono due posizioni che in una democrazia immune da ideologismi dovrebbero integrarsi.
    Dividono invece rabbiosamente il Paese e, se strada facendo, per intervento anche del Presidente Napolitano, le due posizioni non si fossero temperate, lo scontro, per come si era avviato, avrebbe potuto avere esiti incontrollabili.
    Il popolo italiano per tre volte, incurante delle valutazioni controverse del personaggio, ha detto a Berlusconi: “Ecco la tua maggioranza. Ora governa”.
    E per tre volte, puntualmente, una schiera complessiva di 997 magistrati si è occupata di lui con una serie di accuse e di successivi giudizi che non hanno mai avuto alcun seguito per inconsistenza dei fatti contestati, ma hanno fiaccato invece l’azione dei Governi.
    Chi ha perso nelle tre successive tornate elettorali le elezioni, ha visto incontestabilmente nell’interesse spropositato dei magistrati nei confronti del vincitore uscito dalle urne, l’unico mezzo per sovvertire la volontà popolare.
    Il vincitore, a cui obiettivamente, fin da quando è sceso in campo, è stato riservato un trattamento che neppure Totò Riina, Provenzano e altri pericolosi criminali hanno avuto, non ha giudicato normale una situazione del genere ed ha gridato al complotto da parte di una serie di magistrati che peraltro non ha mai fatto nulla in svariate occasione per occultare ideologie e propensioni politiche non propriamente vicine a quelle dell’imputato, in dispregio dello spirito dell’art. 98 della Costituzione che prevede la limitazione al diritto di iscriversi ai partiti politici per magistrati in primo luogo e poi per militari di carriera in servizio attivo, funzionari ed agenti di polizia e rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.
    Se l’imputato ha avanzato il sospetto della persecuzione ed ha protestato, si è subito levata l’accusa di attentato all’indipendenza della Magistratura.
    Ora non c’è dubbio che il Presidente del Consiglio abbia imposto di volta in volta leggi che lo mettessero in salvo davanti all’assalto di una parte della magistratura.
    Ma nessuno può contestare che in Italia esiste un problema giustizia che dovrebbe essere interesse di tutti affrontare finalmente con serietà.
    Lascia perplessi, tanto per fare un esempio alla portata di tutti, che a Napoli, dove le Istituzioni per decenni hanno peccato se non di complicità con la criminalità organizzata per lo meno di leggerezza; dove per anni non si sono raccolti i rifiuti e si è impedito che lo si facesse; dove i pubblici poteri di ogni livello hanno dato luogo ad un clientelismo senza precedenti e alla dilapidazione di interi patrimoni; dove non si muove foglia che la malavita non voglia, la magistratura per mesi e mesi abbia passato il suo tempo ad ascoltare le conversazioni tra un dirigente RAI e il Presidente del Consiglio e sulle battute dell’uno e dell’altro abbia imbastito un procedimento penale che poi ci si è accorti non fosse neppure di competenza della giustizia napoletana.
    E, allora, non certamente per spezzare una lancia a difesa del Presidente del Consiglio e – qualche mese fa – di D’Alema e Fassino, nella situazione generale che si è venuta a creare in Italia, è giusto, anzi sacrosanto sostenere, che, come avviene in tutte le democrazie avanzate, annualmente sia il Parlamento, o in sottordine la stessa magistratura, a decidere, ai fini della sicurezza dei cittadini, quali siano i reati che prioritariamente debbano essere perseguiti e lo si faccia restituendo alla polizia i poteri di indagine che oggi vengono assorbiti interamente da magistrati spesso giovani ed inesperti che, per destreggiarsi nel mare magnum delle trasgressioni, fanno innaturalmente delle intercettazioni l’elemento principe di ogni investigazione che impigrisce però chi deve aprire squarci nel reticolo delle irregolarità.
    Appare giusto che i Magistrati non siano e neppure appaiano uomini di parte; che la struttura posta a difesa dell’autonomia dell’ordine giudiziario non si trasformi in organo politico di interferenza con legittimi poteri dello Stato; che chi sbaglia per leggerezza, per insipienza e peggio ancora per dolo non la faccia franca.
    Se questi sono alcuni tra i maggiori problemi della giustizia, è interesse di ogni democratico sincero garantire il rispetto degli art. 104, 105, 110 della Costituzione.
    La Magistratura deve tornare ad essere un ordine e non un potere e il CSM deve occuparsi di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni, provvedimenti disciplinari dei magistrati.
    Ma è interesse anche della democrazia garantire che la volontà popolare riconquisti la sua sovranità.

  97. Vozzo Vozzi
    20/08 2008

    Sono totalmente d’accordo su tutto con la Sig.ra Talita,che trovo informatissima.La ringrazio dei contributi.

  98. Talita
    20/08 2008

    Grazie, Vozzo Vozzi!
    Per me incontrare un cervello funzionante è sempre una gioia impagabile.

  99. Talita
    20/08 2008

    Mentre Grillo riposa il suo fastidioso apparato stridulatore, la premiata e inesauribile coppia Di Pietro/Travaglio continua a imperversare nel tristissimo universo dei forcaioli.
    I nostri antichi padri dicevano – giustamente – “Parce sepulto”, riferendosi estensivamente al rispetto che si deve ai morti, simpatici o antipatici che siano.
    Ora io non pretendo che Di Pietro e il suo socio antimafia e copia/incollatore Travaglio conoscano il latino, ma mi sarei aspettata che loro – rispettivamente campioni del giustizialismo e delle veline giudiziarie (quelle di carta) – si attenessero alla sentenza che ha stabilito l’innocenza di Antonio Gava.
    E invece no! Dall’alto della loro onniscienza e del loro sublime sarcasmo, i due possono permettersi di lodare le sentenze loro gradite e di ignorare quelle a loro sgradite, anzi addirittura di interpretarle. È così che:
    1) Di Pietro, tanto per rispettare il morto non ancora sepolto, ha affermato che «Imputato eccellente di uno dei più grossi processi effettuati dallo Stato contro la camorra, non era ancora morto che in molti lo hanno già dichiarato Santo, una vittima della stagione del giustizialismo». (Il Giornale, 12 agosto 2008) Una dichiarazione che sottolinea appieno l’humanitas e l’eleganza lessicale a cui Di Pietro ha ormai da tempo abituato i suoi fan! Una dichiarazione da cui si deduce che un poveraccio sottoposto a 13 anni di calvario giudiziario non è una vittima, ma uno che è stato coccolato dalla Giustizia!
    2) Travaglio, da bravo pappagallino stinto, gli ha fatto subito eco: «Bravi, voi, che credete innocente Gava solo per quella bagatella dell’assoluzione» (ibidem). E sì perché, secondo lui, l’assoluzione c’è stata, ma le motivazioni della sentenza dichiarano che Gava è colpevole: come dire che è stato giudicato da un tribunale schizofrenico oppure, nella migliore delle ipotesi, formato da giudici mattacchioni o peggio!
    Capito??? L’assoluzione è una BAGATTELLA, ossia – in termini più semplici – un evento di scarsa importanza.
    Se ne deduce che per il copia/incollatore antimafia abbiano importanza solo le sentenze che condannino i “nemici” con sanzioni che vadano dall’ergastolo alla pena di morte.
    Sono sempre più convinta del fatto che questi due dovrebbero essere gli assoluti vincitori di un premio ancora da istituire a livello mondiale e da intitolare “Faccia di bronzo del secolo” (o anche del millennio).

  100. P.Rudusa
    22/08 2008

    Infatti identica mentalità persecutoria fu scatenata verso Giulio Andreotti ed Evangelisti.Rabbrividisco al pensiero che Di Pietro e i dipietristi possano drenare i voti degli scontenti del PD.Ad ogni modo la DC è davvero stata eliminata per via giudiziaria,mentre la perscuzione prosegue.

  101. Talita
    23/08 2008

    Di Pietro ci prova a drenare, ma non mi sembra un granché: tutto quello che è riuscito a fare è stata la buffonata di piazza Navona e ora la raccolta di firme per l’ennesimo referendum inutile contro la sacrosanta salvaguardia delle alte cariche dello Stato. Un po’ poco per uno pseudo-Robespierre, su cui inoltre continuano a emergere varie cosette poco edificanti.
    Di Pietro è capace solo di insulti (a meno che non contengano congiuntivi!) e, ultimamente, di arrogarsi monopoli che non possiede, come nel caso di Giovanni Falcone.
    Dunque Berlusconi, a proposito della riforma della giustizia, ha annunciato l’intenzione di «mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone: separazione dell’ordine degli avvocati dell’accusa dall’ordine dei magistrati, indirizzo dell’azione penale superando l’attuale ipocrisia della finta obbligatorietà, criteri meritocratici nella valutazione del lavoro dei magistrati», spiegando anche di voler «valorizzare i tanti magistrati seri, che svolgono il loro lavoro in modo coscienzioso, con spirito di sacrificio e spesso rischi personali. Purtroppo, il loro lavoro è offuscato da pochi altri che, per pregiudizio ideologico unito a smania di protagonismo, proiettano con comportamenti deviati un’immagine distorta della magistratura italiana». (Il Tempo, 21 agosto 2008)
    Immediatamente Di Pietro – come se fosse stato punto da uno scorpione – ha berciato: «Berlusconi lasci stare Falcone, è come il diavolo che parla dell’acqua santa» (Apcom, 21 agosto 2008), il solito refrain per cui Falcone combatteva la mafia, mentre Berlusconi è connivente con la mafia.
    Si impongono alcune domande:
    - Di Pietro si è per caso assicurato l’esclusiva sulle citazioni di Giovanni Falcone?
    - Secondo Di Pietro, al suo socio Travaglio – che trascorreva le vacanze con un capo-mafia – è consentito citare Giovanni Falcone?
    - Di Pietro è anche un accreditato esorcista, al punto da stabilire – modello ipse dixit – chi è il diavolo e chi è l’acqua santa?
    In conclusione, Di Pietro rastrelli pure i voti dei forcaioli! Così potranno essere contati e soprattutto ISOLATI. Il popolo è più intelligente di quanto pensi normalmente la Sinistra, che oggi può solo sfoggiare la puzza che ha sotto il naso: incluso Di Pietro, al quale peraltro sembra interessare prevalentemente l’amministrazione del suo partito-azienda.

  102. Talita
    24/08 2008

    È un incommensurabile piacere constatare che la gente non dimentica e soprattutto RIFLETTE.
    A proposito di Contrada, ecco la lettera di un lettore a Paolo Granzotto.
    ___________________
    Caro Granzotto, io non so più se veramente «la legge è uguale per tutti» e se la nostra giustizia è sempre giusta. Quando si trattò della Baraldini, che doveva scontare ancora lunghi anni di carcere, un ministro della nostra Repubblica corse ad accoglierla e la riportò in volo a Roma. Pochi anni di prigione e poi via in libertà con lavoro garantito. Ora, per la danza che dura da decenni, c’è in ballo la Petrella, già condannata per diversi crimini, omicidio compreso, commessi quando faceva la Br con il nome di «Virginia». A certi livelli alti c’è grande agitazione, perché non si vuole che, dopo la lunga e tranquilla parentesi francese, le si ricordi che in carcere è stata solo un anno e che l’ergastolo, a cui è condannata dal 1992, è un po’ più lungo. Il fatto è che la ex Br, pur sempre assassina, è presa da una tristezza tale da renderla «incompatibile con la detenzione». Per lei dunque ci vorrà piuttosto, e ci sarà, la giusta comprensione. Piccolezze: un po’ di buona accoglienza e uno stipendio risolveranno tutto.
    Invece per quell’uomo che ha dedicato la vita intera al servizio dello Stato, per Bruno Contrada, l’ex comandante del Sisde che ricevette decine di alti elogi sia dalla sua amministrazione, sia dalla magistratura in riconoscimento del grande impegno svolto, per lui contano ancora le «convergenti del molteplice» costituite dalle deposizioni dei cosiddetti «pentiti» che lo hanno accusato di essere vicino alla mafia. I giudici hanno creduto e hanno condannato: Contrada in galera, disonorato e dimenticato. Non importa che sia sofferente e anziano: non si chiama Baraldini, né Curcio, né Faranda, né Bompressi Ovidio. È soltanto Bruno Contrada, già capo del Sisde. A lui, dopo indicibili offese, sono stati da poco concessi i «domiciliari», ma non a casa sua a Palermo. È sì distrutto dal dolore, ma in compagnia della moglie malata sarebbe pericoloso; stia dunque a Varcaturo, presso la sorella e si tenga questo nuovo insulto. A me sembra che fatti di questo genere non siano atti di «giustizia», ma qualcosa di molto vergognoso. Che ne dice, mi sbaglio? (Il Giornale, 23 agosto 2008)
    ___________________
    Segue la validissima risposta di Granzotto, di cui particolarmente illuminante è il seguente passo:
    “E l’abisso che separa i due pesi e le due misure non può certo essere colmato da giustificazioni di carattere legale, né da arzigogoli dialettici. Per un verso, manica larga e un’evidente, palpabile partecipazione; per l’altro, una condotta che potrebbe anche dirsi persecutoria, certo duramente punitiva e accompagnata dalla sensazione che il pugno di ferro serva a coprire una cantonata commessa non si sa se per inadeguatezza o per cecità ideologica.

  103. Talita
    10/09 2008

    Riflettendo sul caso del dottor Contrada, ho spesso pensato che la Giustizia italiana sia alquanto pigra nella ricerca della verità vera, fornendo spesso una fumosa verità giudiziaria.
    Mai avevo sospettato, però, che giungesse al punto di non ACCETTARE e anzi di respingere la verità.
    Mai, fino a quando non ho letto del caso di Giuseppe Tinelli e di altri malcapitati, attualmente in galera INNOCENTI o già suicidatisi per la stessa ragione!
    In breve, un serial killer – Sebai Ezzedine, immigrato tunisino di 33 anni – ha confessato quindici omicidi di donne anziane, reati già attribuiti da vari magistrati ad altrettante persone innocenti, che continuano a rimanere in carcere nonostante la confessione del colpevole!!! Tutto ciò accade in Puglia.
    Tinelli è in carcere da due anni, come altri disgraziati; alcuni invece non sono più in galera, perché ne sono usciti in una bara, in quanto suicidi.
    E perché quegli sventurati sono ancora in carcere? Perché i magistrati che li hanno condannati, invece di arrossire e chiedere perdono, prima di scarcerarli pretendono che il vero assassino sia condannato in via definitiva (fino alla Cassazione) per ognuno dei quindici delitti delle vecchiette pugliesi.
    Vabbè, passeranno anni e anni, ma chi se ne frega? Magari altri carcerati innocenti faranno il piacere di suicidarsi e così, al momento opportuno, occorreranno meno scartoffie per il rilascio.
    E allora mi chiedo: il nostro ministro della Giustizia e il Governo tutto hanno qualcosa da dire?

  104. Talita
    11/09 2008

    Oserei dire che non se ne può proprio più!
    Sono ora note le motivazioni per cui lo scorso 5 agosto la Cassazione ha negato il differimento della pena nei confronti di Bruno Contrada.
    Più precisamente,
    ____________
    “la sezione Feriale della Cassazione (sentenza 35096) ha respinto il ricorso presentato dalla difesa dell’ex poliziotto. In particolare, in riferimento ad alcune patologie di cui soffre Contrada (“diffusa arteriosclerosi, diabete, ipertensione arteriosa, ipertrofia prostatica”, per citarne alcune) la Cassazione si è trovata d’accordo con l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Napoli che, lo scorso 3 aprile, aveva stabilito che fossero tutte «fronteggiabili con terapie farmacologiche e appositi trattamenti dietetici, con rischio di vita contenuto”. (Il Giornale, oggi).
    ____________
    Fermiamoci qui, cercando di ignorare il “fronteggiabili”, per cui l’Accademia della Crusca dovrebbe organizzare una manifestazione di piazza.
    Riflettiamo, invece, sull’espressione “con rischio di vita contenuto”.
    Che vuol dire esattamente? Ma sì, un po’ di rischio di vita c’è, ma non è molto!!! Soprattutto se a deciderlo non sono i medici – i periti del Tribunale si sono più volte espressi diversamente – ma i celestiali e onnipotenti magistrati antimafia.
    E dunque dovremmo accettare che il carcere – il quale dovrebbe avere una funzione correttiva – esponga i detenuti a un contenuto rischio di vita?!?
    Ribadisco: non se ne può proprio più!

  105. Talita
    16/09 2008

    Finalmente ho capito bene perché Bruno Contrada è pericoloso e dovrebbe morire in carcere, mentre Adriano Sofri è malato e deve stare fuori.
    Il raffinato intellettuale, infatti – nonostante il suo mal di gola – parla e parla e parla, comunicandoci sublimi concetti che neanche Zarathustra.
    Dunque Sofri, per cui evidentemente la lotta continua, si è molto scocciato per il fatto che un figlio del commissario Calabresi (ahilui, giornalista di “Repubblica”) abbia partecipato a un incontro di vittime del terrorismo mondiale, organizzato dall’ONU a New York, alla vigilia dell’anniversario dell’11 settembre.
    “Come si è permesso, il gaglioffo?” deve aver pensato Sofri. E poi ha pontificato: il commissario Calabresi non è una vittima del terrorismo, ma è stato ucciso da brava gente pietosa, il cui cuoricino soffriva tanto per le vittime (quelle sì!) del commissario “torturatore”.
    Fa niente se Calabresi fu scagionato da ogni accusa in tribunale!
    Riassumendo il Sofri-pensiero, Calabresi fu un delinquente, mentre quelli che l’hanno ammazzato sono persone ammodo e dal cuore tenero. E qual è stato il recipiente di tale alto tasso di delirio? Il “Foglio” di Giuliano Ferrara!
    Mi sarei aspettata un coro unanime di dissenso e la sirena di un’autoambulanza inviata rapidamente a prelevare il malato, da sottoporre a un’approfondita visita psichiatrica. E invece no! Per lo più la Sinistra ha taciuto, perché troppo occupata a discettare sulla Repubblica di Salò.
    Ha invece diffusamente perorato la causa di Sofri il suo ex Kompagno di “Lotta Continua”, ossia Gad Lerner, il quale per una volta non si è dimostrato infedele e ha tenuto a precisare che Sofri rispetta tanto la famiglia Calabresi, ma insomma ha il diritto di esprimere le sue opinioni, soprattutto perché è stato privato della libertà.
    Capito? Ecco un’altra sentenza-che-non-vale-niente, perché ha colpito gli amici della parrocchietta. Anche in questo caso, i giudici non sono da difendere a spada tratta, ma sono “compagni che sbagliano”.
    OK, Sofri ha il diritto di straparlare su eroi giustizieri che si sono giustamente vendicati ammazzando il commissario “torturatore”, ma non finisce qui.
    C’è anche il blog di Caruso, l’ex parlamentare piantatore di marijuana in Parlamento e – si dice – anche specializzato in espropri proletari a danno di supermercati e affini.
    Orbene, ecco che cosa scrive il proletario a proposito della prossima legge elettorale per le Europee: «Facciano pure le riforme che credono, ma se verrà approvata una legge elettorale che penalizza i piccoli partiti non vengano a lamentarsi se poi qualcuno si ritrova con un proiettile conficcato in una gamba…» (Il Giornale, 14 settembre 2008).
    Le Brigate Rosse ringraziano, ma non esiste un crimine d’istigazione al delitto? Questo clima di violenza e d’istigazione all’odio nonché alla gambizzazione di avversari politici non è appunto terrorismo? Sarebbe opportuno rivolgere tali domande a qualche magistrato.

  106. Talita
    16/09 2008

    Non posso tacere la seguente “curiosità” trovata in http://www.liber.ta.it/, a proposito di Wikipedia.
    Fino alle ore 19,22 del 12 settembre 2008, l’articolo relativo ad Adriano Sofri mostrava il seguente incipit:
    “Adriano Sofri (Trieste, 1 agosto 1942) è un ex terrorista, giornalista e scrittore italiano, al centro di un controverso caso giudiziario.”
    Successivamente l’articolo è stato modificato e Sofri indicato come “giornalista, scrittore e politico italiano”, depennando l’ex terrorista.
    È lecito chiedersi chi avrà fatto la modifica, considerando che l’intervento di Sofri sul “Foglio” è dell’11 settembre 2008.

  107. Talita
    17/09 2008

    Ecco come ragiona (si fa per dire!!!) Adriano Sofri, eroe quasi santo della Sinistra.
    ______________
    “ (…) non sono mai stato terrorista e sono stato sempre avverso al terrorismo, anche quando ritenevo la violenza necessaria a cambiare il mondo”
    “«Terrorista» può essere un generico epiteto, da usare per insultare qualcuno quando si perde la pazienza. Me, per esempio. In senso proprio, vuol dire quella violenza indiscriminata tesa a suscitare il terrore nelle file del preteso nemico e a conquistare col terrore l’adesione della propria pretesa parte. L’omicidio di Calabresi, così come lo disegnano imputazioni e condanne, sarebbe dunque questo, una specie di caricatura del socialismo in un Paese solo nel terrorismo di un assassinio solo?” (fonte: lettera del 16 settembre 2008 al Corriere della Sera)
    ______________
    Riflessioni:
    1) lui non era terrorista, anche quando plaudiva alla violenza (che è poi esattamente ciò che conferma oggi). Come non averci pensato prima? È giustissimo che un condannato per omicidio ci dia lezioni sui diversi generi e specie di omicidi!!!
    2) per Sofri, terrorismo = violenza indiscriminata, il che esclude il “semplice” omicidio di un solo commissario, che – secondo l’esimio intellettuale – non terrorizza proprio nessuno.
    Capisco che chi sta affogando si aggrappa anche a una pagliuzza, ma un po’ di pudore proprio no?

  108. 2/10 2008

    FINALMENTE A CASA SUA!!

  109. Talita
    2/10 2008

    Concordo entusiasticamente!
    E mi chiedo: che cosa sarà cambiato ieri rispetto a luglio scorso?
    Il dottor Contrada si sarà sottoposto a una cura intensiva contro la sua propria “pericolosità”?
    Queste sono le cose della nostra giustizia che si dovrebbero capire!!!

  110. 2/10 2008

    forse si è sottoposto alla macchina della verità….oppure sarà scritturato dalla Ventura per l’Isola dei famosi dopo che le culate della Marini avranno gettato scompiglio tra i naufraghi

  111. Talita
    3/10 2008

    :lol: :lol: :lol:
    Chissà a quando L’isola dei FUMOSI”…
    E dire che avremmo tanti svippati da mandarci!

  112. Talita
    7/10 2008

    SENZA COMMENTO, perché non ci sono più parole!!!
    __________________
    CATANIA (4 ottobre) – Agenti di polizia penitenziaria, su disposizione del giudice di sorveglianza di Napoli, si sono presentati prima dell’alba a casa della sorella di Bruno Contrada per trasferire l’ex funzionario del Sisde a Palermo, ma l’ex 007 è stato colto da malore. La notizia è confermata dalla sorella di Contrada, Anna, nella cui abitazione campana di Varcaturo l’ex funzionario è agli arresti domiciliari.
    «Intorno alle 5 – ricostruisce Anna Contrada – si sono presentati degli agenti di polizia penitenziaria dicendo che dovevano trasferire mio fratello a Palermo, in aereo. Ma Bruno giovedì prossimo deve essere operato al colon a Napoli, come fa ad andare in Sicilia prima? Lui si è sentito male e abbiamo dovuto chiamare prima il suo medico curante e poi il 118».
    Alla fine i medici hanno certificato che non può essere trasferito per motivi di salute e la traduzione a Napoli è stata rinviata a data da destinare. Più tardi è arrivata l’autorizzazione al ricovero a Napoli per due interventi: uno odontoiatrico e uno di rimozione di un polpo al colon per sospetta neoplasia. (Il Messaggero)
    __________________
    ROMA (7 ottobre 2008) – Nessuna revisione del processo per Bruno Contrada, condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Lo ha deciso la quinta sezione penale della corte di Cassazione, che ha respinto l’istanza presentata dai legali dell’ex funzionario del Sisde.
    Già quest’estate, nella sua requisitoria scritta, il sostituto procuratore della Cassazione Eugenio Selvaggi aveva chiesto di respingere l’istanza di revisione. I supremi giudici hanno condiviso il suo punto di vista e hanno confermato il no al nuovo processo, così come deciso lo scorso febbraio dalla Corte d’appello di Caltanissetta.
    Contrada contesta la veridicità delle dichiarazioni dei pentiti che lo accusano di aver aiutato e protetto la latitanza di boss mafiosi. A suo carico ci sono anche le testimonianze di ex colleghi. Contrada lo scorso 24 luglio ha ottenuto la concessione dei domiciliari per gravi motivi di salute. Domani la prima sezione penale di Piazza Cavour deciderà se accogliere o meno una nuova richiesta dell’ex poliziotto, che vuole ottenere il differimento della pena per un anno. (La Repubblica)

  113. Gianni Schicchi
    7/10 2008

    Caro Michele,mi hai sconvolto con le culate della Marini,che ho conosciuto personalmente a Fiumicino,e che reputo la più grande Soubrette d’Italia(assieme a Wanda Osiris).Valeria è lontana anni luce,ad esempio,da quell’ocona ridicola pseudointellettuale radicalchic sinistrese della Parietti!W la Marini!Ciao(per favore chiedi a Tally di tacere almeno su questo argomento…).

  114. 8/10 2008

    Caro Schicchi,
    le donne di spettacolo degne di tal nome sono: Milly Carlucci, Antonella Clerici, Lorella Cuccarini, insomma persone per bene.
    La Parietti, che ahimè ha tentato di intrufolarsi anche qui in Città o la Marini o la Ventura sono braccia sottratte al taglio e cucito (con tutto il rispetto per un mestiere essenziale nella vita di tutti i giorni).

  115. Gianni Schicchi
    8/10 2008

    Concordo sulla Parietti ed,in positivo,sulla Clerici e la Cuccarini.La Carlucci è anzianotta,la metterei ormai in un Museo(accanto alle Veneri,beninteso!).Ma la Marini,studiala bene,è fantastica…è la Sandra Milo degli anni 50 in versione anni 80-98 ed oltre!Ciao.

  116. Talita
    8/10 2008

    Ciao, Michele!
    Per favore chiedi a Sparpagliato – momentaneamente scisso in Gianni Schicchi, ma costantemente Percolato – di tacere su QUALSIASI argomento…

  117. Sparpagliato
    16/10 2009

    Dopo questo invito Sparpagliato tacque e Talita tacque.Rivogliamo Talita e Sparpagliato.