Pubblicato in Archivio
19/11 2007

CHI LO AMA CI SEGUA!!

 

Il mio commento è questo: chi lo ama CI  segua.

Silvio Berlusconi è uscito dall’angolo sferrando un destro che nella migliore delle ipotesi ha stordito di brutto l’avversario.

Chi lo credeva ormai sull’orlo di una crisi di nervi ha fatto male i suoi conti.Trascinato dal suo popolo, da dieci milioni di firme, dai suoi amici più fidati, oggi come nel 1994 il Cavaliere è sceso prepotentemente nell’arena. Dove le fiere hanno avuto qualche volta anche un volto amico.

E’ arrivato il momento in cui si è detto basta!!

L’Italia sta andando allo sfacelo laddove invece altri paesi europei hanno ripreso a correre, la nostra bolletta energetica è spaventosa, l’export patisce un super euro, il turismo pure. Le riforme sono bloccate questo governo non può governare.

Noi del Circolo del Buon Governo siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, daremo il nostro contributo alla rinascita della Nazione intera al fianco di Marcello Dell’Utri, di Silvio Berlusconi e di tutti coloro che credono nella nuova avventura.

I parrucconi avranno, anzi, hanno già avuto il loro benservito. Come ogni buona azienda che si rispetti, i dirigenti ed i manager dopo 15 anni si pensionano o si assegnano ad altri compiti. Pensioniamo Prodi ed il suo governo!!

W i Circoli del Buon Governo, W il Partito del Popolo, W l’Italia.

 

COMMENTI

  1. Alberto
    20/11 2007

    Credo che questa iniziativa porterà una ventata di aria fresca in politica. A patto però che anche qui in Sicilia non ci siano sempre gli stessi a governare….

  2. Giacomo Iuppa
    20/11 2007

    Sono molto felice di questa iniziativa del Presidente Berlusconi
    in questo momento della scena politica Nazionale e della Regione Sicilia
    e penso che il Circolo del Buon Governo saprà fare la propria parte

  3. 20/11 2007

    Ne ho parlato anch’io…

    Comunque, le presento il primo urban blog di Palermo (palermo.blogolandia.it), che sta avendo un successo crescente. Mi piacerebbe che lei diventasse un guest settimanale, magari con una rubrica politica cittadina a 360° gradi…che ne pensa? Se interessato, mi invii subito il suo assenso via e-mail e magari con il primo post… :-)

    P.S.: mi auguro che lei accetti…

  4. Michele
    20/11 2007

    @Giacomo:
    puoi scommetterci, daremo il nostro contributo.
    @Walter:
    grazie per l’offerta , rispondo per mail

    INTANTO INVITO TUTTI A LEGGERE IL GIORNALE DI SICILIA DI OGGI A PAGINA 4 E REPUBBLICA PALERMO NELLA SEZIONE POLITICA.

  5. Laura
    20/11 2007

    Sono molto soddisfatta della scelta di Berlusconi, era un passo che andava fatto e la vecchia Forza Italia è il partito più grosso d’Italia…e scusate se è poco… Ho appreso che, da noi, la coalizione di destra dopo questa notizia sembra rinvigorita e anche Lombardo pare essere interessato..speriamo bene!!!

  6. Anna Maria
    21/11 2007

    Gentile avvocato, davvero complimenti, volti nuovi e perbene come il suo sono indispensabili in politica.Mi auguro che i politici attuali sappiano cogliere l’opportunità che la sua persona rende al panorama politico

  7. Martina
    21/11 2007

    Rai-Mediaset, la rete del Cavaliere
    che pilotava il duopolio della tv.

    Nelle intercettazioni del caso Hdc, tra il 2004 e il 2005, spuntano le prove che alla concorrenza tra le emittenti si era sostituita la complicità

  8. Martina
    21/11 2007

    verbali sulle intercettazioni telefoniche della GdF su ordine dei pm di Milano
    relativi al fallimento della Hdc, svelano i contatti tra i vertici Rai e Mediaset
    “Consulto Del Noce-Rossella sulle elezioni”
    “Dati brutti, Cattaneo ora tenta di ritardarli”
    Dai continui scambi di informazione tra le due aziende nelle ore dell’agonia del Papa
    al “gioco di squadra” tra Tg1 e Tg5 per pianificare la strategia alle ultime elezioni

    “Consulto Del Noce-Rossella sulle elezioni””Dati brutti, Cattaneo ora tenta di ritardarli”
    La morte del Papa. Il primo aprile 2005 il mondo è con il fiato sospeso. L’agonia di Giovanni Paolo II sembra essere giunta alla fine. E nelle redazioni giornalistiche cresce l’ansia per non farsi cogliere impreparati all’appuntamento con un evento storico. Tanto più che in Italia l’avvenimento potrebbe avere riflessi anche sulle elezioni che si svolgeranno il 3 e 4 aprile. I brogliacci delle intercettazioni telefoniche eseguite dalla Guardia di Finanza su ordine dei pm di Milano Laura Pedio e Roberto Pellicano e relativi al fallimento della Hdc, svelano come quei giorni furono vissuti freneticamente alla Rai.

    Alla notizia del peggioramento delle condizioni del pontefice i responsabili del palinsesto di viale Mazzini, Carlo Nardello e Deborah Bergamini, si muovono per cambiare la programmazione. E per farlo, nel pomeriggio, la Bergamini non esita a contattare Mauro Crippa, il suo omologo nell’organigramma Mediaset. Poi, alle 21 e 49, telefona a un tale “Vale”, che potrebbe essere Valentino Valentini, assistente del Cavaliere. E tre minuti dopo a Fabrizio (forse il direttore di Raiuno Del Noce, appuntano i militari del Nucleo regionale delle Fiamme Gialle): “Debora lo avverte che Ciampi sta preparando un messaggio a reti unificate da mandare in onda alla morte del Papa. Debora gli riferisce di aver avvertito Berlusconi. Debora gli dice che Berlusconi pensa che questo metterà in buona luce Ciampi e avrebbe considerato l’ipotesi di rilasciare anche lui delle dichiarazioni”.

    Il 2 aprile, intorno a mezzogiorno, una donna contatta la Bergamini: “Le due si lamentano di una persona alla quale non riescono a spiegare che bisogna dare un senso di normalità alla gente al di là della morte del papa per evitare forte astensionismo alle elezioni. Il telefono della chiamante è intestato alla Rai”. Lo stesso giorno, alle 14.31, un non meglio identificato Silvio per Debora: “Le dice che domani sarà a Roma per votare. Debora gli spiega i propri impegni. L’uomo dice di avere paura per le elezioni e del probabile forte astensionismo dei cattolici. Debora lo informa che Ciampi ha preparato un messaggio da mandare in onda al reti unificate. I due dicono che Berlusconi non sarebbe credibile se rilasciasse delle dichiarazioni. I due pensano che Letta e Fini lo sarebbero di più ma loro non possono trasmettere propri messaggi a reti unificate. Debora avrebbe dato parere negativo a Berlusconi sulla sua comparsa in tv”.

    Le elezioni amministrative. Poco dopo le 15 di quel complicato 2 aprile in cui poco prima delle 22 l’agenzia Ansa batterà la notizia della scomparsa di Giovanni Paolo II, Debora e Benito Benassi, vicedirettore marketing Rai, iniziano a pianificare la strategia mediatica per gestire al meglio le elezioni. Debora “dice che Cattaneo ha chiesto di condividere i loro pareri con quelli di Vespa al quale avrebbero chiesto di non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali”. Alle 16 ancora Debora per Benito. “Gli dice che Nardello è molto nervoso. Benito ha intuito che il d. g. (Flavio Cattaneo-ndr) vuole che nella rappresentazione dei risultati elettorali si faccia più confusione possibile per camuffare la loro portata”. Alle 17 la temperatura sale, come la sensazione che per la Casa delle Libertà le imminenti elezioni si tramuteranno in una sconfitta. Debora chiama Del Noce: “Lo informa della programmazione televisiva di Canale 5. Del Noce dice di aver parlato con Rossella. Debora dice di aver parlato con Mauro Crippa di Mediaset”.

    Alle 18 e 30 Del Noce telefona alla Bergamini: “Le comunica che Vespa ha parlato con Rossella. Del Noce le riferisce che Vespa accennerà in trasmissione “al Dottore” (ndr, Silvio Berlusconi) ad ogni occasione opportuna””. Un minuto dopo Debora contatta nuovamente Crippa: “Parlano dei rispettivi palinsesti”. Alle 21 e 37 l’annuncio della morte del Papa. Le comunicazioni a Saxa Rubra apparentemente si placano nella notte. All’indomani, domenica 3 aprile, i seggi vengono aperti. Intorno alle 14, Del Noce telefona a Debora: “Parlano dell’affluenza degli elettori alle urne e degli exit poll. La Bergamini pensa che i dati seri si avranno dalle 21.00 in avanti. I due parlano male di Mazza (direttore del Tg2-ndr). I due accennano al gioco di squadra tra Mimun e Rossella”.

    Poco dopo Debora è al telefono con una donna: “Parlano della variazione dei palinsesti a seguito della morte del Papa. La donna vive a Roma. Parlano del ritorno di immagine negativo della presenza di Berlusconi alla trasmissione televisiva di venerdì 1.4.05″.

    Alle 17 è il consigliere Rai Angelo Petroni a fare squillare il telefono sempre più incandescente di Debora: “Voleva chiederle notizie dei sondaggi. Debora dice di aspettare dati attendibili dopo le 18.30″. Le telefonate si susseguono velocemente. Benito a Debora: “Le dice che i dati sulle elezioni sono abbastanza disomogenei e che quindi i suoi dati non sono del tutto attendibili (ore 20.00 circa). Benito dice che l’Udc ha comprato voti in Calabria”. Alle 21.29, l’allora notista politico del Tg1 Francesco Pionati, oggi senatore dell’Udc, per Debora Bergamini: “Parlano dei sondaggi elettorali e delle ripercussioni delle elezioni sull’azienda Rai. Pionati si raccomanda a Berlusconi tramite la Bergamini”.

    La mattina di lunedì 4 aprile il nervosismo è palpabile. Poco dopo le 10 del mattino una certa Linda per Debora: “Linda le passa Niccolò Querci, parlano del lutto nazionale e della programmazione televisiva. Debbi dice che loro fanno la prima serata sul Due (per le elezioni) e quindi gli chiede di mettere una cosa forte in prima serata su Canale 5. Si risentiranno tra un quarto d’ora”. Alle 18.51 è il direttore generale a scendere direttamente in campo. Tenta la mossa della vita, negare l’innegabile: “Cattaneo per Bergamini dice di aver parlato con Bonaiuti che era con Piersilvio, ma lui sta tenendo duro anche con gli altri dicendo che non è il caso di mandare in onda i dati. Cattaneo dice che sta rompendo i coglioni Follini, ma prima o poi dovranno dare i dati. Cattaneo dice che terranno più duro possibile”.

    Alle 19.30, arriva la telefonata direttamente da Arcore. È “Berlusconi per Bergamini”. Cosa si dicono resta un mistero, perché il brogliaccio non può riportare le parole di un deputato, quale è appunto Berlusconi. Ma sull’altro fronte Cattaneo non demorde: “Dice che deve essere Nexus a dire che non ha i dati nazionali, non la Rai. Bergamini conferma che non li produrrà Nexus. Bergamini dice che alle dieci e trenta poi il Tg3 potrà dare i dati che vuole. Cattaneo dice che anche Vespa fa la serata elettorale e la Bergamini sostiene che “tanto Vespa è Vespa””.

    Alle 20.38 la linea Cattaneo sembra incredibilmente prevalere. Benito per Bergamini: “Parlano dei dati elettorali che sono dannosi per uno schieramento e quindi è meglio non darli a Vespa”. Alle 22.39 viene sancita la Caporetto. Una nota dell’Ansa ufficializza i dati: “Regionali: Unione verso l’11 a 2. Prodi: l’Italia ci chiede di governare. Follini: una sconfitta su cui riflettere”.

    Il mattino successivo lo smarrimento all’interno dei vertici di viale Mazzini prosegue mestamente. Questa volta è la direzione del Tg1 per Deborah: “La segretaria gli passa il dottor Mimun Clemente; continuano a parlare della sconfitta di Berlusconi”. Alle 10.50 si pensa al rimedio. Un uomo per Debbi: “Dice di aver parlato con Paolo, l’uomo dice che il Cavaliere deve riconquistare il rapporto con il paese senza più vendere fumo. Parlano di dati economici e che i problemi grossi sono al Sud”. Alle 13.19 Debbi per una donna: “Commentano lo stato d’animo del premier e la donna dice che dovrebbero andare via molte persone, la donna dice che dovrebbe migliorare la condizione di vita degli italiani”. Intorno alle 22 di martedì 5 aprile, la notizia della presenza di Berlusconi a Ballarò, la trasmissione di Rai Tre, coglie tutti di sorpresa: “Ma è pazzo?”, si chiedono in viale Mazzini.

    Il 7, intorno alle 11, tale Riccardo contatta Debora per proporre drastiche soluzioni: “Parlano di politica e Riccardo dice che bisogna cambiare il portavoce di Berlusconi e Debbi risponde che è d’accordo, bisogna cambiare il modo di comunicare”.

    L’8 aprile un altro sconosciuto per Debora: “Commentano che ormai sono in mano ai comunisti, poi Debora dice che si devono vedere ed insiste che lui vada da lei. L’uomo dice che ha letto i giornali e gli chiede come sta il suo ex capo (parlano di politica); dicono che devono produrre una cosa scritta e seria. L’uomo parla del suo lavoro. Debora dice di andare a pranzo con Comanducci e Del Noce”. Intorno a mezzogiorno un uomo contatta la Bergamini. “Parlano del fatto che Berlusconi è stato inquadrato pochissimo dalle telecamere presenti al funerale del Papa. E fanno commenti sul cerimoniale e sui capi di Stato”.

    Il Festival di Sanremo. Le incursioni del gruppo Mediaset nella sfera della Rai non si limitano a eventi che possono oscurare l’immagine del Cavaliere. Vanno oltre. Il 24 agosto 2004, per esempio, Querci, top manager di Rti, parla con un uomo di Bonolis, “che ha detto di non capire nulla di musica anche se è stato nominato direttore artistico di Sanremo”. Non ci sono problemi. Ci pensa Querci. “Nicolò dice che in relazione a Sanremo ha avuto delle idee e che vuole comunicare all’uomo. Nicolò, tuttavia, dice che la cosa comunque non deve sapersi in giro”. Sanremo è sempre Sanremo.

  9. 21/11 2007

    Gentile signora,
    non capisco in tutta franchezza cosa c’entri tutto ciò.Inoltre lei non fa riferimento ad alcuna fonte.
    Le chiedo di spiegare a tutti il motivo di questo post e soprattutto di indicare la fonte.
    Diversamente chiedrò all’amministrazione di cancellarlo.
    Cordialmente

  10. Marco
    21/11 2007

    Rispondo io per la sig.na
    Quello è un’articolo apparso oggi su Repubblica.

    Fonte:
    Repubblica

    Congruenza con il post:
    si parla del presidente di Forza Italia

    Specifiche:
    Nelle intercettazioni del caso Hdc, (2004-2005), le prove che alla concorrenza si era sostituita una complicità a favore del Cavaliere.

    Motivo:
    enorme conflitto di interessi
    unico per una nazione occidentale
    che è tra le 8 potenze mondiali

    Conclusioni:
    quando il potere legislativo controlla
    mezzi di informazione (4° potere) e potere giudiziario (varie leggi a persona e per amici – riforma dell’ordinamento giudiziario)

    lo stato democratico viene a meno.

    Importate per tutti coloro che credono nella Democrazia. Indifferente invece per chi ha una concezione dello stato Monarchico.

  11. Marco
    21/11 2007

    e aggiungo…

    MILANO – “Media-Rai”. Le due superpotenze nazionali della tv, che dovrebbero competere aspramente per la conquista dell’audience, fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiano informazioni sui palinsesti. Concordano le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca. Orchestrano i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli. È il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche – realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 – allegate all’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. E in particolare dai resoconti, redatti dalla Guardia di Finanza, delle conversazioni telefoniche di Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai, e di Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset.

    (fonte: Repubblica 21/11/07)

  12. Michele
    21/11 2007

    Vediamo di andare con ordine.
    1) trovo deprecabile che materiale soggetto ad indagine giudiziaria sia sottoposto al pubblico ludibrio giornalistico, ma per questo non vi scandalizzate mai;
    2) trovo stranissimo che l’ennesimo strale vega scagliato l’indomani dell’annunciazione della nuova formazione politica, anche qui giustizialismo ad orologeria??ma non vi siete stufati?
    3) nel merito lascerei che si concludano le indagini interne alla Rai ed a Mediaset oltrecchè quella giudiziaria, spesso stralciare alcune parti da un contesto più ampio non paga, non ve ne siete ancora accorti??
    4) mi consenta di sorridere quando dice che c’è stato un controllo del potere giudiziario da parte di Silvio Berlusconi.

  13. Marco
    21/11 2007

    1) mi scandalizzo ma questo avviene sia per testate di destra sia per quelle di sinistra (vedi alla voce Farina della testata Libero)

    2) non credo nel giustizialismo ad orologeria visto che ad oggi non c’è nessun avviso di garanzia e poi cmq quando arriva arriva. Vogliamo far scegliere a chi è indagato quando vuole essere informato? non credo che un comune cittadino possa scegliere

    3) Concordo che le indagine debbano andare avanti sulla base di queste intercettazioni.

    4) si vada a rileggere il piano della P2 di Licio Gelli. Le similitudini sono a dir poco impressionanti considerando che sia Berlusconi che altri suoi collaboratori erano iscritti alla loggia. Pertanto se lei vuole ridere rida pure. Denota la scarsa attitudine istituzionale della vostro partito.

  14. 21/11 2007

    Quindi la sua soluzione qual’è?

  15. 21/11 2007

    per completezza di informazione

    Rai, Mediaset querela Repubblica
    Per verbali intercettazioni telefoniche

    Mediaset ha incaricato i propri legali di sporgere querela al quotidiano La Repubblica per la pubblicazione di intercettazioni telefoniche dell’inchiesta sul fallimento di Hdc. Lo comunica con una nota il gruppo per il quale il fatto costituisce violazione alla privacy di persone estranee alle indagini. Per Mediaset le consultazioni tra professionisti dell’informazione su eventi eccezionali attinenti alla vita pubblica del Paese sono del tutto legittime.

    Il quadro in cui si parla nell’articolo di Repubblica “L’alleanza segreta tra Rai e Mediaset” emerge dalle intercettazioni telefoniche — realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 — allegate all’inchiesta sul fallimento della Hdc, la holding dell’ex sondaggista di Berlusconi, Luigi Crespi. E in particolare dai resoconti, redatti dalla Guardia di Finanza, delle conversazioni telefoniche di Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai, e di Niccolò Querci, anche lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset. Ma nella “ragnatela” sarebbero coinvolti, dice Repubblica, tutti i principali attori dell’informazione dei due gruppi, che “collaboravano” per dare all’informazione il senso di volta in volta più conveniente: dai direttori di Tg1 e Tg5 (all’epoca Clemente J. Mimun e Carlo Rossella) al direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, a Bruno Vespa, al numero uno della comunicazione Mediaset Mauro Crippa.

    “Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di impedire che l’Italia diventi un paese normale. Ogni qualvolta si annunzia una minima possibilita’ di avviare un confronto serio sulle riforme, scattano, come un congegno ad orologeria, indagini giudiziarie o rivelazioni scandalistiche che hanno l’obiettivo di rigettare il Paese nei veleni e nelle diatribe ideologiche, lasciando le cose come stanno”. Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, commenta cosi’ la pubblicazione, delle intercettazioni.

    Walter Veltroni definisce “di una enorme gravità” le intercettazioni pubblicate da Repubblica. “Stanno emergendo – ha dice il leader del Pd – un intreccio in cui il ruolo del servizio pubblico e’ stato calpestato e comportamenti in contrasto la concorrenza e il mercato”. Il segretario del Pd ritiene “necessario che la Rai assuma le decisioni del caso” e sollecita “un nuovo assetto del sistema radiotelevisivo. E’ una delle cose piu’ urgenti da affrontare”.

    A questo proposito la Direzione Generale Rai ha aperto un’indagine interna in relazione all’articolo incaricando la Direzione Affari Legali di tutelare l’azienda.

    Nelle intercettazioni pubblicate, il presidente di Medusa, Carlo Rossella – citato nei testi pubblicati come ex direttore del Tg5 – non trova ”nulla di scandaloso: sono per la liberta’ di parola e di espressione anche al telefono, ammesso che io abbia detto quelle cose”. Interpellato a margine della presentazione di due nuovi canali Mediaset per il digitale terrestre, Rossella ha detto di essersi ”molto divertito” leggendo le intercettazioni. “Sono amico di Fabrizio Del Noce da quaranta anni e in questi quaranta anni con lui ho parlato di tutto, probabilmente ho anche accennato alla politica e alle elezioni. Ma non appartengo al concerto di Varsavia, non sono un concertista, come mi si vuole far passare. Parlo con i miei amici delle cose che accadono, come del resto fanno tanti direttori di giornali tra loro”. Rossella ha anche sottolineato di non ricordare ”di aver parlato di certe cose con Mimun (ex direttore del Tg1 e oggi alla guida del Tg5, ndr). Forse ne ho parlato con Del Noce, perche’ con lui mi sento spesso – ha ribadito – e parlo del piu’ e del meno. Sono sorpreso, ma la cosa non mi preoccupa affatto. Mi preoccupa piuttosto il modo con cui viene presentata. Da oggi in poi – ha ironizzato – al telefono diro’ anche a mia moglie: ‘Non parliamo piu’, altrimenti finiamo sui giornali”’. A una domanda sulla possibilita’ che quella di Repubblica fosse stata una scelta politica, ”Repubblica – ha risposto Rossella – fa il suo mestiere. Se non fosse stata lei a pubblicare le intercettazioni, lo avrebbe fatto qualche altro quotidiano”.

    http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo389011.shtml

  16. Laura
    22/11 2007

    L’unica cosa che reputo vergognosa è che tutto questo esca fuori adesso. E’ vero! E’ il caso di parlare di strumentalizzazione dell’informazione, ma a danno della nuova Forza Italia.
    Che vengano presi provvedimenti seri! Ci si stanca di questi continui attacchi che coincidono esattamente con i momenti di svolta POSITIVI della politica della nuova Forza Italia.
    E per chiarezza non intendo sbandierare ai quattro venti FRAMMENTI DI INFORMAZIONE CHE DEVONO, ANCORA, ESSERE BENE CONTESTUALIZZATI.
    E ripeto: questo succede ogni qualvolta il Presidente Berlusconi presenta una nuova svolta nella politica.

  17. Tiziano
    22/11 2007

    Concordo con Laura, anche se sarebbe opportuno vederci chiaro

  18. Laura
    22/11 2007

    P.s.
    Mi piacerebbe che quando si pone chiarezza sulle vicende del Presidente Berlusconi, si facesse lo stesso tipo di clamore di quando gli si butta del fango di sopra.
    Veramente andrebbe fatto per tutte quelle persone per bene della destra o del centro destra, che, con clamore, sono state condannate dalla “Finta Informazione” e poi sottovoce gli viene ridata la dignità che meritano.

  19. Luca
    22/11 2007

    come ad esempio luttazzi e travaglio, si è parlato solo delle querele ricevute da Berlusconi e Mediaset ma mai che queste querele poi le abbiano vinte. Si erano “purtroppo” attenuti hai fatti. Oh my GOD!!!

    Sempre il Giocoliere di Arcore dice:

    “La legislatura iniziata nella notte dei brogli e proseguita nel segno dell’ingovernabilità si avvia inevitabilmente a una conclusione prematura. Dobbiamo dunque prepararsi a un ritorno alle urne già nella prossima primavera” (Silvio Berlusconi, mail inviata ai parlamentari di Forza Italia, Il Foglio, 20 ottobre 2007)

    “Il governo e la sua maggioranza sono in piena dissoluzione, la sinistra è strutturalmente impossibilitata a governare, non ci sono alibi per non ricorrere alla sovranità popolare” (Silvio Berlusconi, La Stampa, 29 ottobre 2007)

    “Berlusconi non ha dubbi che Prodi sia alla frutta, e di lui mi fido, come sempre. Il governo è morto, basta solo aspettare la manovra al Senato” (Umberto Bossi, 29 ottobre 2007)

    “L’esecutivo imploderà, c’è aria di elezioni” (Silvio Berlusconi, Il Giornale, 9 novembre 2007)

    “Wait and see: aspettate e vedrete” (Silvio Berlusconi, Il Foglio, 9 novembre 2007)

    “Cade, state tranquilli, cade” (Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 14 novembre 2007)

    “Abbiamo il 60 per cento dei possibilità di farlo cadere” (Silvio Berlusconi, La Stampa, 14 novembre 2007)

    “Mai pensato di dare la spallata al governo Prodi” (Silvio Berlusconi, 14 novembre 2007)

    Non c’è che dire… Affidabile come le dichiarazioni di Amanda Knox!!!

  20. 22/11 2007

    Non capisco cosa tu voglia dire con queste dichiarazioni. Ha detto forse il falso??
    Scommetti che si va ad elezioni anticipate??

  21. Laura
    22/11 2007

    Non solo ma proprio Travaglio che dava del mafioso al Presidente Berlusconi, visto che ipotizzava che i fondi per le attività venissero dalla mafia è stato disconfermato… non so informatevi prima … ripeto è inutile prendere informazioni frastagliate e riproporle come unica verità.
    E poi lasciamo che il governo Prodi arrivi a fine legislatura…posto che ci arrivi…e poi ne riparleremo.

  22. 23/11 2007

    Ieri da Santoro è andato in onda un altro pezzo di pessima tv e di pessima informazione.
    Ma poi dico: quando invitano qualcuno dei Circoli ma che gli fanno il test di intelligenza prima?????

  23. 24/11 2007

    Beh, caro Michele…di pessima TV ne sono piene le fosse…

  24. Luca
    24/11 2007

    Grande SATORO!!!

  25. Luca
    24/11 2007

    ERRATA CORRIGE

    GRANDE SANTORO!!!
    sei scomodo, scomodo, scomodo…
    e + sei scomodo e più sei vero!

    la verità non sta nel gregge!

  26. 24/11 2007

    Luca scusami,
    Santoro è stato anche deputato europeo dei DS,mi dici cosa c’è di imparziale in quell’uomo??
    Mi vuoi dire che le sue trasmissioni sono sono frutto di una analisi imparziale di tutti gli avvenimenti e non sono costruite?
    Santoro è un artista della TV pro domo sua a mio avviso.
    Guarda chi ha intervistato in rappresentanza dei Circoli della libertà e dei Circoli del Buon Governo.
    Ogni volta che intervista dei giovani dei Circoli del Buon Governo, sembra che se li va a cercare col lanternino…Non penserai che siamo tutti cosi vero???

  27. Laura
    24/11 2007

    Luca non sei sopra le parti e non lo è nemmeno Santoro… la sua è “comunicazione” volta a favorire la sinistra ( = non è vera informazione ) nella sposmodica ricerca di qualsiasi elemento che possa screditare il centro destra, cosa che per altro gli riesce malissimo :)

  28. Laura
    24/11 2007

    Inoltre cerchiamo di smettere di fare “La calzetta” soffermandoci su pettegolezzi di poco conto…
    Qui caro Luca si promuove una nuova cultura che cerca di focalizzare l’attenzione su quelli che sono i reali problemi del Nostro Paese… cerchiamo di fare commenti produttivi…

  29. Laura
    24/11 2007

    *”nella spasmodica…(correzione)”:)ops pardon

  30. sergio
    24/11 2007

    Credo che santoro non dovrebbe essre argomento di discussione in questo blog.Lascio a MIchele la scelta

  31. kociss
    24/11 2007

    ho da sempre sostenuto che è l’elettore l’unico vero potere a cui far capo se si vuol uscire dal ginepraio in cui questa Repubblica è stata cacciata da anni di politica che ha perseguito soli interessi particolari;
    e c’è chi lo ha capito ,cogliendone tempestivamente l’umore, c’è invece chi fidandosi dei consu…lenti-a capire-,ha preferito etichettare il tutto con un frettoloso -forse incosciamente impaurito-
    giudizio di populismo -come se questo fosse
    poi qualcosa di maligno….
    Augurabile che questa intuizione non venga sfruttata soltanto temporaneamente per poi
    essere accantonata in nome di una politica
    dalle Diniane….mani libere e iperdecisionistica ;
    Conflitto di interessi: noto da un lato la esprema sordità dello elettorato votante sull’argomento ed invece la estrema sensibiltà dei gestori dei vari poteri…
    ad ondate, ed a scadenze ben precise,ma mai
    il benchè minimo approccio deliberativo sullo stesso;
    mi chiedo retoricamente: ma come mai si reputa che il nostro parlamento sia formato
    da miseri schiavi disponibili alla estrema nefandezza di non sanzionare il conflitto di
    interessi e di approvare leggi ad personam
    obbedendo ciecamente ad uno solo?
    Se per un momento solo potessi essere il Parlamento mi offenderei e querelerei chiunque profferisca queste accuse;
    per fortuna non sono il parlamento…

  32. Luca
    27/11 2007

    Il Capo e gli adornato

    Piacerebbe sapere se dentro al molto agevole (e condonato) condominio di Forza Italia abiti almeno una persona, un uomo o una donna, un giovane, un anziano, un leader o un funzionario, un militante, un onorevole deputato, un senatore, un capo area, un capoufficio, un direttore marketing, un segretario di Circolo non rosso di capelli o addirittura un semplice adornato, che possegga una sua personale (indivisibile, eccentrica, discutibile, diversa) opinione sulle opinioni del Capo. I desideri del Capo. I capricci del Capo.

    Se ci sia qualcuno (insomma) che dichiari di NON essere d’accordo (poco, molto, abbastanza) su quello che il Capo ha appena deciso e bontà sua comunicato alle plebi, non esattamente dettagli, ma la chiusura del vecchio partito-condominio per aprirne uno nuovo, con una nuova politica, nuove alleanze, una nuova legge elettorale. Concedendo – per garanzia e gentilezza democratica – un numero illimitato di dibattiti e forse persino una consultazione popolare per decidere insieme (finalmente insieme) niente meno che il nuovo nome del nuovo partito e forse il nuovo colore delle nuove tappezzerie.

    E piacerebbe sapere come mai questo risibile colpo di scena – dopo molte sconfitte e i clamori della rissa a destra – impegni da 72 ore i maggiori politologi dei maggiori giornali (di carta e di etere) gli analisti, i cronisti, i retroscenisti, senza che neppure uno di loro si alzi dal personale calamaio per dire: “Scusate, mi viene da ridere”.

  33. Filippo
    27/11 2007

    Stupisce davvero molto vedere gli autori di condotte più che discutibili non vergognarsi di esse, non chiederne scusa ai cittadini, ma addirittura indignarsi con violenza perché qualcuno si è permesso di informare dei fatti i cittadini medesimi.

  34. Roberto
    27/11 2007

    Strani risvegli
    Maria Novella Oppo

    Il fine settimana ha visto quel poco o niente di satira rimasta in tv fare buon uso sia dello scandalo Rai-Mediaset, sia della cosiddetta svolta berlusconiana. Risate da morire sui dieci milioni di firme (andatevi a guardare i video su youTube, + di 60 mila visualizzazioni su brogli delle firme online, accettavano toto rina e licio gelli!!!), raccolte per fondare il nuovo partito popolare del popolo della libertà della casa di sua proprietà o come diavolo si chiamerà. E qui, più che satira è cronaca politica e gli argomenti dei comici (Cornacchione, Littizzetto e altri) sono gli stessi portati dagli avversari, ma soprattutto dagli ex alleati di Berlusconi. I quali ultimi appena ieri si beavano di qualsiasi panzana raccontata dal boss e gridavano al miracolo e chiedevano il Nobel, come dei Sandro Bondi e dei Giuliano Ferrara qualunque. Meglio tardi che mai, si dirà, ma chissà quanto durerà questo risveglio di autonomia e tra quanto tempo rivedremo Maurizio Gasparri e soci tornare docili all’ovile. Cioè nella grande pancia della tv, dove tette, culi, sangue, guerre, conflitto d’interessi e altre efferatezze, diventano tutti ugualmente digeribili, in attesa della risata che ci seppellirà.

  35. Michele
    27/11 2007

    ASCOLTAMI BENE FILIPPO, LUCA, ROBERTO O CONCETTINO….MI E’ STATO RIFERITO CHE SEI LA STESSA PERSONA. ABBIAMO GLI IP QUINDI RISALIAMO PERFETTAMENTE AL PC CHE USI.
    TI CONSIGLIO DI EVITARE. SE CONTINUI IL TUO IP NON ENTRERA’ PIU’ IN QUESTO BLOG

  36. RobertoFilippoLuca
    27/11 2007

    censuri?