Pubblicato in Archivio
13/04 2007

Intervista

michele2.JPGRiporto una intervista che ho rilasciato a Walter Giannò, uno dei maggiori blogger italiani (www.waltergianno.it
28/03/2007

Oggi vi propongo una mia intervista realizzata all’avvocato Michele Pivetti, candidato alle imminenti elezioni comunali di Palermo nella lista Vizzini per Palermo.

1) Se un elettore di 18 anni, quindi per la prima volta alle urne, le chiedesse il motivo fondamentale per cui ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni comunali, quale sarebbe la sua risposta?

Per chi ha la passione della politica, per chi ha come scopo il raggiungimento del miglior benessere collettivo, per chi vuole contribuire allo sviluppo della propria città partendo dalle istituzioni, la discesa in campo è un obbligo civico. Si può essere utili alla collettività in molti modi, questo è quello che ho scelto io.

2) E perché con la lista per Palermo del senatore Carlo Vizzini?

Perchè oltre al legame di tipo affettivo e personale che mi lega a Carlo Vizzini, vi è una comune visione sulle problematiche cittadine. Ma soprattutto vi è identità di vedute su come risolvere i problemi ancora irrisolti, a partire da quelli del lavoro, della casa, della legalità.

3) In poche righe, secondo lei, che cosa ha fatto di così buono la Giunta uscente per la città di Palermo?

Il Sindaco Cammarata è stato un Sindaco pragmatico. Niente fumi e molto arrosto. Dalla viabilità, all’acqua, al decentramento, sono tutti argomenti vincenti mediante i quali è lecito ribadirgli la fiducia. Dall’altra parte si ricordano solo i precari, le inutili promesse elettorali, e il menefreghismo più assoluto per i cittadini di serie B.

4) E che cosa si promette di fare la nuova Giunta di centrodestra, se Diego Cammarata dovesse essere rieletto sindaco?

Completare il percorso vincente di questi ultimi anni, ultimare l’iter dei provvedimenti a favore dei cittadini. Naturalmente si stilerà una lista di priorità di comune accordo col Consiglio e si provvederà nel senso di una definitiva risoluzione dei problemi evidenziati.

5) Nel post di esordio del suo blog su Splinder, lei ha scritto che bisogna risolvere a Palermo il problema della casa e dei precari. Può brevemente spiegare i suoi rimedi a tali questioni?

Nello stesso blog accenno qualcosa. Il problema della casa lo si può risolvere mediante un censimento reale (e non sulla carta) degli appartamenti disponibili e della domanda di case vigente. Fatto questo si confronteranno le domande con gli appartamenti e se del caso si provvederà a stanziare delle somme per la costruzione di nuovi alloggi. Per quanto riguarda i precari la soluzione potrebbe essere di immediata applicazione.Ogni persona ha una sua specificità. La Città soffre di numerosi “piccoli” problemi, dal marciapiedi dissestato, al cagnolino abbandonato e quindi pericoloso, ai rifugi-lagher che resistono solo per la passione di alcuni volontari. Ebbene si potrebbe adoperare tutta questa forza lavoro in “squadre di pronto intervento cittadino”. Li dove c’è bisogno corrono gli “angeli del comune” secondo la loro specificità.

6) Ora, a Palermo, così come nel resto del Sud, si sa che i giovani hanno molte difficoltà a trovare un lavoro vero, che non sia un LAP, impossibilitato a dare sicurezze e possibilità di sperare almeno nel tentativo di progettare, ad esempio, le costituzioni di famiglie. Secondo lei, dunque, cosa bisogna fare per loro affinché possano almeno tentare di realizzare qualcosa di dignitoso nell’immediato futuro?

Poco sopra ho dato una delle soluzioni. Ma è ovvio che accanto a questa il Comune e la Giunta dovrebbero farsi carico di rendere facile la vita a chi vuole “intraprendere”. Non è col prestito d’onore di 25.000€ che si risolvono i problemi di un giovane. L’accesso al credito, la reperibilità di strutture di consulenza gratuite e la disponibilità di aree urbane idonee possono rappresentare un buon inizio per chi decide di metter su, ad esempio, una piccola azienda.

7) Ed ora una domanda sulla vivibilità di Palermo: quali sono le tre cose principali che lei proporrebbe per migliorarla ancora?

Col rischio di assomigliare a Jhonny Stecchino……vero è che non abbiamo l’Etna, tuttavia il traffico è ancora una piaga irrisolta. Si deve assolutamente costituire un tavolo di confronto con i commercianti e con gli ambientalisti. Dobbiamo mettere sul piatto della bilancia la nostra salute e la giusta pretesa di chi con il commercio ci vive, di poter guadagnare in onestà e tranquillità. Abbiamo purtroppo il vizio di circolare in automobile anche per fare 100mt, e questo va scoraggiato. Altri due punti sui quali non mi dilungherò. La fruibilità dei mezzi pubblici, aumentare i bus-navetta da 20 posti che fanno la spola tra la stazione e lo stadio lungo l’asse via Libertà via Ruggero VII e via Maqueda partendo da via Croce Rossa. Sul modello romano: vi sono dei pulmini elettrici che fanno da piazza del Popolo a piazza Venezia e sono molto efficaci. Il terzo punto sul quale si dovrebbe agire è l’organizzazione degli uffici periferici. Il decentramento è già a buon punto, ma vi sono ancora problemi da risolvere, come ad esempio la turnazione del personale e gli orari di apertura.

8 ) Soprattutto al centro di Palermo vi sono le zone blu. Una volta terminato l’orario entro il quale bisogna pagare, compaiono come funghi i posteggiatori abusivi, che chiedono agli automobilisti una mancia per “dare un’occhiata alla macchina”, che naturalmente non danno. Come si potrebbe risolvere questo stucchevole problema?

Eliminiamo le zone blu, assumiamo dei custodi di parcheggio cittadino, almeno dalle piazze. E’ ovvio che le tariffe non dovrebbero essere a tempo ma a giorno.

9) Ed adesso due domande sul rapporto tra politica ed internet: come mai ha deciso di realizzare il suo blog?

Qualche anno fa si girava con i megafoni sulle auto. Oggi si rischierebbe il linciaggio poiché i tempi di percorrenza delle strade sono drammatici. Internet è veloce, facile da usare e diretto. Oggi tra casa e ufficio tutti hanno la possibilità di connettersi alla rete mondiale.

10) E che ne pensa dei blogger politici, la maggioranza dei quali non fanno politica per le strade, ma solo sul web?

Credo che si dovrebbe trovare un giusto punto di incontro, troppo web allontana dal contatto col territorio, troppa strada allontana molti utenti che in quel politico avrebbero la possibilità di trovare un interlocutore valido.
Un ringraziamento vivo e sincero all’avvocato Michele Pivetti. La speranza, adesso, è avere la possibilità di offrirvi altre interviste di candidati alle prossime elezioni amministrative palermitane.

 

COMMENTI

  1. 13/04 2007

    Già, proprio una bella intervista…

  2. Marco
    13/04 2007

    Michele secondo me con questo blog qualcuno lo convinci a darti il suo voto. Continua così.
    Un plauso anche a Walter che è proprio in gamba.

  3. 13/04 2007

    Grazie Marco…e speriamo di farcela…

  4. Michele
    14/04 2007

    Se ce la faremo sarà grazie all’aiuto di tutti!!
    Quindi diamoci dentro!!!!!!!

  5. 25/03 2008

    L’ARTE CONTRO LE VIOLENZE MAFIOSE. LE OPERE RACCONTANO LA STORIA DAL 1943 AL 2007 http://WWW.GAETANOPORCASI.IT