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8/05 2008

Il nuovo Governo (1)

Stemma della Repubblica

Oggi pomeriggio giurerà il IV Governo Berlusconi.
I Ministri siciliani che contano sono Angelino Alfano Giustizia, Stefania Prestigiacomo Ambiente, Ignazio La Russa Difesa.
Per commentare adeguatamente la nuova compagine governativa voglio aspettare la nomina dei Vice Ministri e dei Sottosegretari.
Intanto però consentitemi di complimentarmi con Angelino che raggiunge un traguardo prestigioso ed impegnativo.

 

COMMENTI

  1. Marcus
    8/05 2008

    Squadra di governo al completo…
    Sembra il Golden Circus…

    - Alfano alla Giustizia (Mah!)…
    - Vito (Un nome una garanzia) ai rapporti col parlamento
    - Calderoli alla Semplificazione (Semplice, accorciamo l’italia)…
    - Scajola allo sviluppo economico (Io l’avrei messo agli interni, non si sa mai un altro G8…
    - Bossi alle riforme (fondamentale avere un tale cervello alle riforme)
    - Brunetta alla pubblica amministrazione (No comment)
    - Marca Carfagna alle Pari opportunità (No comment anche quì)

    Direi che ci sono tutti i presupposti per iniziare a calare le scialuppe in mare…

  2. 8/05 2008

    a parte questi aulici commenti hai da aggiungere qualcosa per noi comuni mortali?

  3. Marcus
    8/05 2008

    Certamente:

    Vito
    Condannato in via definitiva a due anni di reclusione per ventidue episodi di corruzione e alla restituzione di 5 miliardi di lire di cui si era indebitamente appropriato.

    Calderoli
    « La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. »

    «una porcata» la nuova legge elettorale, di cui egli stesso era stato coautore, e quindi da quel momento conosciuta come legge elettorale “Porcellum”,

    Scajola
    il ministro Scajola dichiarò in relazione all’organizzazione del G8 di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa (“…Fui costretto a dare ordine di sparare…”)[1]. Tali dichiarazioni suscitarono sconcerto e vivaci polemiche.

    Bossi
    Ci vorrebbe un poema

  4. 8/05 2008

    Marcus sei talmente ignorante che confondi Elio Vito con Alfredo Vito.
    Bada bene ignorante non te lo dico in senso dispreggiativo. E’ solo un dato di fatto: tu ignori la realtà dei fatti.
    Un consiglio: prima di postare fesserie informati!!!

  5. Marcus
    8/05 2008

    Hai ragione, ero convinto che si trattasse di Alfredo Vito.
    Io a differenza di qualche altro ignorante, ammetto quando sbaglio.
    In ogni caso restano confermate le altre affermazioni.
    Per fortuna ci sono persone più erudite di me.

  6. Ex
    8/05 2008

    MP, tu che sei addentro all’inner circle berluisconiano, al netto di eventuale dolus bonus da parte tua (che, come m’insegni, non rileva), che mi dici di Alfano?
    Mettiamola così: io ho paura che sia stato messo lì perchè alla Giustizia Silvio ha bisogno di uno che sia un fedelissimo yes-man.
    Come puoi smentire questa mia osservazione?
    Bada bene: non c’è alcun intento polemico da parte mia, ho solo un timore e vorrei che qualcuno (di autorevole) me lo smentisse.
    Lo preciso per eventuali cerebrolesi all’ascolto come la tua amica meneghina talita.
    Thanks in advance.

  7. 8/05 2008

    Ex,
    Angelino Alfano è un signore laureato, abilitato alla professione forense,con dottorato di ricerca universitario. Un tizio che ha studiato. Io credo che dopo un fisiologico ed inevitabile rodaggio Angelino Alfano ci stupirà in positivo. Spero che metta mano alla riforma vera della giustizia ed all’accesso alla classe forense. Se facesse anche solo queste due cose in 5 anni a me basterebbe. Sulla villica provocazione che fai riguardo la situazione giudiziaria di Berlusconi non rispondo, ma rilevo come la tua memoria sia abbastanza corta e unidirezionale. Infatti hai già dimenticato cosa i magistrati hanno combinato a Mastella che pure era dalla loro parte. I magistrati se ne infischiano dei Ministri di Giustizia. Questa è storia.
    In ultimo siccome qui sei a casa mia non ti consento di offendere nessuno, men che meno una signora.
    Scrivi pure ciò che vuoi in totale autonomia ma non offendere nessuno o chiedo ai miei amministratori di bannare il tuo IP.
    Ciao

  8. Marcus
    8/05 2008

    Allora, dato che parliamo di offese, direi che dovrebbe darsi una regolata anche Lei, caro Avvocato.
    Siamo a casa sua va bene, anche se questo è uno spazio di pubblico accesso, ma come lei non vuole toccate le sue signore, gradirei allora che limitasse le offese a chi scrive.
    Mi riferisco naturalmente all’ignorante che mi ha affibbiato.
    Se gradisce, lo dice ad altri.

  9. Marcus
    8/05 2008

    Dato che è in tema di biografie, perchè non ci fornisce anche quella del suo pupillo Alberto Campagna che ha contribuito a far eleggere con un “Bottino”, come lo chiama Lei, di 513 voti?
    Noi di questo signore conosciamo solo la bella storiella delle assunzioni degli autisti senza patente all’amat…

  10. Ex
    8/05 2008

    MP,
    apprezzo la volontà di rispondere, un po’ meno la risposta nel merito.
    Vediamo in concreto.
    1) apprezzo il fatto che almeno alla Giustizia ci sia un avvocato, dopo aver avuto un ingegnere (Castelli) e un politico di “casta” DOC (Mastella). FINALMENTE. Gli concedo il beneficio del dubbio, vediamo che farà.
    2) la mia memoria non è né corta né unidirezionale, semplicemente nel mio post non vedo cosa c’entrasse Mastella, visto che stavamo parando del Silvio IV. Ma su questo argomento non mi tiro certo indietro: i magistrati devono infischiarsene di chi è il Ministro della Giustizia e fare le indagini che devono fare. Questo è il principio di separazione dei poteri.
    3) sulla “villica provocazione” potrei appellarmi anch’io a quello che scrivi tu in tema di offese, ma sono più sportivo e sorvolo. Nel merito, però, vorrei capire cosa ci sia di “villico” in quello che ho scritto: che Berlusconi possa ancora avere qualche problema con la giustizia è fatto notorio, visto che sono tuttora pendenti (i) il processo per corruzione di David Mills, (ii) l’indagine per presunta corruzione di De Gregorio (300.000 euro) e (iii) l’indagine per presunta tentata corruzione del senatore eletto nella circoscrizione Asia-Africa-Oceania.
    4) Oltre che sportivo sono anche un “hombre vertical”, cioè con la schiena diritta. Ti riconosco che forse ho ecceduto nell’epiteto a talita. E me ne scuso. Let me rephrase it, come direbbero negli USA: diciamo che talita non ha brillato per presenza di fosforo nei suoi interventi. Va meglio?

  11. AVV.SALVATORE..DI FAVARA
    10/05 2008

    CARO MICHELE SPERIAMO CHE SIA UN WEEKEND MAGICO E CHE FINALMENTE CI SI LAUREI CAMPIONI D ITALIA …FORZA INTER ..E CHE CI SIA L ENNESSIMA VITTORIA FERRARI ANCHE IN TURCHIA …ASPETTANDO CHE ARRIVI IL GIRO D ITALIA DA CASA TUA A QUELLA MIA HEHEHEHEHEHE……SIAMO PIU’ FELICI ADESSO DOPO 20 MESI DI SOFFERENZE DI QUEL PORCO GOVERNO PRODI HEHEHEHE E’ FINITA NON CREDO CHE ARRIVI MAI PIU’ LA SINISTRA COME QUELLA AL POTERE

  12. TheBear
    11/05 2008

    Renato Schifani è stato nel 1979 tra i fondatori della società Siculabrokers in cui ricoprì anche il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, c’erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà[1][2][3] [4]. Benny D’Agostino è un imprenditore successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Mandalà è stato condannato per mafia[5] ed è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate[6], Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris[7] di cui erano soci i discussi esattori ed uomini d’onore della “famiglia” di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984[8].

    Fonte: Wikipedia

    ONORE A MARCO TRAVAGLIO!!!!

  13. TheBear
    11/05 2008

    Ma Schifani per amore del capo è disposto a sfidare anche il ridicolo. Come quando si fa riprendere in tv accanto al santino del leader neanche fosse Padre Pio. Avvocato civilista e amministrativista, 52 anni, sposato e padre di due figli, amante delle isole Egadi, è stato eletto nel collegio di Corleone, cuore di quella Sicilia che ha dato il cento per cento degli eletti a Forza Italia. Per descrivere l’eroe del legittimo sospetto, l’uomo che ha scavato nottetempo la via di fuga dal processo milanese per Berlusconi e Previti, si potrebbe partire dalle sue radici democristiane. Ma applicando alla lettera il suo credo, «non bisogna usare il politichese ma parlare con serenità il linguaggio dell’uomo comune», sarà meglio partire da una constatazione: il capo dei senatori di Forza Italia è stato socio di affari (leciti) con presunti usurai e mafiosi.

    Sua eccellenza Filippo Mancuso, solitamente bene informato, ha definito così il suo ex compagno di partito: «Un avvocato del foro di Palermo specializzato in recupero crediti». Schifani gli ha risposto con una lettera in cui difende la sua «onesta e onorata carriera» e nega di avere mai svolto una simile attività. Negli archivi della Camera di commercio di Palermo risulta però una società, oggi inattiva, costituita nel 1992 da Schifani con Antonio Mengano e Antonino Garofalo: la Gms. L’avvocato Antonino Garofalo (socio accomandante come Schifani) è stato arrestato nel 1997 e poi rinviato a giudizio per usura ed estorsione nell’ambito di indagini condotte dal sostituto Gaetano Paci della Procura di Palermo. L’ex socio di Schifani è ritenuto il capo di un’organizzazione che prestava denaro nella zona di Caccamo chiedendo interessi del 240 per cento. Schifani non è stato coinvolto nelle indagini ma certo non deve essere piacevole scoprire di essere stato socio con un presunto usuraio in un’impresa che come oggetto sociale non disdegnava: «L’attività esattoriale per conto terzi di recupero crediti e l’attività di assistenza nell’istruttoria delle pratiche di finanziamento…».

    Schifani è stato sempre sfortunato nella scelta dei compagni delle sue imprese. In un rapporto dei carabinieri del nucleo di Palermo, di cui “L’Espresso” è in grado di rivelare i contenuti, si ricostruisce la storia di un’altra strana società di cui il capogruppo di Forza Italia è stato socio e amministratore per poco più di un anno. Si chiama Sicula Brokers, fu istituita nel 1979 e oggi ha cambiato compagine azionaria. Tra i soci fondatori, accanto a un’assicurazione del nord, c’erano Renato Schifani e il ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, nonché soggetti come Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà. Nomi che a Palermo indicano quella zona grigia in cui impresa, politica e mafia si confondono. Benny D’agostino è un imprenditore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e, negli anni in cui era socio di Schifani e La Loggia, frequentava il gotha di Cosa Nostra. Lo ha ammesso lui stesso al processo Andreotti quando ha raccontato un viaggio memorabile sulla sua Ferrari da Napoli a Roma assieme a Michele Greco, il papa della mafia.

    Giuseppe Lombardo invece è stato amministratore delle società dei cugini Ignazio e Nino Salvo, i famosi esattori di Cosa Nostra arrestati da Falcone nel lontano 1984 e condannati in qualità di capimafia della famiglia di Salemi. Nino Mandalà, infine, è stato arrestato nel 1998 ed è attualmente sotto processo per mafia a Palermo. Questo ex socio di Schifani e La Loggia era il presidente del circolo di Forza Italia di Villabate, un paese vicino a Palermo e proprio di politica parlava nel 1998 con il suo amico Simone Castello, colonnello del boss Bernardo Provenzano mentre a sua insaputa i carabinieri lo intercettavano. Mandalà riferiva a Castello l’esito di un burrascoso incontro con il ministro Enrico La Loggia, allora capo dei senatori di Forza Italia. Mandalà era infuriato per non avere ricevuto una telefonata di solidarietà dopo l’arresto del figlio (poi scagionato per un omicidio di mafia). E così raccontava di avere chiuso il suo colloquio con La Loggia: «Siccome io sono mafioso ed è mafioso anche tuo padre che io me lo ricordo quando con lui andavo a cercargli i voti da Turiddu Malta che era il capomafia di Vallelunga. Lo posso sempre dire che tuo padre era mafioso. A quel punto lui si è messo a piangere». La Loggia ha ammesso l’incontro ma ne ha raccontato una versione ben diversa. E anche Mandalà al processo ha parlato di millanteria. Nella stessa conversazione intercettata Mandalà parlava di Schifani in questi termini: «Era esperto a 54 milioni all’anno, qua al comune di Villabate, che me lo ha mandato il senatore La Loggia».

    Schifani è stato sentito dalla Procura e, senza falsa modestia ha spiegato con la sua bravura la consulenza e lo stipendio: «Il mio studio è uno dei più accreditati in campo urbanistico in Sicilia». Ma per La Loggia sotto sotto c’era una raccomandazione: «Parlai di Schifani con Gianfranco Micciché (coordinatore di Forza Italia in Sicilia) e dissi: sta sprecando un sacco di tempo e quindi avrà dei mancati guadagni facendo politica. Vivendo lui della professione di avvocato dico se fosse possibile fargli trovare una consulenza. È un modo per dirgli grazie. E allora parlammo con il sindaco Navetta». Il sindaco Navetta è il nipote di Mandalà e il suo comune è stato sciolto per mafia nel 1998.

    Il capogruppo di Forza Italia è stato sfortunato anche nella scelta dei suoi assistiti. Proprio un suo ex cliente recentemente ne ha fatto il nome in tribunale. La scena è questa: Innocenzo Lo Sicco, un mafioso pentito, il 26 gennaio del 2000 entra in manette in aula a Palermo e viene interrogato sulla vicenda di un palazzo molto noto in città, quello di Piazza Leoni. Le sue parole fanno balenare pesanti sospetti: «L’avvocato Schifani ebbe a dire a me, suo cliente, che aveva fatto tantissimo ed era riuscito a salvare il palazzo di Piazza Leoni facendolo entrare in sanatoria durante il governo Berlusconi perché, così mi disse, fecero una sanatoria e lui era riuscito a farla pennellare sull’esigenza di quegli edifici. Era soddisfattissimo. Perché lo diceva a me? Ma perché io lo avevo messo a conoscenza di qual era la situazione, l’iter, le modalità del rilascio della concessione…».

    La Procura dopo aver analizzato le parole del pentito non ha aperto alcun fascicolo per la genericità del racconto. Comunque la storia di questo palazzo, scoperta dal giornalista de “la Repubblica” Enrico Bellavia, è tutta da raccontare. Comincia alla fine degli anni Ottanta quando Pietro Lo Sicco, imprenditore finanziato dalla mafia e zio di Innocenzo, mette gli occhi su un terreno a due passi dal parco della Favorita, una delle zone più pregiate di Palermo. Lo Sicco vuole costruirci un palazzo di undici piani ma prima bisogna eliminare due casette basse che appartengono a due sorelle sarde, Savina e Maria Rosa Pilliu, che non vogliono svendere. Pietro Lo Sicco le minaccia e le sorelle si rivolgono alla polizia. Ma la mafia è più lesta della legge: Lo Sicco ottiene la concessione edilizia grazie a una mazzetta di 25 milioni di lire e comincia ad abbattere l’appartamento a fianco. Quando le sorelle vedono avvicinarsi il bulldozer cominciano ad arrivare nel loro negozio i fusti di cemento. Il messaggio è chiaro: finirete lì dentro. Lo Sicco smentisce di essere il mandante ma la Procura offre alle Pilliu il programma di protezione. Oggi le sorelle sono un simbolo dell’antimafia: vivono proprio nel palazzo costruito da Lo Sicco e confiscato dallo Stato. Il costruttore è stato condannato a 2 anni e otto mesi per truffa e corruzione a cui si sono aggiunti sette anni per mafia.

    All’inaugurazione del nuovo negozio costruito grazie al fondo antiracket, il senatore Schifani non c’era. Era dall’altra parte in questa vicenda. Il suo studio ha difeso l’impresa Lo Sicco davanti al Tar. Il pentito Innocenzo Lo Sicco, ha raccontato che lui stesso accompagnava l’avvocato Schifani negli uffici per seguire la pratica. Certo all’epoca l’imprenditore non era stato inquisito e il senatore non poteva sapere con chi aveva a che fare anche se il genero di Lo Sicco era sparito nel 1991 per lupara bianca. In quegli stessi anni Schifani assisteva anche altri imprenditori che sono incappati nelle confische per mafia, come Domenico Federico, prestanome di Giovanni Bontate, fratello del vecchio capo della cupola Stefano. Un settore quello delle confische che il senatore non ha dimenticato in Parlamento. Quando ha presentato un progetto di legge (il numero 600) per modificare la legge sulle confische e sui sequestri.

    Fonte: il Sole 24 Ore

  14. TheBear
    11/05 2008

    WOW

    Sia Wikipedia, che altre fonti come il Sole 24 Ore dicono quello che ha detto Travaglio in televisione di Schifani.

    Ma come mai se una cosa la scrivi va bene, se la dici in televisione “dipende”?

    Perchè Schifani non querela se sono state dette delle inesattezze?

    Perchè Gasparri non ha parlato male del Sole 24 ore o di Wikipedia, magari dicendo che è “comunista”! ehehehe

    Che bello vedervi all’azione…
    Poi vedere il PD che vi segue come i cagnolini mi fa tenerezza.

    Le prossime mosse sono già scritte.
    Travaglio fuori dalla TV, chiusura di Santoro ecc.. ecc… ecc…

    Io intanto me la rido e preparo la contromossa.

    Si possono fermare gli eserciti ma non le idee.

    W travaglio W la verità W la libera informazione

  15. 11/05 2008

    Dopo aver copiatoincollato tutte ste vicende come fossero tutte segrete, mi vuoi dire perchè non c’è un magistrato che sia uno a indagare su Schifani? Che vuoi dimostrare scrivendo queste cose? A che pro??
    Vedi di essere convincente perchè se non trovi una giustificazione plausibile io faccio cancellare questi tuoi inutili post.

  16. 11/05 2008

    Si commette sempre l’errore di considerare Wikipedia una fonte di verità assoluta… senza pensare mai che anch’io posso modificare le pagine… vado in quella di Gandhi così gli scrivo che era un serial-killer sanguinario…

  17. 11/05 2008

    Bravo Walter, quello che dico sempre.
    In questo blog è infatti vietato incollare link su wikipedia.
    Sto aspettando una risposta dopodicchè cancello

  18. AVV.SALVATORE..DI FAVARA
    12/05 2008

    CREDO CHE TRAVAGLIO SIA IL MEGAFONO DI QUELLE PROCURE GIUSTIZIALISTE CHE VEDONO IL MARCIO SOLO IN UNA CERTA AREA POLITICA CIOE’PROCURE ROSSE ECC.CMQ VERREBBE VOGLIA DI NON PAGARE PIU’ IL CANONE RAI CON PERSONAGGI COSI COME LUI..E SANTORO.FAZIO.IL TG 3 E VIA VIA TUTTI …FORZA RENATO NON MOLLARE SOLIDARIETA’PIENA CONTRO QUESTO GIUSTIZIALISMO ORMAI LOTTANO TUTTI ANCHE IL PD L UNICO MERDOSO E’ RIMASTO DI PIETRO..AH DIMENTICAVO CHE LAVORO FACEVA PRIMA?????

  19. Marcus
    12/05 2008

    Complimenti…
    Siamo veramente alla frutta.
    Di Pietro, ovvero l’unico che ha presentato deputati “puliti” sarebbe il “Merdoso”.
    Che dire…
    Che Dio ce la mandi buona…

  20. TheBear
    13/05 2008

    Walter, ti prego allora di andare su Gandhi e scrivere che era un Serial-Killer sanguinario.

    Meglio, restiamo in italia. Vai sulla pagina del VATICANO e scrivi che le BANCHE VATICANE RICICLANO DENARO SPORCO.

    Quando ci vai, avvertimi, che voglio vedere quanto resterà pubblicato.

    Sei sicuro di quello che dici?
    Ok, Wikipedia non è la Bibbia. Ma ha una sua credibilità.

    Se quello che c’è scritto è errato credo che sia il caso di avvertirli. Se vuoi puoi.
    Vedi, puoi tante cose, invece scrivi solo str…ate.

  21. TheBear
    13/05 2008

    PER QUELLI DELLE PROCURE ROSSE:

    Da elettore di CSX spero tanto in una PULIZIA GENERALE DELLA CLASSE POLITICA ITALIANA. DX e SX. Due mali dello stesso male.

  22. libero
    13/05 2008

    Invece di cancellare i post ai quali non sai cosa rispondere..
    non puoi farti promotore di una legge per abrogare il tuo servo pensiero?

  23. Michele Sparpagliato
    23/05 2008

    Caro Michele P.,
    il massimo apprezzamento per te che mantieni questo formidabile Blog,comunque attivo,partecipato,con dialettica,incontri e scontri.Vogliamo dirlo?Hai battuto il mio amico Diego Cammarata(transitando dal suo Blog si finisce al tuo!),per interesse,quantità di utenti,argomenti e passioni.Insomma,è un bel forum,forse,per la mia esperienza attuale,secondo solo a quello di Gad Lerner(non so se mi spiego,è un complimento!),al quale rimando anche gli utenti del tuo(cercatevelo su Google-il blog del Bastardo,c’è il cane di Gad come logo).Anche lì ci sono incontriscontri veramente avvincenti.Fra l’altro,Lerner,come fai tu,interviene di tanto in tanto,e,come te,esprime il suo punto di vista.Sul blog di Diego vige invece il silenzio.Vabbè,lui è diventato Sindaco…

  24. Michele Sparpagliato
    23/05 2008

    Per The Bear:non ho mai capito cosa sono le Procure Rosse,Verdi,Nere o Gialle.Però hai ragione,concordo.Ma la Casta blocca sempre tutto e fa del VITTIMISMO la sua bandiera.

  25. Michele Sparpagliato
    23/05 2008

    L’attuale Governo viene stranamente denominato Berlusconi IV.Ma lo stesso Premier ama dire che dal 2001 al 2006 c’è stato un solo Governo,senza crisi(rimpasti,crisette,ma non vere crisi).Quindi è Berlusconi Ter,ad onor del vero.